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Bonifico bancario: ultime sentenze

17 Agosto 2021
Bonifico bancario: ultime sentenze

Reato di truffa; competenza del giudice penale nel luogo di apertura del conto corrente del ricevente; bonifico al beneficiario sbagliato.

Truffe online: pagamento con bonifico e competenza del giudice

In tema di truffe online, la competenza del giudice penale si radica nel luogo di consumazione del reato, che nel caso di pagamento con bonifico è quello del luogo dove è aperto il conto corrente del ricevente. Ad affermarlo è la Cassazione, secondo cui, dunque, è la modalità di pagamento del prezzo che determina il radicamento della competenza giurisdizionale. Nel caso di ricarica di una prepagata, la percezione del prezzo da parte del venditore è immediata a prescindere dal momento dell’accredito della cifra; mentre nel caso di bonifico bancario telematico, rimane a disposizione di chi ordina il pagamento la possibilità di revoca fino alla materiale riscossione effettuata dalla controparte.

Cassazione penale sez. I, 01/04/2021, n.21357

Donazione di denaro: principio di territorialità

La donazione di denaro depositato, al momento dell’atto di liberalità, presso un conto corrente di un istituto di credito straniero, effettuata tramite bonifico bancario, da parte di un cittadino residente all’estero a beneficiario residente in Italia non rileva ai fini dell’applicazione dell’imposta sulla donazione in Italia atteso che, in forza del principio di territorialità di cui all’art. 2, commi 2 e 3 del d.lgs. n. 346 del 1990, l’imposta è dovuta solamente per i beni e “diritti esistenti” sul territorio nazionale.

Cassazione civile sez. trib., 30/03/2021, n.8720

Bonifico bancario a beneficiario sbagliato

In tema di bonifici bancari, la banca dell’ordinante il bonifico non conosce la titolarità del conto di accredito e pertanto nessuna colpa può esserle addebitata per il mancato riscontro di anomalie nelle istruzioni impartite dal cliente. Laddove, invece, l’intermediario di arrivo del bonifico possiede l’informazione relativa all’intestazione del conto di accredito e può facilmente accertare la difformità con il nominativo del beneficiario.

Pertanto, la mancata effettuazione del controllo di congruità sulle informazioni contenute nell’ordine di bonifico costituisce, da parte sua, una violazione dei doveri di diligenza professionale nella prestazione dei servizi di pagamento.

Corte appello Milano sez. I, 16/07/2020, n.1855

Truffa: profitto conseguito mediante bonifico bancario

Il delitto di truffa si consuma nel momento dell’effettivo conseguimento dell’ingiusto profitto da parte dell’agente, con correlativo danno alla persona offesa. Tale momento trova verificazione all’atto dell’effettiva prestazione del bene economico da parte del soggetto passivo, con susseguente passaggio dello stesso nella sfera di disponibilità dell’agente.

Pertanto, ove il profitto dell’agente viene conseguito mediante un bonifico bancario, il delitto ex art. 640 c.p. si consuma con l’accreditamento della somma sul conto corrente del destinatario, non essendo necessario che si verifichi il successivo e materiale reperimento del contante attraverso il prelievo e l’acquisto di beni.

Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto integrato il delitto di truffa nei confronti di un uomo che, dopo aver inserito su internet un falso annuncio relativo alla locazione di un immobile, aveva ricevuto il versamento tramite bonifico bancario sul suo conto corrente.

Tribunale Nola, 22/07/2019, n.2059

Ordine di bonifico entro i termini di legge

Non è soggetto a sanzioni il contribuente che paga in ritardo nonostante abbia disposto il bonifico con data e valuta anteriori alla scadenza del termine. Il bonifico bancario è un modo di pagamento previsto per il contribuente sicché le conseguenze del ritardo frapposto dalla banca non possono ricadere sul contribuente che ha dato ordine di pagamento entro il termine previsto

Cassazione civile sez. trib., 22/05/2019, n.13759

Prova dell’effettivo bonifico bancario

Non può ritenersi raggiunta la prova oltre ogni ragionevole dubbio nel reato di appropriazione indebita di un assegno se non si provi che l’incasso dello stesso è andato a buon fine.

(Nel caso di specie il professionista riceveva un assegno dall’assicuratore che non andava a buon fine dopo l’incasso e chiedeva pertanto che l’assicurazione bonifica asse l’importo dello stesso ma non avendo la prova dell’effettivo bonifico bancario il giudice riteneva non raggiunta la prova del reato di appropriazione indebita).

Tribunale Napoli sez. I, 06/11/2018, n.12048

Truffa contrattuale

La truffa contrattuale realizzata attraverso la vendita di beni “on line”, in cui il pagamento eseguito dalla parte offesa avvenga tramite bonifico bancario con accredito su conto corrente, si consuma nel luogo ove l’agente consegue l’ingiusto profitto tramite la riscossione della somma e non già in quello in cui viene data la disposizione per il pagamento da parte della persona offesa.

Cassazione penale sez. II, 16/11/2017, n.54948

Pagamento a mezzo di bonifico bancario

È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 202, comma 2, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, censurato per violazione degli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui, pur prevedendo il bonifico bancario tra le possibili modalità di pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, non contiene alcuna previsione in ordine all’effetto solutorio in caso di pagamento effettuato con tale mezzo.

In primo luogo, l’ordinanza di rimessione è priva di ogni riferimento temporale e di indicazioni sulle modalità in concreto utilizzate per il pagamento e, pertanto, non è possibile in base ad essa valutare se, ed in quale modo, la scelta del bonifico bancario abbia influito sul rispetto dei termini di cui all’art. 202, comma 1, del codice della strada. È poi stata omessa qualsiasi considerazione in ordine all’art. 17-quinquies d.l. 14 febbraio 2016, n. 18, conv., con modif., in l. 8 aprile 2016, n. 49, entrato in vigore prima dell’ordinanza di rimessione, che stabilisce, con norma di interpretazione autentica dell’art. 202, comma 1, primo e secondo periodo, del codice della strada, che tali disposizioni «si interpretano nel senso che, per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l’effetto liberatorio del pagamento si produce se l’accredito a favore dell’amministrazione avviene entro due giorni dalla data di scadenza del pagamento».

Pertanto, a causa di un’incompleta ricostruzione del quadro normativo, il rimettente erra nel ritenere inesistente una disciplina dell’effetto solutorio del pagamento mediante bonifico bancario delle sanzioni pecuniarie previste dal codice della strada e compromette irrimediabilmente l’iter logico-argomentativo posto a fondamento della valutazione di non manifesta infondatezza della questione, così da determinarne, anche sotto questo profilo, la manifesta inammissibilità (sentt. nn. 18, 56, 60 del 2015, 97, 276 del 2016; ordd. nn. 27, 36, 52, 90, 115, 209 del 2015; 136, 153 del 2016).

Corte Costituzionale, 12/04/2017, n.79

Autenticità del bonifico bancario e prova della falsità della sottoscrizione

La parte che produce in giudizio una scrittura privata (nella specie, un bonifico bancario) da lei apparentemente sottoscritta e della quale contesta l’autenticità deve fornire la prova, con gli ordinari mezzi, della falsità della sottoscrizione, non sussistendo un onere della controparte di chiederne la verificazione. Invero, non trovano applicazione al riguardo gli artt. 214 e 215 c.p.c., che presuppongono che il documento del quale si deduca la falsità della firma sia stato prodotto in giudizio dall’altra parte, e non dall’apparente sottoscrittore.

Cassazione civile sez. I, 01/12/2016, n.24539

Bonifico bancario e luogo di competenza territoriale del reato

Nel bonifico bancario il momento dell’ordine di pagamento impartito alla banca da parte della persona offesa non è contestuale a quello della ricezione della somma da parte del destinatario, avendo il denaro, oggetto dell’operazione bancaria, come destinazione un conto corrente diverso da quello dell’ordinante, acceso presso la banca del destinatario in luogo che può essere differente e potendo, il bonifico bancario, essere revocato dall’ordinante nelle more della transazione impedendo al reato di giungere a consumazione (fattispecie relativa alla contestazione del reato di truffa).

Cassazione penale sez. fer., 30/08/2016, n.37400

Bonifico bancario, delegazione di pagamento e pagamento illegittimo

La banca destinataria di un ordine di pagamento ed il funzionario dipendente della medesima rispondono in solido nei confronti dell’ordinante, a titolo di responsabilità da contatto sociale qualificato, nell’ipotesi in cui non correttamente accreditino le somme oggetto dell’ordine di pagamento.

(Nella specie, la banca del beneficiario di ordini di bonifico bancario aveva accreditato a favore della propria cliente le somme oggetto degli ordini di pagamento senza rilevare la mancanza di corrispondenza tra l’identità del beneficiario del pagamento ed il codice identificativo del conto corrente di destinazione delle somme. Fattispecie realizzatasi prima dell’entrata in vigore del d.lg. 27 gennaio 2010, n. 11).

Tribunale Como, 07/08/2013, n.1132



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2 Commenti

  1. visto che il bonifico non è detto che vada a buon fine…Come si dimostra che il bonifico è stato effettivamente accreditato se il creditore si rifiuta di esibire gli estratti conto?

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