L’esperto | Articoli

Responsabilità agenzia viaggi: ultime sentenze

16 Settembre 2022
Responsabilità agenzia viaggi: ultime sentenze

Contratto di trasporto turistico; vendita di biglietti; inadempimento del vettore; risarcimento dei danni subiti dal consumatore.

Responsabilità dell’intermediario di viaggi e del venditore di pacchetti vacanza

L’espressione “secondo le rispettive responsabilità” riportata all’art. 43, comma 1, D.Lgs. n. 79 del 2011, (nel testo applicabile ratione temporis, e cioè anteriore alle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 62 del 2018) significa che l’intermediario di viaggi (o venditore che dir si voglia, o “agenzia di viaggi”, secondo l’espressione più diffusa nella prassi) risponde delle obbligazioni tipiche di un mandatario o venditore: ad es., scegliere con oculatezza l’organizzatore, trasmettere tempestivamente le prenotazioni, incassare il prezzo o restituirlo in caso di annullamento.

L’intermediario (o venditore che dir si voglia), invece, non è responsabile degli inadempimenti dell’organizzatore o della non rispondenza dei servizi effettivamente offerti a quelli promessi e pubblicizzati, a meno che il viaggiatore o il turista non dimostri che l’intermediario, tenuto conto della natura degli inadempimenti lamentati, conosceva o avrebbe dovuto conoscere, facendo uso della diligenza da lui esigibile in base all’attività esercitata (art. 1176 c.c., comma 2), l’inaffidabilità del tour operator cui si era rivolto, oppure la non rispondenza alla realtà delle prestazioni da quello promesse e pubblicizzate.

Cassazione civile sez. VI, 02/02/2022, n.3150

Pacchetto turistico: non affidabilità dell’organizzatore

In tema di pacchetto turistico “tutto compreso”, l’art. 43 comma 1, d. lgs. n. 79 del 2011 (nel testo applicabile “ratione temporis” e cioè anteriore alle modifiche introdotte dal d. lgs. n. 62 del 2018) stabiliva che “l’organizzatore e l’intermediario sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità”, ciò significando che l’intermediario di viaggi vacanza (anche detto venditore o agenzia di viaggi) risponde delle obbligazioni tipiche del mandatario o venditore, come ad esempio, della scelta dell’organizzatore, mentre quest’ultimo (anche detto “tour operator”) risponde della non corrispondenza dei servizi promessi e pubblicizzati rispetto a quelli offerti, salvo che il viaggiatore o il turista non dimostri che l’intermediario, tenuto conto degli inadempimenti lamentati, conosceva o avrebbe dovuto conoscere ex art. 1176 c.c. la non affidabilità dell’organizzatore prescelto.

Cassazione civile sez. VI, 02/02/2022, n.3150

Riparto della responsabilità tra agente e tour operator

In caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita di un pacchetto turistico, la responsabilità dell’intermediario e quella del tour operator vanno distinte in modo che l’agenzia di viaggi (che agisce al contempo come mandataria all’acquisto per conto del cliente e come mandataria alla vendita per conto del tour operator) risponderà dell’erronea, incompleta, inesatta o mancata prenotazione dei servizi richiesti dal viaggiatore, mentre l’organizzatore del viaggio è responsabile del loro corretto espletamento.

Corte appello Palermo sez. III, 29/11/2021, n.1931

Mancato godimento di un viaggio

Nel contratto di intermediazione di viaggio, quale mandato conferito dal viaggiatore all’agenzia di viaggio, la responsabilità dell’intermediario è limitata all’adempimento del mandato ricevuto dal consumatore. Pertanto, l’intermediario non risponde delle obbligazioni nascenti dall’organizzazione del viaggio, che invece competono al tour operator. Nel caso di specie, relativo all’acquisto di un pacchetto turistico per un viaggio tutto compreso, mai usufruito per la mancata emissione dei titoli di viaggio, il Tribunale ha accolto la domanda degli attori volta a ottenere la restituzione dell’acconto versato all’agenzia di viaggio.

