Business | Articoli

Famiglia e figli: tutti i bonus e le agevolazioni 2018


> Business Pubblicato il 6 aprile 2018



Figli, famiglia e casa 2018:  vediamo tutti i bonus, le detrazioni, le misure e gli aiuti economici previsti per agevolare le famiglie nel 2018

Sono moltissime le agevolazioni, le misure e gli aiuti economici volti a favorire le famiglie nell’anno in corso. La Legge di Bilancio 2018 [1], infatti, ha confermato e, dunque, prorogato molti bonus validi anche negli anni passati. Non sono mancate, inoltre, le novità. Particolare attenzione è rivolta alle famiglie con figli a carico e con figli piccoli. Le agevolazioni fiscali previste per le famiglie nel 2018 sono diverse e spaziano dalla scuola al reddito d’inclusione, fino agli sgravi per i figli. Tra i principali aiuti economici per le famiglie, infatti, grande importanza assume sicuramente il Bonus Asilo Nido, il Bonus Bebè, il Bonus Mamme domani. I genitori che hanno figli all’Università, invece, potranno usufruire del cosiddetto bonus per studenti universitari fuori sede. Molta importanza, inoltre, assumono le detrazioni per abbonamenti di autobus e altri mezzi pubblici. Da non dimenticare, inoltre, tutti i bonus, le agevolazioni e le detrazioni previste per i lavori in casa e per l’acquisto di nuovi elettrodomestici. Quanto alle famiglie meno abbienti ricordiamo il Reddito di inclusione e le agevolazioni per pagare meno le bollette della luce, dell’acqua e del gas. Ma procediamo con ordine ed illustriamo, con questa guida, quali sono i principali bonus famiglia 2018 e le più importanti agevolazioni, detrazioni, misure ed aiuti economici previsti per la famiglia, per i figli e per i lavori in casa.

Bonus figli a carico 2018: cos’è e come funziona

Cominciamo questa nostra guida illustrando cos’è e come funziona il bonus figli a carico 2018. Ebbene, il bonus figli a carico 2018 consiste in una detrazione di spesa che si potrà far valere con la presentazione della dichiarazione dei redditi. La detrazione vale per ogni figlio considerato fiscalmente a carico dei genitori. Sul punto, la legge di bilancio 2018 ha previsto importanti novità. Vediamo, dunque, come sono cambiate le norme sulle detrazioni per i figli a carico [2], le previsioni in merito alla soglia di reddito entro la quale i figli possono essere considerati a carico fiscale dei genitori e tutte le novità in tema di bonus figli a carico 2018.

Bonus figli a carico 2018: nuova soglia di reddito

Con la legge di bilancio 2018 sale la soglia di reddito da 2.840,51 euro a 4mila euro affinché il figlio possa essere considerato fiscalmente a carico e, dunque, affinché si possano far valere le detrazioni per i figli a carico. L’innalzamento della soglia trova applicazione esclusivamente per i figli di età non superiore a 24 anni. Al contrario, per il figlio con età superiore ai 24 anni, la soglia resta invece di 2.840,51 euro.  Con la nuova legge di bilancio 2018, dunque, un figlio si intende a carico fin quando il suo reddito annuo non supera i 2.840,51 euro. Dal 2019 l’importo del reddito annuo sarà aumentato a 4mila euro per i figli con età non superiore a 24 anni. Nel caso in cui il figlio a carico dovesse superare i redditi indicati, il lavoratore beneficiario della detrazione dovrà versare il conguaglio.

Bonus figli a carico 2018: a chi spetta la detrazione?

Di norma, la detrazione spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno, salvo un eventuale accordo che preveda la detrazione al 100% in favore del genitore col maggior reddito. Se invece un genitore è a carico dell’altro, la detrazione spetta nella misura del 100% a quest’ultimo. Nei casi di genitori separati o divorziati le detrazioni spettano al 100% al genitore affidatario; sono, invece, ripartite al 50% tra i genitori in caso di affidamento congiunto. Nel caso di genitori non sposati, si applicano le regole previste per i genitori separati in presenza di un provvedimento per l’affidamento dei figli, mentre in mancanza di questo si applica quanto previsto per i genitori coniugati.

