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Documenti per rinnovo esenzione ticket

1 Ottobre 2019 | Autore:
Documenti per rinnovo esenzione ticket

Esenzione ticket per reddito e per patologia: la procedura per il riconoscimento e per il rinnovo.

Sei esente dal pagamento del ticket perché hai un reddito al di sotto della soglia minima prevista dalla legge. Quanto dura l’esenzione? Qual è la procedura per il rinnovo? Ti è stata riconosciuta l’esenzione del ticket per una patologia cronica. Per il rinnovo devi sottoporti a nuovi accertamenti medici? Il legislatore italiano ha previsto l’obbligo dello Stato di assicurare le prestazioni sanitarie e farmaceutiche a tutti i cittadini. Mentre però, per gli indigenti, le cure sono gratuite [1], per gli altri soggetti che non rientrano in tale categoria, è previsto il pagamento del ticket per effettuare le visite mediche e gli esami diagnostici necessari alla propria salute.

Va ricordato che il ticket sanitario, che ha fatto la sua comparsa nel sistema sanitario nazionale nel 1989, è una tassa mediante la quale i cittadini contribuiscono ai costi della sanità pubblica, ciascuno in relazione alle prestazioni di cui usufruisce. Nel dettaglio, il ticket va pagato per le visite mediche specialistiche e gli esami di diagnostica strumentale e di laboratorio, le prestazioni di pronto soccorso non urgenti (codice bianco), e non seguite da ricovero, nonché per le cure termali.

Tuttavia, è possibile beneficiare dell’esenzione dal ticket in presenza di particolari situazioni legate: al reddito, all’età, a specifiche condizioni sociali, a determinate patologie, al riconoscimento dello stato d’invalidità oltre che alla gravidanza, alla diagnosi precoce di alcuni tumori e all’accertamento dell’Hiv.

L’esenzione può avere durata illimitata oppure temporanea per cui alla scadenza, va rinnovata. In questa guida è possibile trovare ogni informazione utile sull’argomento. In particolare, verrà spiegata la procedura per ottenere l’esenzione per reddito e per patologia e come prorogarla, con particolare riguardo ai documenti per rinnovo esenzione ticket.

Quali soggetti possono ottenere l’esenzione ticket per reddito

L’esenzione ticket per reddito spetta ai cittadini che versano in determinate condizioni sociali o presentano un reddito inferiore alla soglia minima prevista dalla legge [2]. In alcuni casi, tale tipo di esenzione viene concessa mettendo in relazione il reddito con l’età.

Pertanto, spetta:

  • ai bambini di età inferiore a 6 anni e agli over 65 purché appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro (codice di esenzione E01);
  • ai disoccupati e ai familiari a carico se il reddito non supera i 8.263,31 euro annui, aumentabile a 11.362,05 euro nel caso di coniuge a carico + ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (codice di esenzione E02);
  • ai percettori di assegno sociale e familiari a carico (codice di esenzione E03);
  • ai titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni e familiari a carico, appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro annui, a 11.362,05 euro se è presente anche il coniuge a carico + ulteriori 516,46 per ogni figlio a carico (codice di esenzione E04).

Come si ottiene l’esenzione ticket per reddito 

L’esenzione del ticket per reddito si ottiene automaticamente senza necessità di recarsi presso l’Azienda sanitaria locale di riferimento (Asl). Ogni anno, infatti, ad inizio aprile, l’Agenzia delle Entrate redige un elenco dei cittadini che hanno un reddito sotto determinate soglie e lo invia ai medici di famiglia. Pertanto, al momento della compilazione della prescrizione sanitaria, il medico curante su richiesta del paziente, verifica se il nominativo è presente nell’elenco dei cittadini autorizzati all’esenzione con i codici E01, E03 ed E04.

Una volta accertato il diritto, il medico precede a riportate sulla ricetta il relativo codice esenzione per reddito.

I pazienti che non compaiono nell’elenco ma hanno i requisiti per potervi essere inclusi, possono rivolgersi all’Asl di appartenenza, presentando un’autocertificazione al fine di richiedere un certificato provvisorio di esenzione da consegnare al proprio medico curante.

Come rinnovare l’esenzione ticket per reddito

I cittadini che usufruiscono dell’esenzione ticket per reddito, devono rinnovarla ogni anno. Di solito, la validità annuale intercorre dal 1° aprile al 31 marzo dell’anno successivo anche se può essere prorogata.

