L’esperto | Articoli

Causa di servizio: ultime sentenze

24 Ottobre 2019
Causa di servizio: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: domanda per il riconoscimento della causa di servizio; infermità per causa di servizio ed equo indennizzo; giudizio medico legale; accertamenti svolti dal comitato di verifica per le cause di servizio.

Qual è il termine per la presentazione della domanda di accertamento della dipendenza di infermità o lesioni da causa di servizio? Cosa bisogna dimostrare per ottenere il riconoscimento della causa di servizio? Occorre che l’attività lavorativa sia concausa efficiente e determinante della patologia.

Dipendenza di una patologia da causa di servizio

Spetta alla potestà tecnico – discrezionale dell’Amministrazione verificare la dipendenza di una patologia da causa di servizio; alle valutazioni del Comitato, pertanto, deve conformarsi il successivo decreto dell’Amministrazione e il sindacato del giudice amministrativo è limitato al riscontro di evidente travisamento di fatti, manifesta illogicità o palese incongruità della motivazione.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. III, 26/06/2019, n.1470

Domanda di accertamento della dipendenza da causa di servizio

Il termine semestrale per la presentazione della domanda volta a far accertare la dipendenza da causa di servizio di lesioni o infermità non decorre dal semplice verificarsi di un evento i cui danni possano manifestarsi in futuro o dalla conoscenza di una malattia o lesione, bensì dal momento dell’esatta percezione della natura e della gravità dell’infermità e del suo nesso causale con un fatto di servizio, occorrendo tenere in considerazione il lasso temporale entro il quale l’interessato abbia acquisito conoscenza, secondo un criterio di normalità, dell’effettiva conoscenza e gravità dell’affezione e delle relative conseguenze invalidanti; la mera consapevolezza, invero, di essere affetti da una infermità non comporta per il dipendente l’onere di proporre la domanda per il riconoscimento della causa di servizio nel termine di sei mesi, essendo richiesto – al fine di far decorrere detto termine – l’ulteriore requisito della consapevolezza della dipendenza dell’infermità da causa di servizio.

Consiglio di Stato sez. IV, 26/06/2019, n.4389

Dipendenza di infermità da cause di servizio: giudizio medico

Con riferimento alla dipendenza di infermità da cause di servizio, deve rilevarsi come il giudizio medico legale si fondi su nozioni scientifiche e su dati di esperienza di carattere tecnico -discrezionale e, pertanto, è sottratto al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salve le ipotesi di irragionevolezza manifesta o palese travisamento dei fatti.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VI, 04/07/2019, n.3687

Giudizio medico legale: è fondato su nozioni scientifiche

Nell’ambito di un procedimento volto all’accertamento della dipendenza di una infermità da causa di servizio, il giudizio medico – legale è fondato su nozioni scientifiche e su dati dell’esperienza propri della disciplina applicata che, essendo connotati da carattere prettamente tecnico, non hanno bisogno di essere dimostrati.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VI, 07/06/2019, n.3106

Comitato di verifica per le cause di servizio

Con riferimento ai pubblici dipendenti infermi, gli accertamenti svolti dal comitato di verifica per le cause di servizio (C.V.C.S.) rientrano nella discrezionalità tecnica di tale organo, pertanto le relative risultanze sono insindacabili, essendo assunte sulla base delle cognizioni della scienza medica e specialistica dello stesso.

Consiglio di Stato sez. III, 20/05/2019, n.3223

Pareri del comitato di verifica delle cause di servizio: quando sono sindacabili?

I pareri del Comitato per la verifica delle cause di servizio, essendo espressione di un potere autoritativo, sono sindacabili solo per travisamento di fatti o manifesta illogicità, non avendo il giudice amministrativo la possibilità di sostituire le proprie valutazioni a quelle effettuate dalle competenti autorità.