Bonus figli a carico 2018: gli importi

La legge di bilancio 2018 ha lasciato invariati sia l’importo sia le modalità di calcolo della detrazione. La misura della detrazione però non è fissa, ma varia in base ai seguenti fattori:

  • ammontare del reddito del genitore;
  • età del figlio (inferiore o meno di 3 anni);
  • figli con handicap;
  • numero dei figli (superiore o meno a 3).

I genitori che beneficiano della detrazione per figli a carico 2018 hanno diritto ai seguenti importi:

  • da 800 a 950 euro, per ogni figlio dai tre anni in su;
  • da 900 a 1.220 euro, per ogni figlio sotto i tre anni;
  • da 220 a 400 euro, l’importo aggiuntivo per ogni figlio portatore di handicap.

Bonus figli a carico 2018: come si calcola la detrazione?

Come detto, le detrazioni figli a carico, consentono a chi presenta la dichiarazione dei redditi, di poter detrarre le spese che il contribuente ha sostenuto nel corso dell’anno precedente per i figli maggiorenni e minorenni e per i figli portatori di handicap. Per il calcolo della soglia massima di reddito per i familiari a carico vanno considerati solo i redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo Irpef, compresi i redditi dei fabbricati. In concreto, per calcolare l’ammontare della detrazione bisogna effettuare il seguente calcolo:

  • calcolare la differenza tra 95mila euro e il proprio reddito complessivo (al netto della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze, ed aumentato dei redditi dei fabbricati assoggettati alla cedolare secca);
  • dividere 95mila euro per il risultato ottenuto;
  • moltiplicare la detrazione per il coefficiente ottenuto da tale divisione.

In caso di più figli, all’importo di 95mila euro vanno aggiunti 15mila euro per ciascun figlio successivo al primo.

Bonus asilo nido 2018

Ai figli nati o adottati dal 1° gennaio 2016 spettano importanti agevolazioni economiche per il pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati. Sono, inoltre, previsti dei contributi in favore dei bambini che necessitano di assistenza domiciliare. Si tratta del cosiddetto Bonus asilo nido.

Bonus asilo nido 2018: come funziona

Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di mille euro su 11 mensilità, per un contributo massimo di 90,91 euro per ogni retta mensile pagata e documentata. Il contributo mensile erogato dall’Inps non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall’Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino,  di un attestato rilasciato dal pediatra  che attesti per l’intero anno di riferimento «l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica». In questo caso l’Inps eroga il bonus di mille euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Per maggiori approfondimenti, per sapere con precisione a quanto ammontano le agevolazioni, a chi spettano, come e quando fare domanda, si consiglia la lettura della nostra guida: Bonus asilo nido 2018: cos’è e come funziona

Bonus Bebè 2018: cos’è e come funziona

La legge di bilancio 2018 ha confermato la possibilità per le famiglie di accedere al bonus bebè assegno di natalità.  Sul punto, inoltre, si segnala che con una recentissima circolare (del 19.03.2018) [3]  l’Inps ha dettato tutte  le istruzioni e le informazioni utili per il nuovo bonus bebè Inps 2018. 

Il “bonus bebè” è un assegno mensile destinato, allo stato attuale, alle famiglie con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018.

A differenza di quanto previsto fino al 2017 (periodo 01.01.2015 – 31.12.2017), a partire dal 2018, l’assegno spetterà per ogni nato o adottato tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2018. La durata del bonus bebè, dunque, è stata rimodulata: il bonus, infatti, spetterà solo per il primo anno di vita e non avrà più durata di tre anni. La durata del bonus bebè 2018 è quindi di 12 mesi e non più di 36 mesi.

Attenzione: per i nati entro il 31 dicembre 2017 si applicheranno le vecchie regole e quindi il bonus bebè varrà fino ai primi tre anni di vita del bambino.

Bonus bebè 2018: quanto spetta?

