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Modulo autocertificazione stato di disoccupazione

1 Ottobre 2019
Modulo autocertificazione stato di disoccupazione

La legge prevede una serie di agevolazioni per le persone disoccupate.

La perdita del lavoro crea non pochi problemi al lavoratore ed alla sua famiglia. Chi non ha diverse entrate a disposizione, infatti, se perde il lavoro, si trova privato delle risorse necessarie alla vita di tutti i giorni. I dipendenti, se perdono il lavoro, hanno quantomeno il diritto al trattamento di fine rapporto ma alcune tipologie di lavoratori non hanno nemmeno questo diritto. Per questo la legge interviene con diversi strumenti a tutelare i disoccupati in questo delicato momento della loro vita. Per accedere a questi benefici, però, è necessario attestare che si è realmente disoccupati e ciò può essere fatto anche con il modulo autocertificazione stato di disoccupazione. Senza questo accertamento, infatti, le prestazioni previste per i soggetti disoccupati non possono essere ottenute.

In linea generale, le misure di sostegno previste in caso di disoccupazione hanno un limite temporale massimo. Il disoccupato, infatti, non deve adagiarsi sui sussidi che riceve ma deve rimboccarsi le maniche per trovare quanto prima un nuovo impiego.

Stato di disoccupazione: quando scatta?

Di recente, la legge [1] ha previsto l’istituto della conservazione dello stato di disoccupato.

Ne consegue che, a partire dal 30 marzo 2019, si considerano in stato di disoccupazione le persone che hanno rilasciato la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (cosiddetta Did) e che soddisfano uno dei seguenti requisiti alternativi:

  • non svolgono alcuna attività lavorativa né di tipo subordinato né autonomo;
  • sono lavoratori con un reddito lordo da lavoro dipendente o autonomo inferiore a determinate soglie pari a a € 8.145 annui per il lavoro dipendente ed € 4.800 annui per il lavoro autonomo.

La legge [2] fa rientrare nella nozione di disoccupati quei lavoratori senza impiego che hanno effettuato la dichiarazione telematicamente di immediata disponibilità a svolgere un’attività lavorativa e a partecipare alle misure di politica attiva del lavoro pattuite con il Centro per l’Impiego.

A cosa serve lo stato di disoccupazione?

Lo stato di disoccupato è un requisito fondamentale se si vuole accedere ad una serie di prestazioni sociali come:

  • indennità di disoccupazione Naspi;
  • indennità di disoccupazione dis-coll;
  • iscrizione nelle liste di collocamento mirato.

Che cos’è la Did?

Come abbiamo visto, per essere considerato disoccupato, la legge richiede il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro che può essere presentata in via telematica, sul portale dell’Agenzia per le politiche attive del lavoro (Anpal) oppure presso il centro per l’impiego oppure ancora nella procedura di invio della domanda di Naspi.

Una volta compilata la Did, al disoccupato sarà assegnata una classe di profilazione che viene aggiornata ogni 90 giorni. Questa classe esprime il livello di occupabilità.

Cos’è il patto di servizio personalizzato?

Dopo aver inoltrato la Did, entro 30 giorni, il disoccupato deve mettersi in contatto con i centri per l’impiego al fine di stipulare il patto di servizio personalizzato.

Tale accordo deve contenere:

  • il responsabile delle attività;
  • definizione del profilo personale di occupabilità;
  • definizione delle azioni di ricerca attiva del nuovo lavoro da compiere e la tempistica delle stesse;
  • la frequenza con cui il disoccupato deve contattare il responsabile delle attività;
  • le modalità con cui la ricerca attiva di lavoro da parte del disoccupato viene dimostrata al responsabile delle attività.

Oltre a queste informazioni, il patto di servizio deve indicare la disponibilità del disoccupato a svolgere le seguenti attività:

  • iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro;
  • iniziative di carattere formativo o di riqualificazione oppure di orientamento;
  • accettare offerte di lavoro congrue.

Quando si perde lo stato di disoccupazione?

Lo stato di disoccupato viene sospeso se il disoccupato stipula un contratto di lavoro subordinato di durata fino a 6 mesi.

Inoltre, lo stato di disoccupazione si perde se:

  • il disoccupato svolge un lavoro dipendente da cui ricava più di € 8.145 annui;
  • il disoccupato svolge una attività di lavoro autonomo da cui ricava più di € 4.800 annui;
  • il disoccupato omette la conferma periodica della dichiarazione di immediata disponibilità, o non rispetta gli impegni assunti con il Centro per l’impiego e previsti nel patto di servizio

Cos’è l’attestazione dello stato di disoccupazione?