La procedura per il rinnovo è simile a quella già vista per il riconoscimento dell’esenzione. Innanzitutto, occorre chiamare il proprio medico di famiglia per accertarsi di essere stati inseriti nell’elenco dei cittadini esenti. Se la risposta è affermativa non occorre fare nulla per il rinnovo. Se, invece, il medico dovesse rispondere negativamente, allora bisogna presentare un’apposita richiesta all’Asl di riferimento.

Per i soggetti con codice di esenzione E02, il rinnovo non è automatico, ma devono presentare un’autocertificazione all’apposito sportello dell’Asl di appartenenza.

Quali i documenti per il rinnovo esenzione ticket per reddito

I documenti da presentare per il rinnovo dell’esenzione ticket per reddito sono:

  • un’autocertificazione in cui si dichiara di non superare il limite di reddito prescritto. E’ possibile trovare il relativo modulo presso la sede dell’Asl oppure sul sito internet della stessa;
  • una fotocopia fronte retro del documento di identità dell’interessato e dei suoi familiari a carico;
  • una fotocopia fronte retro del codice fiscale del richiedente e dei suoi familiari a carico.

In alcune Regioni, è possibile procedere al rinnovo dell’esenzione ticket online.

Quali malattie consentono l’esenzione ticket per patologia

L’esenzione del ticket per patologia consente ai cittadini di usufruire gratuitamente delle visite mediche e delle prestazioni sanitarie necessarie per il controllo di una malattia.

Le patologie che danno diritto all’esenzione sono elencate in diversi decreti ministeriali che si sono succeduti nel corso degli anni [3].

Per conoscerle occorre collegarsi al sito del ministero della Salute, accedendo alla sezione “Elenco malattie”. Dopo avere digitato il nome della patologia, si ottiene il codice di esenzione. Inoltre, è possibile visualizzare le prestazioni che rientrano nell’esenzione, inserendo il codice nell’”Elenco prestazioni”, che si trova nella pagina iniziale.

Nello specifico, tale tipo di esenzione ticket è stata prevista per le patologie:

  • rare, ovvero quelle di cui è affetta solo lo 0,05% della popolazione. Si tratta di circa 8.000 malattie rientranti in una banca dati redatta dal ministero della Salute nel 2001 [4];
  • croniche, nelle quali sono ricomprese quelle malattie che peggiorano in maniera lenta e progressiva. L’elenco delle malattie croniche, i codici di esenzione e le relative prestazioni gratuite sono contenuti in un decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 2017 [5];
  • obesità. I soggetti che hanno una massa corporea Bmi superiore a 40 e che soffrono della così detta “obesità morbigena” hanno diritto all’esenzione in quanto tale malattia può portarne altre ancora più gravi.

Come si ottiene l’esenzione ticket per patologia

Per ottenere l’esenzione del ticket per patologia occorre, innanzitutto, recarsi dal proprio medico di famiglia, il quale se lo ritiene opportuno, prescrive gli esami diagnostici e la visita specialistica necessaria per il caso specifico.

Successivamente, tocca allo specialista rilasciare l’apposita certificazione di esenzione se riscontra la patologia lamentata dal paziente, sulla base degli esami eseguiti e della visita effettuata.

Va precisato che, per ottenere l’esenzione del ticket, occorre effettuare le analisi e le visite prescritte esclusivamente presso una struttura pubblica. Sono valide anche le cartelle cliniche rilasciate da strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate mentre non sono validi gli attestati e le ricevute rilasciati da medici di strutture private.

Bisogna poi, recarsi presso l’Azienda sanitaria locale (Asl) di riferimento, con la seguente documentazione:

  • una fotocopia di un documento di identità in corso di validità;
  • il codice fiscale.

A questo punto, l’Asl rilascia un tesserino di esenzione, che va portato dal proprio medico curante, il quale registra l’esenzione nel suo database. Pertanto, da quel momento in poi, ogni volta che prescriverà un esame connesso con la malattia per la quale è stata riconosciuta l’esenzione del ticket, quest’ultima apparirà automaticamente sulla ricetta.

Quali i documenti per rinnovare l’esenzione ticket per patologia

La normativa nazionale che ha previsto l’esenzione ticket per patologia [6], inizialmente, non ha fissato limiti temporali di validità per gli attestati di esenzione tranne che per la condizione di cui al codice 040, ossia per i neonati prematuri ed immaturi, a termine con ricovero in terapia intensiva neonatale (limitato ai primi tre anni di vita).

Successivamente il nostro legislatore ha stabilito che, con decreto del ministero della Salute in accordo con Regioni e Province Autonome, fosse fissato il periodo minimo di validità dell’attestato di esenzione dal ticket per le prestazioni sanitarie, “in relazione alle diverse patologie e alla possibilità di miglioramento, valutata in base alle evidenze scientifiche“ [7].

