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Un minore può pubblicare video su YouTube?

2 Ottobre 2019 | Autore:
Un minore può pubblicare video su YouTube?

Da quale età si può avere un account Google per accedere al social media senza il consenso né il controllo dei genitori?

Si sa che oggi un bambino, se si mette ad armeggiare con un cellulare, è capace di combinare qualsiasi cosa. A momenti, prima di arrivare all’adolescenza, riescono già a spiegare ai grandi come si usa correttamente un’applicazione o come si gestisce l’account di un social network. A volte i genitori ne vanno fieri, pensando a quanto il figlio sia «avanti» con la tecnologia, il che si interpreta come un segnale di intelligenza. Quello che, invece, spesso passa inosservato è l’uso che i ragazzini fanno di Internet, o meglio: si tende a giustificare ciò che fa il proprio figlio affinché «non resti escluso» nella propria cerchia di amici. C’è, però, un aspetto da non sottovalutare, ed è quello legale. Ad esempio: ti sei mai chiesto se un minore può pubblicare video su YouTube? Se può fare una diretta con gli amici su Facebook? Se non ti sei mai posto questa domanda, la risposta potrebbe sorprenderti.

Il fatto che «tanto lo fanno tutti, perché mai mio figlio deve essere diverso?» non è una giustificazione per non pensare alle conseguenze di un uso poco responsabile del web. Anche perché sono gli stessi giganti della Rete, da Google a Facebook, a prevedere dei limiti di utilizzo. Naturalmente, uno può ignorarli o inserire dei dati falsi pur di non perdere o di caricare un contenuto online. Questa attività non è consentita a tutti: c’è una soglia di età al di sotto della quale non è consentito farlo in maniera autonoma, se non accompagnati da un adulto. Significa che se non si è maggiorenni è vietato postare dei contenuti su Internet? Si torna alla domanda di prima: un minore può pubblicare video su YouTube?

Le regole non penalizzano – se di penalizzare vogliamo parlare – gli adolescenti ma impediscono che i bambini possano fare quel che vogliono senza essere tutelati, senza cioè il controllo dei genitori o della persona a cui sono affidati. Il Regolamento europeo sulla privacy, il famoso Gdpr di cui si è parlato tanto recentemente, ha stabilito tra le altre cose dei limiti di età, variabili a seconda dello Stato membro che lo ha recepito. Vediamo come stanno le cose in Italia e se Google permette che un minore possa pubblicare un video su YouTube, visto che l’azienda della grande G è la proprietaria del noto social media.

Minori e YouTube: cosa dice la legge?

Il riferimento legale da prendere per sapere se un minore può pubblicare video su YouTube è il Regolamento europeo generale sulla protezione dei dati personal, noto come Gdpr [1]. Questa normativa ha stabilito che «la maggiore età» per poter dare il proprio consenso al trattamento dei dati e, quindi, per poter aprire un account su un social network o su un social media si raggiunge al compimento dei 16 anni.

Tuttavia, lo stesso Gdpr consente ad ogni Stato membro di fissare quella soglia autonomamente, purché non venga collocata sotto i 13 anni.

L’Italia è uno dei Paesi europei che ha abbassato il limite dei 16 anni e lo ha collocato a 14 anni [2]. Significa che un ragazzino, nel momento in cui spegne 14 candeline, è in grado secondo la legge di poter dare il consenso al trattamento dei suoi dati personali, requisito che viene richiesto nel momento in cui si apre una pagina sul social per entrare in contatto con altri utenti o per caricare un video su YouTube. Questo in teoria: nella pratica, potrebbe non essere così. Vediamo perché.

Minori e YouTube: cosa dice Google?

Come detto, YouTube fa parte della galassia Google, anche se da qualche anno l’azienda si chiama Alphabet. L’azienda di Mountain View ha dettato le sue regole per l’utilizzo dei suoi prodotti online, tra cui c’è, appunto, il social media più famoso al mondo. «Per accedere a YouTube – si legge nelle condizioni – devi disporre di un account Google che soddisfi i requisiti minimi di età». E qui arriviamo al dunque: qual è quel requisito che consente si sapere se un minore può pubblicare un video su YouTube? È lo stesso che viene richiesto da tutti, da Facebook a WhatsApp (che, poi, è la stessa famiglia) a Instagram: 13 anni. Se non si ha quell’età, si apre un account Google e si viene scoperti, l’account verrà automaticamente chiuso.