Tribunale Roma sez. XVII, 19/10/2021, n.16301

Cancellazione del volo: criteri per determinare il foro competente

La competenza a conoscere della domanda di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, proposta da un passeggero nei confronti del vettore aereo, va individuata in base ai criteri stabiliti dall’art. 33, comma 1, della Convenzione di Montreal sul trasporto aereo internazionale che, a questo fine, detta quattro criteri alternativi, attribuendo la competenza, a scelta dell’attore, anche al giudice avente sede nel luogo dove il vettore possiede una “impresa che ha provveduto a stipulare il contratto”, intendendosi per tale quello del luogo in cui il vettore possiede un’organizzazione propria o un soggetto a lui strettamente collegato contrattualmente, per il tramite dei quali distribuisca i biglietti aerei.

(Nella specie, la S.C. ha ritenuto competente a conoscere della domanda il giudice del luogo nel quale era ubicata l’agenzia di viaggi per il tramite della quale i passeggeri avevano acquistato i biglietti, sul rilevo che la relativa legittimazione ad emettere titoli di viaggio per conto di una compagnia aerea consentiva di presumere, ex art. 2727 c.c., che l’agenzia fosse stata autorizzata a ciò dal vettore e rappresentasse, quindi, un suo “ticket office”, in virtù di un apposito accordo bilaterale, idoneo a qualificarlo come institore, mandatario od appaltatore di servizi del vettore stesso).

Cassazione civile sez. VI, 05/11/2020, n.24632

Acquisto di biglietti in un’agenzia viaggi

In caso di cancellazione del volo, i passeggeri possono chiedere la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento 261/2004 al giudice del luogo in cui l’aereo sarebbe dovuto partire, mentre il risarcimento del danno ulteriore patito a seguito della cancellazione dinanzi al giudice ove è ubicata l’agenzia che ha provveduto ad acquistar i biglietti. Lo afferma la Cassazione che chiarisce così i criteri per determinare il foro competente, nel caso di acquisto di biglietti in un’agenzia viaggi. Nel caso di specie, si trattava di una comitiva che aveva acquistato presso una compagnia di viaggi in Umbria sette biglietti per la tratta Roma-Copenaghen, poi cancellata, acquistando poi un volo alternativo per non perdere la vacanza.

Cassazione civile sez. VI, 05/11/2020, n.24632

Responsabilità contrattuale dell’agenzia viaggi

Al fine di ascrivere la responsabilità contrattuale dell’agenzia viaggi in relazione alla vendita dei propri pacchetti turistici è necessario, ai sensi dell’art. 84 Codice del Consumo, che siano stati negoziati almeno due elementi del viaggio tra quelli relativi al trasporto, all’alloggio e ad un terzo servizio non accessorio ai primi due; ne deriva che, al di fuori di tali summenzionate circostanze, non è possibile invocare la disciplina riservata ai pacchetti turistici.

Tribunale Brindisi, 07/01/2020, n.26

Pluralità di querele

La presenza di una pluralità di denunce rappresentati condotte sostanzialmente sovrapponibili è utile riscontro dell’ipotesi accusatoria, dal momento che evidenzia che la condotta posta in essere dal titolare dell’agenzia di viaggi, connotata da artifici e raggiri, era finalizzata ad utilizzi diversi e personali non collimanti con l’attività lavorativa.

Tribunale Napoli sez. VI, 31/07/2020, n.4226

Vendita pacchetto turistico

L’agenzia viaggi venditrice di un pacchetto turistico, qualora non risulti aver agito in qualità di rappresentante del viaggiatore e possa ritenersi venditore o mandatario del tour operator che ha realizzato il pacchetto turistico, è responsabile, nei confronti del viaggiatore, per inadempimenti dello stesso tour operator in forza dell’art. 14 D.Lg n. 111/1995, che chiama a rispondere del mancato o inesatto adempimento sia l’organizzatore sia il venditore.

Corte appello Roma sez. III, 07/11/2019, n.6770

Agenzia di viaggi: vendita di biglietti

L’agenzia di viaggi che effettui la vendita di biglietti di trasporto in base ad un contratto con il vettore, qualificabile come appalto di servizi, assume nei confronti del committente le responsabilità per lo svolgimento di tale servizio, ma resta estranea al distinto contratto di trasporto intercorrente l’acquirente il titolo di viaggio e il vettore medesimo, del cui inadempimento risponde soltanto quest’ultimo.

Cassazione civile sez. VI, 25/05/2018, n.13226

Contratto di intermediazione di viaggio: responsabilità dell’intermediario

Nel contratto di intermediazione di viaggio è da ravvisare un mandato conferito dal viaggiatore all’agenzia di viaggio. Ne discende che la responsabilità dell’intermediario è limitata all’adempimento del mandato ricevuto dal consumatore e non deve rispondere delle obbligazioni nascenti dall’organizzazione del viaggio che invece competono al tour operator.

Tribunale Roma sez. IX, 20/01/2017, n.1000

Trasporto turistico: informazioni precontrattuali

In virtù della disciplina del contratto di viaggio turistico introdotta nell’ordinamento nazionale dalla Convenzione di Bruxelles 23 aprile 1970, l’intermediario di viaggi, ai sensi dell’art. 22, risponde di qualsiasi inosservanza che commette nell’adempimento dei suoi obblighi fra i quali, in caso di vendita di biglietti aerei, l’obbligo di fornire le informazioni relative al viaggio in relazione alle caratteristiche – conosciute o conoscibili con l’ordinaria diligenza – dei clienti.

(Nella specie, relativa ad un viaggio di nozze, la S.C. ha ritenuto rilevanti, ai fini dell’affermazione di responsabilità dell’agenzia di viaggio, la mancata informazione sulla necessità del visto per l’ingresso in Thailandia, paese di destinazione, attesa la nazionalità ecuadoriana della sposa).

Cassazione civile sez. III, 12/11/2013, n.25410

Tutela del consumatore

Sia il venditore che l’organizzatore di viaggi turistici “tutto compreso” rispondono del danno patito dal viaggiatore, in conseguenza del fatto illecito del terzo della cui opera si siano avvalsi, non a titolo di colpa “in eligendo” o “in vigilando”, ma in virtù della sola assunzione legale del rischio per i danni che possano accadere al viaggiatore.

(In virtù di tale principio, la S.C. ha cassato la decisione di merito, la quale aveva escluso la responsabilità del tour operator per i danni patiti da un viaggiatore durante un trasferimento in taxi, offerto dall’organizzatore di viaggio, dall’aeroporto all’albergo).

Cassazione civile sez. III, 11/12/2012, n.22619

Agenzie di viaggio e pacchetti turistici

L’art. 15 d.lg. 17 marzo 1995 n. 111 (abrogato dall’art. 146 d.lg. 6 settembre 2005 n. 206, codice del consumo, ma applicabile “ratione temporis” alla causa in cui è stata sollevata la relativa questione di legittimità costituzionale) è incostituzionale, per eccesso di delega, nella parte in cui, limitatamente alla responsabilità per danni alla persona subiti nell’ambito di pacchetti turistici tutto compreso, pone come limite all’obbligo di ristoro dei danni quello indicato dalla Convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio, firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, ratificata con l. 27 dicembre 1977 n. 1084.

Corte Costituzionale, 30/03/2012, n.75

Responsabilità contrattuale dell’agenzia viaggi

Al fine di incardinare la responsabilità contrattuale dell’agenzia viaggi in relazione alla vendita dei propri pacchetti turistici è necessario ai sensi dell’art. 84 codice del Consumo, negoziare almeno due elementi del viaggio tra quelli relativi al trasporto, all’alloggio e ad un terzo servizio non accessorio ai primi due; ne deriva quale fisiologico corollario che al di fuori di tali summenzionate circostanze, non è possibile invocare la disciplina riservata ai pacchetti turistici, per cui in caso di inadempimenti relativi al trasporto, la responsabilità dell’accaduto non può essere addebitata all’agenzia intermediaria (ragione per cui, nella specie, ha meritato pieno rigetto l’eccezione di legittimazione passiva sollevata dalle compagnie aeree).

Giudice di pace Bari, 07/03/2011, n.1594

Acquisto di biglietto aereo

L’acquisto di un biglietto aereo presso una agenzia di viaggi comporta la conclusione di un contratto di trasporto con le modalità dell’art. 1342 c.c., in quanto le condizioni di contratto sono definite dalla compagnia aerea per regolamentare la serie indefinita di rapporti con tutti coloro che acquistino il biglietto, già predisposto su di un modulo standard e che richiama il regolamento negoziale e le condizioni generali di contratto. Le relative controversie, ove rientranti nella competenza del giudice di pace, restano pertanto sottratte al potere di quest’ultimo di decidere secondo equità, anche se aventi valore non eccedente millecento euro, ai sensi dell’art. 113, comma 2, c.p.c., nel testo sostituito dal d.l. 8 febbraio 2003 n. 18, convertito con modificazioni dalla l. 7 aprile 2003 n. 63.

Cassazione civile sez. III, 11/05/2010, n.11361

Vacanza rovinata

In caso di inesatto o mancato adempimento delle obbligazioni assunte con il contratto di vendita di pacchetto turistico «tutto compreso», sussiste la responsabilità del tour operator e dell’agenzia di viaggi per il risarcimento dei danni subiti dal consumatore, a meno che gli stessi non forniscano la prova della non addebitabilità nei loro confronti della sopravvenuta impossibilità della prestazione.

L’onere della prova contraria, infatti, incombe sul contraente inadempiente, dovendo il creditore, che agisce in giudizio per il risarcimento del danno, limitarsi solo a dimostrare la fonte negoziale o legale del suo diritto e addurre la circostanza dell’inadempimento.

Tribunale Roma, 23/09/2005, n.20163

Apertura di un’agenzia di viaggi in assenza della prescritta autorizzazione

In relazione all’illecito amministrativo di apertura di un’agenzia di viaggi in mancanza della prescritta autorizzazione, della violazione risponde l’imprenditore che, nella disciplina delle agenzie di viaggi, si identifica con il titolare dell’agenzia stessa, e quindi, nel caso in cui l’attività imprenditoriale sia esercitata in forma societaria, il legale rappresentante della società, ferma, ai sensi dell’art. 6 l. 24 novembre 1981 n. 689, la responsabilità solidale della società.

In ogni caso, di detta violazione non può mai essere ritenuto responsabile il dipendente o il collaboratore dell’agenzia, trattandosi di illecito che, inerendo alle condizioni di svolgimento di una attività imprenditoriale, deve essere qualificato come “proprio”, nel senso, appunto, che non può essere commesso altro che da un soggetto identificabile per le sue qualità personali, e, quindi, altro che dal titolare dell’agenzia stessa. (Principio espresso in relazione all’art. 3 l. reg. Piemonte 30 marzo 1988 n. 15).

Cassazione civile sez. I, 25/08/2005, n.17288

Inadempimento dell’agenzia di viaggi

Il minore godimento della vacanza e i disagi sopportati dal turista a causa dell’inadempimento dell’agenzia di viaggi e/o del “tour operator” si estrinsecano in un danno non patrimoniale (c.d. danno da “vacanza rovinata”) non risarcibile, essendo la risarcibilità del danno “non patrimoniale” limitata alle sole conseguenze penali degli illeciti aquiliani (art. 2059 c.c.).

Tribunale Venezia, 24/09/2000

Contratto di trasporto: inadempimento del vettore

Ove l’agenzia di viaggi abbia svolto l’attività di intermediazione tra vettore e passeggero, deve essere esclusa, in base all’art. 22 § 3 della convenzione di Bruxelles del 23 aprile 1970 (CCV) la sua responsabilità per l’inadempimento da parte del vettore del contratto di trasporto.