Il disoccupato può avere interesse ad ottenere un certificato che attesta il suo stato di disoccupazione. Le finalità possono essere molte. Esiste, infatti, un numero molto elevato di norme nazionali, regionali, comunali che riservano determinati benefici ai disoccupato. Per accedere a queste agevolazioni, però, lo stato di disoccupato deve essere certificato con la relativa attestazione.

Se sei disoccupato ed hai bisogno dell’attestazione dello stato di disoccupazione puoi richiederlo direttamente online accedendo al portale Myanpal, sul sito di Anpal, oppure rivolgendoti al centro per l’impiego o a uno dei soggetti iscritti all’albo informatico delle agenzie per il lavoro.

Nel documento di attestazione è presente anche il calcolo dell’anzianità di disoccupazione espressa in giorni solari. Infatti, in alcuni casi, non conta solo essere disoccupati ma anche da quanto tempo si è in questo stato.

Sotto questo profilo, si deve considerare che la durata dello stato di disoccupazione si calcola in giorni, a partire da quello di rilascio della Did, sino al giorno precedente a quello della revoca di tale status. Ai fini del computo dei 12 mesi per il disoccupato di lungo periodo è necessario che lo stesso abbia un’anzianità di disoccupazione pari a 365 giorni più 1 giorno.

Allo stesso modo, ai fini del computo dei 6 mesi di disoccupazione, è necessario che il disoccupato abbia un’anzianità di disoccupazione pari a 180 giorni più 1 giorno. Al fine del calcolo dell’anzianità di disoccupazione, vengono computati tutti i giorni di validità della Did con l’eccezione dei giorni di sospensione.

Modulo autocertificazione stato di disoccupazione

Nel nostro ordinamento, a partire dal 2000, la legge [3] ha introdotto un principio generale: tutti i certificati che possono essere richiesti alle Pubbliche Amministrazioni per certificare il possesso da parte del cittadino di una serie di condizioni possono essere sostituiti da una dichiarazione sostitutiva detta anche autocertificazione, del soggetto.

In particolare, tale norma prevede che sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni i seguenti stati, qualità personali e fatti:

  • data e il luogo di nascita;
  • residenza;
  • cittadinanza;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
  • stato di famiglia;
  • esistenza in vita;
  • nascita del figlio, decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente;
  • iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
  • appartenenza a ordini professionali;
  • titolo di studio, esami sostenuti;
  • qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
  • situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
  • assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare corrisposto;
  • possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria;
  • stato di disoccupazione;
  • qualità di pensionato e categoria di pensione;
  • qualità di studente;
  • qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
  • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
  • tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
  • di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
  • di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
  • qualità di vivenza a carico;
  • tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile;
  • di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.

Come emerge leggendo questo elenco, anche lo stato di disoccupazione può essere autocertificato. Ciò significa che, senza entrare nel sito Anpal o recarsi al Centro per l’impiego, il disoccupato al quale serve un certificato di disoccupazione può farselo da solo compilando un modello, come quello che puoi trovare nel box sottostante, e firmandolo.

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI DISOCCUPAZIONE/INOCCUPAZIONE
(ART. 46, D.P.R. N. 445/2000)

Il/La sottoscritto/a _____________________________________________ nato/a ___ /___/_____ a
_____________________________________ (_____) residente in __________________________
Via/Piazza __________________________________________________________________________
CF ________________________________________
consapevole delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni false e della conseguente decadenza dei
benefici conseguiti (ai sensi degli artt. 75 e 76 DPR 445/2000) sotto la propria personale responsabilità
DICHIARA
di essere:
inoccupato/a1
disoccupato/a2 dal _________________
ai sensi del D.Lgs. 181/2003 così come modificato dal D.Lgs. 297/2004
Il sottoscritto dichiara inoltre, ai sensi del D.Lgs. n.196 del 30 giugno 2003 e del regolamento (UE) n. 679/2016, di essere stato informato che i dati personali contenuti nella presente dichiarazione saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

note

[1] D. L. 4/2019.

[2] Art 19 co. 1 D. Lgs, 150/2015.

[3] Art. 46 D.P.R. n. 445/2000.


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