Questo significa che al di sotto dei 13 anni non è possibile avere una propria pagina su YouTube e, di conseguenza, non è consentito pubblicare autonomamente un video, se non con l’aiuto (ed il ocnsenso) di un genitore o di chi ne fa le veci.

Non è possibile nemmeno fare una diretta o, se preferisci dirlo così, un video in «live streaming» se non accompagnati, anche in questo caso, da un adulto che se ne assuma la responsabilità.

L’unica area che YouTube riserva ai minori di 13 anni è il canale YouTube Kids, a cui i bambini possono avere accesso facendosi aiutare dai genitori ad aprire un suo account Google che potrà essere monitorato in ogni momento dalla famiglia. Purché, appunto, la famiglia lo faccia: basta farsi un giro su YouTube per scoprire decide di canali in cui i minori sono protagonisti, a volte con contenuti poco adatti alla loro età. Google ha intensificato il controllo per arrivare alla chiusura e alla rimozione degli account non in regola e dei relativi contenuti. Ma, come in tante altre cose, non si può sempre dare per stabilito che debbano essere gli altri a tenere d’occhio ciò che, invece, sarebbe di nostra competenza.

Minori e YouTube: soglia a 13 o a 14 anni?

Te ne sarai già accorto. La legge italiana che ha recepito il Regolamento europeo sulla privacy dice che non si può aprire un account sui social prima dei 14 anni, poiché non si ha l’età sufficiente a poter dare in autonomia il consenso al trattamento dei propri dati personali. Google, invece, fissa quella soglia a 13 anni. Insomma, un ragazzino di 13 anni e mezzo può pubblicare un video su YouTube?

La risposta la fornisce Google nell’informativa sulla privacy per gli account creati con Family Link, cioè con il sistema che consente ad un genitore di monitorare l’attività del figlio minorenne sul suo account Google e, quindi, anche su YouTube.

L’informativa contiene un elenco con l’età minima stabilita in molti Paesi di tutto il mondo. Nell’elenco c’è anche l’Italia in cui, come detto, la soglia minima è stata fissata in 14 anni. Sull’informativa si legge: «Per tutti i Paesi non elencati, l’età minima per poter gestire un account Google è di 13 anni». Poiché l’Italia viene elencata precisando il limite dei 14 anni, significa che quest’ultimo è il dato da tenere in considerazione.

In sostanza, il minore che non ha 14 anni non può avere un suo account personale autonomo e non può pubblicare un video su YouTube senza il consenso o il controllo di un genitore o di chi ne fa le veci.


note

[1] Regolamento Ue n. 2016/679 noto come Gdpr.

[2] Dlgs, n. 101/2018.


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3 Commenti

  1. Pur non sussistendo, in capo alla piattaforma Youtube, alcun obbligo di vaglio preventivo dell’effettiva titolarità dei diritti d’autore posseduti da parte dei singoli soggetti che caricano i video, essa è comunque giuridicamente tenuta ad impedire nuovi caricamenti di video già segnalati come violazione del diritto d’autore, e ciò sulla base del chiaro disposto normativo di cui all’art. 16 D.Lgs. n. 70/2003, il quale stabilisce che il prestatore non è responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, ma solo a condizione che non sia effettivamente a conoscenza del fatto che l’attività o l’informazione è illecita. Una volta a conoscenza dell’illiceità, il gestore della piattaforma di videosharing ha invero l’obbligo di attivarsi e cooperare con il titolare dei diritti d’autore violati al fine di interrompere effettivamente l’illecito ad esso denunciato ed evitare la sua perpetuazione.

  2. La violazione del divieto di fumo in classe da parte dell’insegnante, se evidenziata da riprese filmate diffuse su Youtube in modo da recare discredito all’istituzione, è fonte di responsabilità erariale.

  3. Il più ricco YouTuber del mondo è un bambino texano di soli 7 anni, Ryan Kaji, che si limita ad aprire i giocattoli dinanzi alla telecamera per illustrarne contenuto e funzionamento ai suoi coetanei.

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