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Bonifico bancario: ultime sentenze

25 Ottobre 2019
Bonifico bancario: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: bonifico bancario; definizione agevolata a mezzo bonifico bancario effettuato l’ultimo giorno utile; prova del reato di appropriazione indebita dell’assegno; pagamento del canone di locazione con bonifico bancario.

Ordine di bonifico entro i termini di legge

Non è soggetto a sanzioni il contribuente che paga in ritardo nonostante abbia disposto il bonifico con data e valuta anteriori alla scadenza del termine. Il bonifico bancario è un modo di pagamento previsto per il contribuente sicché le conseguenze del ritardo frapposto dalla banca non possono ricadere sul contribuente che ha dato ordine di pagamento entro il termine previsto

Cassazione civile sez. trib., 22/05/2019, n.13759

Definizione agevolata per violazioni alle norme tributarie

In tema di definizione agevolata per violazioni alle norme tributarie, ai sensi dell’art. 16, comma 3, del d.lgs. n. 472 del 1997 il pagamento del terzo della sanzione deve avvenire perentoriamente entro sessanta giorni, sicché ove il contribuente provveda alla definizione mediante bonifico bancario effettuato l’ultimo giorno utile, con conseguente accredito della somma solo in data successiva, l’adempimento deve considerarsi tardivo, essendo necessario che il creditore entri effettivamente nella materiale disponibilità del denaro entro il suddetto termine, che assolve alla funzione di evitare l’instaurazione del giudizio.

(Nella specie, la S.C. ha ritenuto irrilevante che il contribuente avesse inviato, a mezzo fax, copia della disposizione di bonifico, ritenendola attività non esaustiva dell’obbligo di pagamento).

Cassazione civile sez. trib., 06/06/2019, n.15359

Prova dell’effettivo bonifico bancario

Non può ritenersi raggiunta la prova oltre ogni ragionevole dubbio nel reato di appropriazione indebita di un assegno se non si provi che l’incasso dello stesso è andato a buon fine.

(Nel caso di specie il professionista riceveva un assegno dall’assicuratore che non andava a buon fine dopo l’incasso e chiedeva pertanto che l’assicurazione bonifica asse l’importo dello stesso ma non avendo la prova dell’effettivo bonifico bancario il giudice riteneva non raggiunta la prova del reato di appropriazione indebita).

Tribunale Napoli sez. I, 06/11/2018, n.12048

Truffa contrattuale

La truffa contrattuale realizzata attraverso la vendita di beni “on line”, in cui il pagamento eseguito dalla parte offesa avvenga tramite bonifico bancario con accredito su conto corrente, si consuma nel luogo ove l’agente consegue l’ingiusto profitto tramite la riscossione della somma e non già in quello in cui viene data la disposizione per il pagamento da parte della persona offesa.

Cassazione penale sez. II, 16/11/2017, n.54948

Pagamento del compenso dell’amministratore di società di capitali con bonifico

In tema d’imposte sul reddito d’impresa, in caso di pagamento del compenso dell’amministratore di società di capitali a mezzo di bonifico bancario, il relativo importo è deducibile, secondo il principio cd. di cassa allargato, nell’esercizio in cui le somme sono accreditate al beneficiario senza che rilevi la data della disposizione o della valuta.

Cassazione civile sez. trib., 11/08/2017, n.20033

Pagamento a mezzo di bonifico bancario

È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 202, comma 2, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, censurato per violazione degli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui, pur prevedendo il bonifico bancario tra le possibili modalità di pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, non contiene alcuna previsione in ordine all’effetto solutorio in caso di pagamento effettuato con tale mezzo.

In primo luogo, l’ordinanza di rimessione è priva di ogni riferimento temporale e di indicazioni sulle modalità in concreto utilizzate per il pagamento e, pertanto, non è possibile in base ad essa valutare se, ed in quale modo, la scelta del bonifico bancario abbia influito sul rispetto dei termini di cui all’art. 202, comma 1, del codice della strada. È poi stata omessa qualsiasi considerazione in ordine all’art. 17-quinquies d.l. 14 febbraio 2016, n. 18, conv., con modif., in l. 8 aprile 2016, n. 49, entrato in vigore prima dell’ordinanza di rimessione, che stabilisce, con norma di interpretazione autentica dell’art. 202, comma 1, primo e secondo periodo, del codice della strada, che tali disposizioni «si interpretano nel senso che, per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l’effetto liberatorio del pagamento si produce se l’accredito a favore dell’amministrazione avviene entro due giorni dalla data di scadenza del pagamento».

Pertanto, a causa di un’incompleta ricostruzione del quadro normativo, il rimettente erra nel ritenere inesistente una disciplina dell’effetto solutorio del pagamento mediante bonifico bancario delle sanzioni pecuniarie previste dal codice della strada e compromette irrimediabilmente l’iter logico-argomentativo posto a fondamento della valutazione di non manifesta infondatezza della questione, così da determinarne, anche sotto questo profilo, la manifesta inammissibilità (sentt. nn. 18, 56, 60 del 2015, 97, 276 del 2016; ordd. nn. 27, 36, 52, 90, 115, 209 del 2015; 136, 153 del 2016).

Corte Costituzionale, 12/04/2017, n.79

Autenticità della scrittura privata e prova della falsità della sottoscrizione

La parte che produce in giudizio una scrittura privata (nella specie, un bonifico bancario) da lei apparentemente sottoscritta e della quale contesta l’autenticità deve fornire la prova, con gli ordinari mezzi, della falsità della sottoscrizione, non sussistendo un onere della controparte di chiederne la verificazione. Invero, non trovano applicazione al riguardo gli artt. 214 e 215 c.p.c., che presuppongono che il documento del quale si deduca la falsità della firma sia stato prodotto in giudizio dall’altra parte, e non dall’apparente sottoscrittore.

Cassazione civile sez. I, 01/12/2016, n.24539

Bonifico bancario e luogo di competenza territoriale del reato

Nel bonifico bancario il momento dell’ordine di pagamento impartito alla banca da parte della persona offesa non è contestuale a quello della ricezione della somma da parte del destinatario, avendo il denaro, oggetto dell’operazione bancaria, come destinazione un conto corrente diverso da quello dell’ordinante, acceso presso la banca del destinatario in luogo che può essere differente e potendo, il bonifico bancario, essere revocato dall’ordinante nelle more della transazione impedendo al reato di giungere a consumazione (fattispecie relativa alla contestazione del reato di truffa).

Cassazione penale sez. fer., 30/08/2016, n.37400

Locazione: pagamento del canone tramite bonifico bancario

La tolleranza del locatore nel ricevere il pagamento del canone a mezzo bonifico bancario, anziché presso il proprio domicilio in moneta avente corso legale, non implica, di per sè, salvo prova contraria gravante sul conduttore, anche l’accondiscendenza ad ottenere la materiale disponibilità di quanto dovutogli oltre il termine all’uopo pattuito.

Cassazione civile sez. III, 28/05/2015, n.11110

Bonifico bancario eseguito dal conduttore

Il bonifico bancario eseguito dal conduttore prima della proposizione da parte del locatore della domanda della proposizione da parte del locatore della domanda di risoluzione contrattuale, pur costituendo inesatto adempimento (laddove tale modalità di pagamento non sia quella contrattualmente concordata), equivale ad un’offerta non formale ex art. 1220 c.c., idonea ad impedire la risoluzione per inadempimento, in quanto connotata dei caratteri della serietà consistente nell’effettiva introduzione (con l’avvenuto accredito) dell’oggetto della prestazione dovuta nella disponibilità della parte creditrice.

Corte appello Napoli sez. II, 06/05/2015, n.1727

Bonifico bancario, delegazione di pagamento e pagamento illegittimo

La banca destinataria di un ordine di pagamento ed il funzionario dipendente della medesima rispondono in solido nei confronti dell’ordinante, a titolo di responsabilità da contatto sociale qualificato, nell’ipotesi in cui non correttamente accreditino le somme oggetto dell’ordine di pagamento.

(Nella specie, la banca del beneficiario di ordini di bonifico bancario aveva accreditato a favore della propria cliente le somme oggetto degli ordini di pagamento senza rilevare la mancanza di corrispondenza tra l’identità del beneficiario del pagamento ed il codice identificativo del conto corrente di destinazione delle somme. Fattispecie realizzatasi prima dell’entrata in vigore del d.lg. 27 gennaio 2010, n. 11).

Tribunale Como, 07/08/2013, n.1132



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2 Commenti

  1. visto che il bonifico non è detto che vada a buon fine…Come si dimostra che il bonifico è stato effettivamente accreditato se il creditore si rifiuta di esibire gli estratti conto?

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