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Rinnovo polizza Rc auto: quando si rischia la multa?

1 Ottobre 2019 | Autore:
Rinnovo polizza Rc auto: quando si rischia la multa?

Che succede se l’assicurazione è stata pagata, ma non risulta dalla banca dati dell’Ania? Come evitare la sanzione?

Una volta, per sapere se avevi pagato la polizza auto, la Polizia guardava sul parabrezza della tua macchina, dove si doveva trovare esposto il tagliando dell’assicurazione. Oggi, nell’era digitale, il tagliando in vista non è più obbligatorio e le forze dell’ordine hanno la possibilità di verificare online se sei a posto con la copertura assicurativa. Agli agenti basta consultare l’apposita banca dati per sapere se vai in giro con la polizza scaduta. Si parte dal presupposto che quella banca dati sia aggiornata, quindi si può guidare tranquilli quando si sa di avere le carte in regola. Ma se così non fosse? Se hai pagato l’assicurazione ma negli archivi visitati dalla Polizia ancora non risulta? Insomma, nonostante il rinnovo della polizza Rc auto, quando si rischia la multa?

Ti sembrerà improbabile e non è certo un fatto automatico, ma quella banca dati, in effetti, non sempre si aggiorna puntualmente, cioè lo stesso giorno in cui sei andato a rinnovare la polizza auto. Così può succedere che se fai la pratica lo stesso giorno in cui ti scade l’assicurazione, o anche il giorno prima, quando la Polizia va a verificare se hai la copertura può scoprire che vai in giro con la polizza scaduta. In questo modo, può partire la pratica per farti arrivare la sanzione. La domanda viene da sé: allora entro quando fare il rinnovo della polizza Rc auto per non rischiare la multa?

Vediamo come funziona questo sistema e che cosa fare se ti vedi recapitare una sanzione per non avere l’assicurazione pur avendola rinnovata.

Polizza Rc auto: come funziona la verifica?

Come dicevamo all’inizio, sembrano ormai lontani i tempi in cui, al rinnovo della polizza Rc auto, bisognava staccare il tagliando da esporre sul parabrezza per un eventuale verifica delle forze dell’ordine. Va ricordato che non occorreva essere fermati dalla Polizia ad un posto di controllo o di blocco: se anche lasciavi la macchina parcheggiata in città ed un agente un po’ scrupoloso vedeva dal tagliando che la tua assicurazione era scaduta, la multa non te la toglieva nessuno.

Oggi, il sistema di controllo è un po’ più sofisticato, anche se non sempre preciso. Le forze dell’ordine lo effettuano consultando una banca dati delle assicurazioni da cui risulta se hai pagato o sei in ritardo con il rinnovo. In quest’ultimo caso, si rischia la multa, così come disposto dal Codice della strada [1]. C’è, però, un problema: quella banca dati non è sempre aggiornata in tempo reale. Cioè, tu fai oggi il rinnovo della polizza e magari finisce sul sistema una settimana o due settimane dopo o vai te a sapere quando. Ma di chi è la colpa?

Funziona così: la Polizia, quando si rende conto dell’errore, lo comunica all’Istituto di vigilanza delle assicurazioni, cioè l’Ivass, e all’associazione che riunisce le compagnie di assicurazioni, vale a dire l’Ania. È quest’ultima a gestire la banca dati.

L’Ivass, nel momento in cui riceve la segnalazione delle forze di polizia, chiede dei chiarimenti alle compagnie ed invita loro a tenere aggiornato il flusso in modo da evitare dei problemi agli automobilisti. Problemi che, tradotti in soldi, significano una multa da 868 euro, cinque punti in meno sulla patente ed il sequestro dell’auto. La multa si riduce alla metà (434 euro) se ci si mette a posto entro 30 giorni dopo la scadenza della polizza, ma arriva a 1.736 euro se c’è la recidiva nell’arco di due anni. Suscita, dunque, perplessità – per non dire altro – che uno possa rischiare una multa di quasi 1.800 euro oltre a tutto il resto perché risulta recidivo pur avendo regolarmente rinnovato la polizza ogni anno.

Polizza Rc auto: perché la banca dati non è aggiornata?

Così come suscita perplessità il fatto che, nell’era in cui viviamo, l’uomo stia per arrivare su Marte, ma non riesca a tenere aggiornata una banca dati. Le compagnie di assicurazioni dicono che si tratta di casi molto specifici. Uno su tutti: quando il rinnovo della polizza Rc auto avviene all’ultimo momento perché l’automobilista sa che ha 15 giorni di copertura oltre la scadenza. Il sistema, secondo le imprese, ha i suoi tempi per registrare il pagamento.

Basta saperlo. A questo punto, alla domanda «quando si rischia la multa?» si può rispondere: «Quando hai rinnovato la polizza troppo a ridosso della scadenza». Che cosa fare per evitare la sanzione? Non fidarsi della banca dati gestita dall’Ania e muoversi prima, procedendo al rinnovo in tempo utile anche se la validità dell’assicurazione è ancora in corso per qualche giorno o per qualche settimana.

Occorre stare attenti in modo particolare quando il pagamento del premio avviene online e non fisicamente nella sede di un’agenzia. Nell’era digitale, Internet ha i suoi tempi per le transazioni di denaro. E se paghi oggi, non è detto che il versamento risulti effettuato lo stesso giorno: ben che vada, risulterà fatto almeno 24 ore dopo. E così i tempi slittano e la banca dati non risulta aggiornata. Se grazie alla legge di Murphy, proprio quel giorno, la Polizia controlla, può trovarti scoperto e far scattare la multa.

Naturalmente, non è tutta colpa della lentezza del sistema ma ci sta anche l’errore umano. Può capitare, infatti, che vengano inseriti dei dati sbagliati. Ecco perché è importante che controlli che tutto sia corretto.

Ad ogni modo, tieni gli occhi ben aperti, specialmente se procedi al rinnovo dell’assicurazione all’ultimo momento. Il fenomeno della polizza che non risulta pagata mentre, invece, lo è non va sottovalutato visto che, come ha ammesso l’Ivass, le segnalazioni della Polizia sono in aumento; quindi tanto vale anticipare i tempi del rinnovo oppure controllare che la compagnia abbia aggiornato la banca dati per non rischiare la multa.


note

[1] Art. 193 cod. str.


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