Consiglio di Stato sez. IV, 17/06/2019, n.4029

Esiti della valutazione tecnica del comitato di verifica per le cause di servizio

Gli esiti della valutazione tecnica operata dal comitato di verifica per le cause di servizio non possono essere oggetto di contestazione, alla luce delle diverse conclusioni raggiunte dai sanitari consultati autonomamente dalla parte, ciò in quanto la legge ha inteso riservare i relativi accertamenti esclusivamente ai competenti organi dell’Amministrazione.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VII, 04/06/2019, n.3011

Patologie riconoscibili come dipendenti da causa di servizio

Con riferimento all’attività espletata dai militari, gli elementi idonei a determinare l’insorgenza di patologie riconoscibili come dipendenti da causa di servizio non possono essere correlati allo svolgimento di attività rientranti nella ordinaria routine di servizio degli stessi.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. I, 22/05/2019, n.761

Consulenza tecnica d’ufficio

In sede di riconoscimento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, la possibilità di procedere ad una consulenza tecnica d’ufficio non può estendersi sino a determinare e legittimare una sostituzione del giudice alle valutazioni compiute dall’amministrazione tramite il proprio Comitato di Verifica per cui il giudice può disporla solo per verificare specifici e concreti aspetti che rimangono in dubbio e che un’ulteriore perizia sia in grado di chiarire efficacemente, nonostante il tempo trascorso.

Consiglio di Stato sez. II, 08/05/2019, n.2975

Vittima del dovere e causa di servizio: differenza

Nel sistema vigente il concetto di vittima del dovere presenta per il pubblico dipendente caratteristiche speciali rispetto al genus della causa di servizio e deve, quindi, essere tenuto distinto dal decesso in o per causa di servizio.

Consiglio di Stato sez. III, 07/05/2019, n.2927

Cosa occorre per il riconoscimento della causa di servizio?

Contrariamente a quanto si verifica in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, per quanto concerne la “causa di servizio” non può trovare diretta applicazione la regola contenuta nell’art. 41 c.p., per cui il rapporto causale tra evento e danno è governato dal principio dell’equivalenza delle condizioni, secondo il quale va riconosciuta l’efficienza causale ad ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione dell’evento, mentre solamente se possa essere con certezza ravvisato l’intervento di un fattore estraneo all’attività lavorativa, che sia per sé sufficiente a produrre l’infermità tanto da far degradare altre evenienze a semplici occasioni, deve escludersi l’esistenza del nesso eziologico richiesto dalla legge. Pertanto si deve ritenere che, ai fini del riconoscimento della “causa di servizio” in relazione all’equo indennizzo, occorre che l’attività lavorativa possa con certezza ritenersi concausa efficiente e determinante della patologia lamentata, non potendosi nella specifica materia fare riferimento a presunzioni di sorta giudiziarie.

Corte appello Bari sez. lav., 06/05/2019, n.627

Equo indennizzo per infermità causata dall’uranio impoverito

È viziato da difetto di istruttoria e di motivazione il decreto con cui il direttore della direzione di amministrazione – sezione equo indennizzo del comando generale dell’arma dei carabinieri ha stabilito che le infermità non dipendono da causa di servizio, nonché ha rigettato la domanda di equo indennizzo senza considerare i possibili legami causali tra la patologia tumorale, seppure benigna, che ha colpito il ricorrente e l’esposizione ai fattori nocivi presenti sul territorio della missione internazionale denominata Kfor in Kosovo, il cui territorio veniva colpito da bombardamenti con munizionamenti contenenti uranio impoverito con conseguente inquinamento atmosferico e ambientale; invero, in caso di infermità contratte da militari a causa dell’esposizione a polveri sottili derivanti dall’uranio impoverito, il verificarsi dell’evento costituisce un dato ex se sufficiente a ingenerare il diritto per le vittime delle patologie e per i loro familiari al risarcimento a meno che la pubblica amministrazione non riesca a dimostrare che essa non aveva determinato l’insorgenza della patologia la quale dipenda, invece, da fattori esogeni, dotati di autonoma ed esclusiva portata eziologica e determinanti per l’insorgere dell’infermità.

T.A.R. Latina, (Lazio) sez. I, 24/04/2019, n.331

Parere della Cmo

L’eventuale accertamento della C.M.O. non comporta nulla in termini di riconoscimento dell’infermità come dipendente da causa di servizio, con la conseguenza dell’ontologica inconfigurabilità, nella materia, di una contraddizione tra il giudizio della C.M.O. e quello del Comitato di Verifica, talché il parere della C.M.O. non determina alcun obbligo motivazionale nell’ambito del provvedimento finale che aderisca alla valutazione effettuata dal Comitato di Verifica, nell’ambito della quale, peraltro, lo stesso parere della C.M.O. risulta espressamente essere stato esaminato.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VI, 09/04/2019, n.1967



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube