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Come scoprire un falso dentista

1 Ottobre 2019 | Autore:
Come scoprire un falso dentista

Come si diventa odontoiatra? Qual è la differenza tra dentista, odontoiatra e odontotecnico? Quando il falso dentista commette reato? Si può denunciare?

Un tempo era difficile trovare un professionista che ti potesse aiutare: avvocati, medici, dentisti, notai, ingegneri e architetti erano una rarità, in quanto poche persone potevano permettersi di completare un lungo percorso di studi. Oggi le cose sono diverse e di professionisti, di ogni genere, ce n’è in abbondanza; anzi, verrebbe da dire che forse ce ne sono anche troppi. In questa folla di avvocati, medici, architetti e specialisti vari, si nascono purtroppo anche dei falsi professionisti, persone cioè che, pur non avendo alcun titolo, si spacciano per esperti dei più disparati settori. Con questo articolo vorrei soffermarmi in particolare sulla categoria dei dentisti e farti comprendere come scoprire un falso dentista.

Purtroppo, di falsi dentisti in giro ce ne sono tanti: la facilità con cui si “infiltrano” nella categoria e si “mimetizzano” tra gli altri è probabilmente favorita anche dal fatto che spesso le persone fanno confusione tra concetti come dentista, odontoiatra e odontotecnico. Succede, poi, che nello stesso studio medico possano lavorare più professionisti diversi, cosicché può capitare che non si capisce chi è che ti ha fatto l’estrazione, chi l’apparecchio per i denti, ecc. Se vuoi vederci chiaro e vuoi sapere come scoprire un falso dentista, prenditi dieci minuti di tempo e prosegui nella lettura.

Come si diventa dentista?

Per capire come si scopre un falso dentista è molto importante sapere come si diventa dentista. In altre parole: cosa bisogna fare per diventare il “medico della bocca”? Quale percorso di studi occorre intraprendere? Te lo dico subito.

Nel nostro Paese può legalmente esercitare la professione di dentista (o meglio, odontoiatra) chi consegue la laurea in Odontoiatria e protesi dentale: si tratta di un percorso di studi universitari al termine del quale lo studente consegue il titolo per potersi iscrivere nell’apposito albo.

L’iscrizione all’albo è subordinata al superamento di un esame di Stato abilitante alla professione di odontoiatra. Soltanto sostenendo e superando l’esame è possibile iscriversi all’albo degli odontoiatri ed esercitare regolarmente la professione di odontoiatra.

Quello appena indicato è il modo più semplice affinché, oggi, si possa diventare dentista. Esistono tuttavia altri percorsi. In Italia, può ottenere il titolo di dentista anche il medico chirurgo (cioè, il laureato in medicina) che abbia conseguito la specializzazione odontostomatologia.

A queste due categorie (laureato in odontoiatria e protesi dentale e medico chirurgo specializzato in odontostomatologia) si aggiungono i vecchi medici chirurghi che si sono laureati prima dell’istituzione, avvenuta nel 1985 [1], di uno specifico corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria.

In sintesi, dunque, può legittimamente fregiarsi del titolo di dentista:

  • il laureato in odontoiatria e protesi dentaria che abbia anche superato l’esame di Stato;
  • il laureato in medicina e chirurgia che si sia specializzato in odontostomatologia o sia abilitato all’esercizio dell’odontoiatria;
  • il laureato in medicina e chirurgia prima del 28 gennaio 1980, anche senza specializzazione in odontostomatologia.

Dentista e odontoiatra sono la stessa cosa?

Spiegato come si diventa dentista in Italia, facciamo un po’ di chiarezza terminologica. Dentista e odontoiatra sono la stessa cosa? La risposta è affermativa: odontoiatra e dentista sono due termini che indicano la stessa professione.

L’odontotecnico, invece, non è laureato ma ha conseguito un apposito diploma che, insieme al superamento dell’esame di abilitazione, gli consentirà di esercitare la professione.

La differenza è importante perché solamente l’odontoiatra può compiere alcune operazioni, mentre l’odontotecnico costruisce la protesi dentaria che il dentista applicherà al paziente.

Come si scopre un falso odontoiatra?

Veniamo ora al punto principale dell’articolo: come si scopre un falso dentista? Mettiamo il caso che tu abbia una carie da curare e che abbia preso appuntamento da un dentista. Hai chiesto un po’ di informazioni in giro ma nessuno lo conosce; quando ti rechi da lui non vedi alcun titolo di laurea affisso alla parete del suo studio, soltanto attestati rilasciati a seguito di corsi di aggiornamento. Inizi a preoccuparti e a chiederti dove sei capitato. In casi del genere, come scoprire un falso dentista?

Ebbene, è ben noto il principio secondo cui l’apparenza inganna: non tutti i medici esibiscono i propri titoli accademici, né sono tenuti a farlo, d’altronde. Non può, quindi, essere questo un buon criterio per scoprire un falso odontoiatra. Come fare allora? La risposta è molto semplice.

Se vuoi essere davvero sicuro che il dentista a cui ti sei affidato non sia un impostore, allora non dovrai fare altro che effettuare una semplice ricerca in internet per capire se il presunto odontoiatra sia regolarmente iscritto all’albo.

Come detto nel primo paragrafo, per esercitare la professione di dentista non basta il conseguimento del titolo, ma occorre anche il superamento di un esame di Stato al termine del quale, se l’esito è positivo, viene rilasciata l’abilitazione che consente di iscriversi nell’albo professionale. Solamente dopo aver esaurito tutto questo percorso, il dottore potrà fare il dentista. D’altronde, è ciò che accade con tutti gli altri professionisti, ai quali la sola laurea non basta: mi riferisco ad avvocati, notai, ingegneri, ecc.

Per verificare se un dentista è iscritto all’albo, cioè per scoprire se può esercitare la professione, non dovrai fare altro che collegarti al sito della Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) e digitare il cognome del professionista: il motore di ricerca controllerà per te se l’individuo è un odontoiatra o meno, cioè se è iscritto all’albo della provincia di appartenenza.

In realtà, il sito internet ti chiederà non solo il cognome, ma anche altri dati: nome, data di nascita e provincia dell’ordine di appartenenza. Solo il campo dedicato al cognome, però, dovrà essere obbligatoriamente riempito.

Cosa fare davanti a un falso dentista?

Mettiamo il caso che tu abbia fatto la ricerca sul sito della Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri e, all’esito, non sia risultato nulla; come comportarsi davanti a un falso dentista? Cosa fare?

Innanzitutto, l’ovvio consiglio che voglio darti è di effettuare la ricerca prima di prendere un appuntamento o, comunque, di recarti in studio: se sei già lì, fuggire via potrebbe risultare imbarazzante (ma comunque consigliato).

Devi sapere che, secondo la legge [2], chi abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni con la multa da euro diecimila a euro cinquantamila.

In pratica, il falso dentista (così come il falso medico) commette un reato vero e proprio. Il delitto di esercizio abusivo di una professione non si applica a tutti coloro che fanno un mestiere diverso dal proprio, ma a quanti esercitano una professione per la quale sono necessarie particolari formalità, quali l’iscrizione in un albo o a un ordine, oppure il conseguimento di un determinato titolo abilitativo: pensa agli avvocati, ai notai, agli ingegneri, ai farmacisti, ecc.

Oltre alla reclusione, la legge prevede anche delle pene accessorie: la condanna per esercizio abusivo di una professione, infatti, comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca delle cose che furono utilizzate per commettere il reato. Inoltre, se la persona condannata esercitava regolarmente la professione, è prevista anche la trasmissione della sentenza di condanna al competente ordine professionale ai fini dell’applicazione dell’interdizione dalla professione da uno a tre anni.

Si può denunciare un falso dentista?

Dunque, in presenza di un falso dentista potrai sicuramente sporgere denuncia, a prescindere dal fatto che tu ti sia recato o meno da lui. In altre parole, affinché si possa fare denuncia per esercizio abusivo di una professione non occorre essere vittime del reato: la situazione di irregolarità in cui si trova il professionista lo espone alla denuncia di chiunque.

Non esiste nemmeno un termine entro cui poter fare la segnalazione alle autorità: chiunque, in qualsiasi tempo, può denunciare l’esercizio abusivo del dentista alle autorità competenti le quali, dopo gli opportuni controlli, dovranno per forza prendere dei provvedimenti, come ad esempio porre sotto sequestro lo studio affinché l’esercizio abusivo non prosegui.

Tra l’altro, trattandosi di reato permanente, cioè di reato che si protrae nel tempo, il termine prescrizionale di sei anni comincerà a decorrere solamente dal momento in cui l’esercizio abusivo cessa (ad esempio, per intervenuta iscrizione all’albo oppure per cessata attività). Quindi, un falso dentista che esercita da vent’anni sarà comunque sempre denunciabile.

Falso dentista: quando è esercizio abusivo?

Una sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha stabilito quando si possa parlare di falso dentista [3]. Il caso riguardava un medico chirurgo laureatosi nel 2007 che esercitava la professione di odontoiatra senza l’abilitazione; egli aveva tuttavia sostenuto durante il suo corso di studi un esame in odontostomatologia.

Secondo la Corte di Cassazione, ciò non legittima il dottore ad eseguire operazioni tipiche dell’odontoiatra, quali visite, estrazioni, otturazioni, implantologia, ecc. La professione di dentista non può essere equiparata a quella del medico chirurgo e quest’ultimo non può fare l’odontoiatra senza la necessaria abilitazione.

Come spiegato anche nei paragrafi precedenti, dunque, l’abilitazione è condizione necessaria per l’esercizio della professione di odontoiatra, tanto che essa non può essere sostituita nemmeno da master, stage o altre specializzazioni conseguite dal dottore.


note

[1] Legge n. 409/1985.

[2] Art. 348 cod. pen.

[3] Cass., sent. n. 2691/2018 del 22.01.2018.

Autore immagine: Pixabay.com


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2 Commenti

  1. Sussiste responsabilità professionale del dentista che, nell’installare una protesi, non verifichi la reale situazione dei denti sui quali interviene, anche in relazione alle cure pregresse, né rileva che tali cure siano state effettuate da altro medico se dall’omessa valutazione della congruità delle devitalizzazioni dei denti interessati consegua la necessità di rimozione della protesi medesima.

  2. Risponde del delitto di esercizio abusivo di una professione, a titolo di concorso, chiunque agevoli o favorisca lo svolgimento da parte di una persona non autorizzata di un’attività professionale per la quale sia richiesta una abilitazione speciale, ma ciò non consente di ritenere che possa essere punita per una forma di responsabilità concorsuale anche la condotta di mera connivenza o tolleranza. Perché vi sia concorso è comunque necessario che sia dimostrato il contributo personale del concorrente alla realizzazione del reato (esclusa, nella specie, la configurabilità del reato in capo ad un dentista che aveva acconsentito ad un collaboratore del suo studio, sfornito del diploma di igienista dentale, di effettuare un intervento di pulizia del tartaro.

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