La misura dell’assegno dipende dall’Isee del nucleo familiare. In particolare spetterà:

  • un assegno di 80 euro al mese per 12 mesi, ovvero 960 euro l’anno con Isee fra i 7mila euro e i 25mila euro annui;
  • un assegno di 160 euro al mese per 12 mesi, ovvero 1.920 euro l’anno con Isee familiare non superiore a 7mila euro annui.

Per maggiori informazioni, consigliamo la lettura della nostra guida: Nuovo bonus bebè 2018: tutte le novità Inps.

Bonus mamme domani 2018

Al bonus bebè si aggiunge anche quello “mamma domani”, che è stato esteso dal 2017 all’anno 2018. Si tratta di un bonus che viene erogato a quelle mamme che hanno raggiunto il 7° mese di gravidanza e verrà corrisposto in un’unica soluzione.
L’importo è pari a 800 euro. Il Bonus Mamme domani 2018, dunque, è un premio nascita di 800 euro corrisposto a domanda della madre interessata dal settimo mese di gravidanza o per ogni figlio nato, adottato o affidato nell’anno in corso. Può quindi essere richiesto, anche nel caso di più figli nati nello stesso parto, senza graduatoria Inps e senza presentare il modello Isee 2018.

Bonus baby sitter 2018

Sempre con riferimento ai figli piccoli, consigliamo a tutte le mamme interessante la lettura della nostra guida: Bonus Baby Sitter 2018: cos’è e come funziona.

Bonus studenti universitari fuori sede

Sempre con riferimento alle agevolazioni previste per le famiglie, non mancano le buone notizie per i genitori degli studenti universitari fuori sede. Chi ha un figlio o una figlia che frequenta l’università, infatti, potrà giovarsi del bonus per gli studenti universitari fuori sede.  Quando un figlio “parte” per l’Università, una delle spese maggiori che i genitori dovranno sostenere per mantenerlo agli studi riguarda l’affitto della casa. Proprio per questo motivo, è stato previsto il bonus per gli studenti universitari fuori sede. Per ottenere il bonus è necessario che il Comune  in cui si trova l’Università sia diverso da quello di residenza e si trovi, inoltre, ad una determinata distanza dal luogo di residenza. Per tutti i dettagli sul bonus e sulle detrazioni, consigliamo la lettura dell’articolo: Affitto: bonus studenti fuori sede

Detrazioni per l’abbonamento ai mezzi pubblici

La legge di bilancio 2018 ha, inoltre, reintrodotto le detrazioni per l’abbonamento ai mezzi pubblici, quali bus e metro, con possibilità di agevolazioni anche per i datori di lavoro di dipendenti pendolari. La detrazione per le famiglie sarà pari al 19% per un importo di spesa massima di 250 euro l’anno.

Tutti i bonus per la casa 2018

Il 2018, inoltre, sarà sicuramente ricordato come l’anno dei lavori in casa. Sono molteplici, infatti, le agevolazioni previste per chi voglia ristrutturare casa o procedere nell’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Sul punto si consiglia la lettura delle seguenti guide: Lavori in casa: tutti i bonus del 2018Bonus mobili 2018: cosa sapere per non sbagliare.

Da non dimenticare, inoltre, l’introduzione del nuovo bonus verde e giardini, per chi voglia risparmiare sul verde privato in giardino, sul balcone ed anche in condominio. Per saperne di più, leggi: Bonus verde e giardini: come risparmiare sul verde privato.

Reddito di inclusione

Fondamentali, infine, gli aiuti economici per le famiglie meno abbienti. Sul punto si rimanda alla lettura degli articoli: 485 euro al mese: ecco il nuovo reddito di inclusione e Reddito di inclusione: ora aumenta a 534 euro. 

