Arriva il super bonus alla Befana: 475 euro a chi paga con carta

30 Settembre 2019
Arriva il super bonus alla Befana: 475 euro a chi paga con carta

Per spese fino a 2,5mila euro, rimborso con cashback massimo di 475 euro: il regalo del Governo nei primi giorni del 2020.

Si definiscono i contorni della riforma dell’Iva a cui sta lavorando il Governo. L’intenzione dell’Esecutivo è quello di mettere in prima fila il cittadino nella lotta all’evasione, portandolo a pagare con strumenti tracciabili in cambio di un “cashback”, ossia la restituzione di parte del prezzo pagato (a titolo di Iva). In questo modo, con la tracciabilità dei corrispettivi, i commercianti non potranno fare a meno di emettere ricevute e scontrini. Ne abbiamo parlato in Nuova Iva: così il cittadino aiuterà lo Stato a sconfiggere l’evasione.

Ora, si parla di un super bonus che arriverà alla Befana, una sorta di dono dell’epifania del Governo giallorosso. È questa l’ipotesi alla quale lavora il Mef in filo diretto con Palazzo Chigi. Si tratta del cosiddetto cashback, ovvero la restituzione di parte dell’Iva per chi usa carte e bancomat evitando il ricorso al contante.

Da quanto si apprende, l’Iva non verrà aumentata su alcun prodotto – esclusi dunque anche quelli di lusso, vedi il tartufo – ma si darà la possibilità al contribuente di cumulare le spese – fino a 2.500 euro – godendo di un super bonus del 19%, un ‘tesoretto’ che arriverà direttamente sul conto corrente nei primi giorni dell’anno nuovo.

Tradotto in soldoni, si tratta di un massimo di 475 euro – vale a dire il 19% di 2.500 – di super bonus. Si lavora ancora ai numeri. Al momento, tuttavia, l’ipotesi più accreditata è di fissare l’asticella a 2.500 euro.

Il bonus sull’Iva al quale lavora il Mef in filo diretto con Palazzo Chigi va dal 2 al 4% e verrà applicato a tutti i prodotti, senza introdurre incrementi sull’imposta sul valore aggiunto. È quanto si apprende da fonti di Governo, come riportate dalla nostra agenzia stampa Adnkronos.

Taglio Iva per beni di prima necessità

Pane, pasta, latte e, più in generale, beni di prima necessità. Da quanto si apprende da fonti di Governo, il premier, Giuseppe Conte, starebbe lavorando in filo diretto con il Mef soprattutto per ‘sforbiciare’ l’Iva a questo tipo di prodotti – portandola dal 4 all’1% – una mano tesa alle classi più disagiate. Per favorirle, si sta studiando anche l’ipotesi di fornire – ai meno abbienti – la possibilità di accedere al pagamento elettronico senza dover pagare le commissioni e i costi di mantenimento del conto corrente.



19 Commenti

  1. Le carte di credito sono molto pratiche. L’unica pecca è che se controlli costantemente il saldo disponibile, non ti rendi veramente conto di quanto spendi.Quindi, fate attenzione che a strisciare la carta oppure pagare con il contactless e prosciugare i vostri risparmi non ci vuole niente.

  2. 475€ mi sembra un ottimo rimborso soprattutto per chi già utilizza le carte o non ha controindicazioni ad utillizzarla.

      1. Al momento è solo una proposta. Se dovesse partire il bonus, l’accumulo sarebbe per tutto il 2020 con bonus elargito per la Befana 2021

  3. Potrei sbagliarmi, m resto della mia idea ormai datata… Solleticando e sollecitando i cittadini ad autodenunciare le loro spese – piccole o grandi che siano -, incitandoli inoltre a rivelare i loro “gusti commerciali” (le società di ricerche di mercato sono lì dietro l’angolo e non aspettano altro che poter mettere le mani su queste “informazionoi riservate”…), l’obiettivo, lo scopo finale è quello di mettere in atto una enorme schedatura… Traetene voi le motivazioni e le conseguenze a lungo termine, sic!!! Ai posteri l’ardua sentenza, diceva uno…

    1. Con 2.500 euro non ci paghi neppure la spesa alimentare annua al supermercato. Da dove dovrebbero trarne ” informazioni riservate”???????

  4. Signor conte alle lotteria non ha mai vinto nessuno ma smettiamola , fate un po’ di politica economica seria

  5. Che governo generoso! Molto umano: frega i cittadini senza che neanche se ne accorgano. Come i mariuoli…
    Ma presto o tardi si andrà alle elezioni…

  6. A prescindere il bonus ma mi sembra un metodo anche giusto per l’invasione fiscale,come vecchio detto…con una fave due piccioni

    1. A te piace l’idea???… Accòmodati pure… Contenta tu… A me, 250…, 2.500…, 25mila Euro che siano, le schedature di QUALUNQUE TIPO (e importo) vanno “strette”! Ma ciò non ìmplica che chiunque, in àmbito personale, non possa agire come meglio crede… De gustibus…

    2. Ma come pensano che i poveri pensionati con appena €400, possano arrivare a €2500per il bonus….e chissà se capiscono di pagamenti con la carta, questa sarà una legge esclusivamente per voi.

  7. Con questo metodo si combatte l’evasione fiscale? e poi solo verso i commercianti…? Sono solo loro…. Quanti operai guadagnano a nero in agricoltura, nell’edilizia e in altri settori come i medici e altri professionisti…. Perché non si dà la possibilità all’utente finale di poter detrarre o dedurre dalla dichiarazione dei redditi tutti gli scontrini (anche del semplice caffè) o ricevute di tutte le prestazioni mediche, sanitarie e altro fatte nell’anno..? Questa è la vera lotta all’evasione fiscale non incentivando il popolo a pagare con carte e affini a favore di banche e company… Meditate gente meditate, diceva qualcuno.

  8. Ridicoli sempre per far guadagnare banche e manovrarci come soldatini…..abbassate le tasse e le imprese non saranno più costrette ad andare all’estero…… Tutti soldi e lavoro che rimangono in Italia

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