Gli attestati di esenzione, rilasciati o rinnovati dalle Asl, non potranno comunque avere una validità inferiore ai minimi previsti dal legislatore nazionale.

Per rinnovare l’esenzione, bisogna fare la stessa prassi documentale che è stata prodotta per la prima domanda.

L’esenzione deve essere richiesta all’Azienda sanitaria locale (Asl) di residenza, presentando una certificazione che attesti la presenza di una o più malattie incluse nell’elenco, rilasciata da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica.

A tale fine, sono validi anche:

  • copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica;
  • copia del verbale di invalidità;
  • copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera privata accreditata, previa valutazione del medico del distretto sanitario della Azienda sanitaria locale di residenza;
  • certificati delle Commissioni mediche degli ospedali militari;
  • certificazioni rilasciate da istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione europea.

Sulla base di tale certificazione, l’Azienda sanitaria locale di residenza dell’assistito rilascia un attestato di esenzione che riporta la definizione della malattia o condizione con il relativo codice identificativo e le prestazioni fruibili in esenzione. L’attestato va, quindi, consegnato al proprio medico curante, il quale inserisce l’esenzione nel suo archivio informatico. Perciò, ogni volta che si dovrà fare un accertamento in merito a quella patologia, la ricetta medica presenterà il codice di esenzione.


note

[1] Art. 32 Cost.

[2] L. n. 537/1993 e successive modificazioni.

[3] D. M. n. 329 del 28.05.1999 e successive modifiche del D. M. n. 296 del 21.05.2001 e del D. M. n. 279 del 18.05.2001.

[4] D. M. n. 279 del 18.05.2001.

[5] DPCM del 12.01.2017, allegato n.8.

[6] D. M. n. 329 del 28.05.1999 e successive modifiche.

[7] L. 35/2012.


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4 Commenti

  1. Se un uomo è disoccupato da tempo e non percepisce alcun reddito può avere l’esenzione ticket?

  2. Salve Maria, tra i casi per i quali è prevista l’esenzione dal ticket per reddito, rientra anche quello relativo alla disoccupazione. Più precisamente per usufruire dell’agevolazione il cittadino deve avere cessato un’attività di lavoro dipendente per qualsiasi motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) e deve essere iscritto al Centro per l’impiego in attesa di nuova occupazione. Per ottenere il riconoscimento deve quindi, presentare all’Asl di residenza un’autocertificazione relativa al reddito, che deve rientrare nei limiti indicati sopra nell’articolo, e un’autocertificazione relativa allo stato di disoccupazione. Una volta consegnata l’autocertificazione l’Asl rilascia un attestato di esenzione, che va consegnato al medico curante il quale lo registra nel proprio database. Da quel momento in poi ogni volta che il medico rilascerà una prescrizione, comparirà nella ricetta, in automatico, il codice di esenzione. Ogni anno è necessario rinnovare l’esenzione dal ticket per reddito.

  3. Salve posso sapere cortesemente come fare x rinnovare l’ esenzione visto e considerato che nel 2013 mio marito è stato messo in ricregola e nel 2015 licenziato peró inconsapevolmente ho usufruito della stessa perché purtroppo all’ usl di appartenenza non mi hanno informato che anche se non speravo il reddito dovevo pagare e adesso dopo vari tentativi x sistemare la cosa mi hanno bloccato l’ esenzione cosa devo fare???

    1. Puoi trovare maggiori informazioni nei seguenti articoli:
      -Rinnovo esenzione ticket online. In questo articolo https://www.laleggepertutti.it/322225_rinnovo-esenzione-ticket-online, esamineremo l’argomento in maniera più approfondita, analizzando i casi in cui è possibile usufruire dell’agevolazione e la procedura per il suo riconoscimento. Spiegheremo anche come sia possibile il rinnovo esenzione ticket online poiché chi beneficia dell’esenzione per motivi reddituali, annualmente è tenuto a rinnovarla. Di solito, la validità intercorre dal 1° aprile al 31 marzo dell’anno successivo, ma in alcuni casi e in determinate Regioni il termine può essere anche prorogato.
      -Esenzione ticket: ha una scadenza? https://www.laleggepertutti.it/401397_esenzione-ticket-ha-una-scadenza
      -Esenzione ticket sanitario: a chi spetta https://www.laleggepertutti.it/7578_esenzione-ticket-sanitario-a-chi-spetta

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