Sostegno al reddito con la carta REI

La carta REI è qualcosa di molto vicino al reddito d’inclusione e l’importo in essa contenuto per ogni famiglia varia in base al numero dei componenti del nucleo e del reddito.
Il sostegno al reddito si inquadra in quello che è stato definito il Piano contro la povertà, per le famiglie che versano in condizioni di grande disagio economico. Secondo i dati dell’Istat si tratta di una platea di 4 milioni di famiglie in povertà assoluta.
A quanto ammonta l’importo del reddito di inclusione 2018?
La cifra è compresa tra 180 e 485 euro. A ogni famiglia che ne farà richiesta presso il proprio comune di residenza verrà consegnata una carta di pagamento. Questa è molto simile a un bancomat nel quale mensilmente verrà versato l’importo e potrà essere utilizzata per le varie necessità. Il vantaggio è che i soldi possono essere spesi presso negozi in convenzione, che praticano prezzi calmierati rispetto a quelli di mercato. Con la carta REI si potranno anche pagare le bollette dell’energia elettrica e del gas.
Per avere diritto alla carta il reddito annuo non deve superare i 6 mila euro.
La social card è estesa anche ai cittadini comunitari con permesso di soggiorno e a coloro che sono rifugiati politici.
La carta Rei fa parte tuttavia di un programma che mira all’inclusione sociale dell’intera famiglia. In altre parole ai genitori saranno proposti dei percorsi per rientrare nel mondo del lavoro e per i bambini sono state pensate misure per evitare l’abbandono scolastico precoce.
Sempre per i ragazzi sono previste misure che possano agevolarli nel frequentare le scuole con maggiore tranquillità, con agevolazioni sui libri e su altri strumenti che consentano una carriera scolastica serena.

La carta famiglia 2018

Un’altra misura che rappresenta una novità nei benefici fiscali a favore dei contribuenti è la carta famiglia 2018. Riguarda quei nuclei con 3 o più figli minori a carico e con un reddito annuo che non superi i 30 mila euro.
Il rilascio della carta famiglia 2018 consiste in un tesserino a nome di uno dei genitori ed è contestuale all’adesione del Comune di residenza.
Bisogna controllare, quindi, se il proprio comune ha aderito a questa misura di aiuto alle famiglie numerose sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali oppure su quello dello stesso ente locale.
Le agevolazioni consistono nell’ottenere degli sconti possibili negli esercizi commerciali convenzionati, cioè che hanno deciso di aderire all’iniziativa.
Questi negozi espongono un marchio con le scritte “Amico di famiglia” e “Sostenitore della famiglia” e gli sconti saranno rispettivamente pari o superiori al 5% e al 20%.
Con la carta si potranno avere sconti e agevolazioni sulle utenze, su libri o farmaci, sui generi alimentari, i libri, l’abbigliamento, le calzature, ecc.
Questa misura di sostegno al reddito delle famiglie numerose era stata introdotta con la Legge di Stabilità 2016 e l’attuazione è stata attuata a partire dal 1° gennaio di quest’anno.

Bonus per la scuola e lo sport dei figli

Il sostegno all’inclusione sociale delle famiglie meno abbienti è promosso anche con i bonus che riguardano le spese per la scuola.
È prevista una detrazione del 19% per quelle spese fino a un importo massimo di 632 euro all’anno.
Tra queste ci sono le iscrizioni dalle scuole elementari fino alle superiori. In questo caso la soglia viene innalzata fino a 786 euro all’anno.
Si può detrarre anche l’iscrizione a corsi universitari, scuole di specializzazione erogati sia da enti pubblici che privati e per i master.
Altre spese che si possono includere riguardano la mensa, il dopo scuola, le gite e tutte le spese che comportano la pratica di uno sport.
I ragazzi devono avere un’età compresa tra 5 e 18 anni e la detrazione fiscale del 19% si applica agli abbonamenti per palestra, piscina e club sportivi, per un importo massimo di 210 euro all’anno.

Bonus cultura 2018 per chi compie 18 anni

Da tenere a mente, inoltre, anche il bonus cultura per chi compie 18 anni e pari a 500 euro. Per saperne di più, leggi: Bonus cultura 2018: 500 euro per i giovani. 

Come pagare meno le bollette di acqua, luce e gas

Per risparmiare sulle utenze domestiche, invece, fondamentali si rivelano:

note

[1] L. n. 205 del 27.12.2017. 

[2] Stabilite dall’articolo 12 del Tuir.

[3] Inps, circolare n. 50 del 19.03.2018.

Autore immagine: Pixabay.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI