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Incidente da solo: assicurazione paga?

30 Settembre 2019
Incidente da solo: assicurazione paga?

Se l’auto sbanda, finisce fuori strada e non urta ad un’altra macchina chi paga i danni?

Siamo abituati a pensare agli incidenti stradali come a scontri o a tamponamenti tra due o più auto. Raramente, immaginiamo che un incidente è anche quello ove si verifica l’impatto tra un’auto e il guardrail, un lampione, un cartello o il muretto di contenimento posto a margine della strada. Ed è anche un incidente quello in cui, pur senza alcun contatto tra due auto, una sbanda a causa della condotta imprudente di un’altra. Cosa succede in ipotesi di questo tipo? In caso di incidente da solo, l’assicurazione paga? Cerchiamo di fare il punto della situazione e di capire quando è possibile sperare di ottenere il risarcimento.

Incidente da solo: cosa si intende?

Nessuna legge definisce il concetto di «incidente da solo». Si tratta di un’espressione usata nel gergo comune per indicare la situazione in cui viene a trovarsi un automobilista che finisce fuori strada non per causa di un’altra auto, ma di una insidia stradale come una sporgenza sull’asfalto, una chiazza d’olio, una lastra di ghiaccio, una buca, un animale selvatico o un cane randagio. Potrebbe rientrarvi anche il classico colpo di sonno, l’abbagliamento causato dai raggi del sole, una semplice distrazione o la mancanza di aderenza delle ruote al suolo a causa dell’asfalto bagnato o sdrucciolevole. In tutti questi casi, il conducente potrebbe lamentare di non aver alcuna colpa per la distruzione della propria macchina e perciò pretendere di essere risarcito dalla propria compagnia. Se anche tu ti stai chiedendo se, in caso di incidente da solo l’assicurazione paga, ecco la risposta.

La polizza sulla responsabilità civile obbligatoria copre il proprietario dell’auto (o di qualsiasi altro veicolo a motore) da tutti i danni procurati a terzi, per sua colpa, durante la circolazione. Nel concetto di “circolazione”, sono compresi anche i momenti in cui il mezzo è fermo (si pensi a un’auto parcheggiata male dietro una curva e poco visibile). Restano, quindi, esclusi dalla copertura assicurativa:

  • gli incidenti avvenuti per colpa dell’assicurato;
  • gli incidenti capitati all’assicurato ma non per colpa di un altro automobilista.

Questo significa che, se l’incidente non è causato da un’altra macchina, ma da una disattenzione del conducente (ad esempio un colpo di sonno) o da una insidia stradale (ad esempio una buca), l’assicurazione non copre. Chi ti paga se non hai alcuna colpa?

Potresti chiedere il risarcimento all’ente proprietario della strada se l’incidente è stato causato da un ostacolo non rimosso. Le ipotesi possono essere varie. Facciamo qualche esempio.

Incidente da solo per causa di una buca stradale

La Cassazione ritiene che l’ente proprietario della strada debba risarcire il danno procurato alla macchina, la cui ruota sia finita in una buca, solo a condizione che:

  • detta buca non fosse visibile con l’ordinaria diligenza; si pensi a una buca piccola o poco visibile a causa delle condizioni della strada (poco illuminata) o collocata a margine della carreggiata e coperta di foglie o di acqua;
  • il conducente dimostri di aver fatto di tutto per evitare l’impatto, osservando i limiti di velocità e la prudenza richiesta dalle condizioni della strada. Chi si accinge a camminare su una strada in dissesto non potrà che prendersela con se stesso; alla pari, non può chiedere risarcimento chi è a conoscenza della presenza dell’insidia perché collocata su una strada che percorre quotidianamente.

Incidente da solo per colpa di una lastra di ghiaccio

Spesso, l’Amministrazione viene condannata a risarcire i conducenti slittati sulla strada perché ghiacciata, ma solo quando il ghiaccio insiste da più ore. Se il Comune, a seguito della gelata notturna, non ha avuto ancora il modo e il tempo di intervenire, non può essere dichiarato responsabile.

Incidente da solo per colpa di un cane randagio 

Su questo argomento, la giurisprudenza è molto rigorosa (forse perché si è abusato di questa scusa). Il risarcimento spetta solo se si dimostra che il Comune era a conoscenza della presenza, sul tratto di strada in questione, di cani randagi e che, ciò nonostante, non si è attivato con il servizio di accalappiacani. Una prova davvero impossibile da fornire.

Incidente per colpa di animali selvatici

L’Amministrazione non è responsabile se predispone i cartelli stradali con l’avviso per i conducenti. Bisogna, però, dimostrare che l’incidente è avvenuto per colpa dell’animale selvatico: servirà, quindi, un testimone.

Incidente per colpa di una macchia d’olio

Come per la lastra di ghiaccio, anche qui è importate il fattore “tempo”: se lo slittamento si verifica pochi minuti dopo la perdita dell’olio da un motorino o un camion, senza che l’amministrazione abbia avuto il tempo di ricevere la segnalazione e mettere in sicurezza il tratto di strada, l’automobilista che sbanda non può chiedere il risarcimento. Viceversa, quando la macchia insiste da più giorni, l’ente titolare della strada deve pagare i danni.

Incidente senza urto tra due auto

La seconda ipotesi di incidente che può creare difficoltà con l’assicurazione è quella dovuta sì a un’altra auto, ma senza che vi sia stato un urto. Immagina che un conducente invada la tua carreggiata e tu, per evitarlo, sei costretto a una sterzata improvvisa che ti fa andare fuori strada. Non c’è alcun dubbio qui che, nonostante l’assenza di contatto tra i due mezzi, la responsabilità sia solo di uno e che l’altro quindi abbia diritto al risarcimento. Tuttavia, il problema è la prova: come dimostrare di chi è la colpa? Di solito, sono proprio i punti d’urto e di arresto dei veicoli a giustificare le perizie. Ecco perché, se non dimostri le tue ragioni in altro modo (ad esempio un testimone), l’assicurazione applicherà il concorso di colpa.

Per evitare ogni dubbio e situazioni spiacevoli, è sempre buona norma chiamare i vigili o la polizia stradale.


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