Cassazione civile sez. II, 23/04/1997, n.3504



Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

5 Commenti

  1. Grazie a un’agenzia viaggi, io e mio marito abbiamo trovato un villaggio vacanze in una località esotica dove riposarci dal lavoro invernale. Senonché succede che, un giorno, all’interno del villaggio vacanze, qualcuno riesce ad entrare nel nostro bungalow e ci ruba un portafogli, il cellulare, la macchina fotografica digitale e alcuni gioielli a cui tenevo molto. Ci siamo rivolti subito alla reception e abbiamo denunciato il furto, ma loro negano ogni responsabilità. Di chi è la responsabilità? Possiamo essere risarciti?

    1. Ha diritto al risarcimento per la vacanza rovinata, a causa del furto nel villaggio vacanza, il turista derubato all’interno della struttura. Ma a risarcirlo non sarà né la struttura alberghiera, né l’agenzia viaggi, ma il tour operator. È infatti solo quest’ultimo l’unico responsabile di tutto ciò che, all’interno della struttura, rovina la vacanza al proprio cliente. Pertanto, il tour operator dovrà risarcire al turista non solo il danno patrimoniale (quello cioè per la perdita economica subita) ma anche quello non patrimoniale (conseguente all’occasione di riposo rovinata e, magari, al valore affettivo degli scatti contenuti nella camera o ai dati nel telefonino). Il tour operator risponde quindi dei danni, compresa la vacanza rovinata, per la rapina subìta dal viaggiatore all’interno del villaggio turistico. Il ragionamento è in linea con la giurisprudenza della Cassazione che riconosce il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale da vacanza rovinata «purché sussista la gravità della lesione e la serietà del pregiudizio patito dall’istante, al fine di accertarne la compatibilità col principio di tolleranza delle lesioni minime».

  2. buonasera ho acquistato un pacchetto turistico (volo ed albergo) scegliendo un albergo 4 stelle only adults, per evitare famiglie con bambini. l’albergo è stato chiuso e sono stato spostato in un albergo nella stessa zona ma per famiglie, con annesso parco acquatico, veliero in piscina, medesima categoria, ma non di mio gradimento proprio perchè dedicato a famiglie . il tutto mi è stato notificato solo dopo che io ho scoperto scrivendo all’albergo che era chiusto. l’albergatrice mi aveva offerto l’opportunità di alloggiare nell’albergo 5 stelle più adatto a coppie adulte, ma l’agenzia di suo pugno mi ha messo in quello per famiglie, di qualche centinaio di euro più economico di quello da me scelto. ho diritto ad un risarcimento non avendo accettato la loro proposta e non essendo partito e non avendo usufruito dei loro servizi?

    1. Ti suggeriamo la lettura dei nostri articoli:
      -Pacchetti vacanze: tutele per chi viaggia https://www.laleggepertutti.it/207116_pacchetti-vacanze-tutele-per-chi-viaggia
      -Annullamento viaggio: quando e come https://www.laleggepertutti.it/127743_annullamento-viaggio-quando-e-come
      -Acquisto viaggi: come tutelarsi in qualità di turista consumatore https://www.laleggepertutti.it/225585_acquisto-viaggi-come-tutelarsi-in-qualita-di-turista-consumatore
      -L’agenzia viaggi non responsabile dei biglietti aereo, ma dei pacchetti turistici https://www.laleggepertutti.it/1193_lagenzia-viaggi-non-responsabile-dei-biglietti-aereo-ma-dei-pacchetti-turistici
      -Pacchetto turistico e responsabilità del Tour Operator https://www.laleggepertutti.it/85099_pacchetto-turistico-e-responsabilita-del-tour-operator
      Per sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione dei professionisti del nostro network, puoi richiedere una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  3. Io e mio marito abbiamo acquistato un pacchetto turistico per la nostra luna di miele però tutto il viaggio è stato disorganizzato così abbiamo preteso il risarcimento danni da vacanza rovinata. Purtroppo, quando ti affidi a queste compagnie di viaggio non sai mai se le cose sono effettivamente organizzate nel migliore dei modi

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube