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Avviamento dovuto se il locatore disdice il contratto per aumentare il canone

2 Gennaio 2014
Avviamento dovuto se il locatore disdice il contratto per aumentare il canone

Locazione commerciale e indennità di avviamento: il proprietario dell’immobile, alla scadenza naturale, disdice il contratto per finita locazione chiedendo al conduttore di stipularne uno nuovo con canone superiore; il conduttore non accetta per via del prezzo elevato. Quest’ultimo ha ugualmente diritto all’indennità di avviamento?

La risposta è affermativa. Infatti, l’invio della disdetta da parte del locatore, per qualsiasi ragione essa sia dovuta, dà diritto al conduttore di ricevere l’indennità di avviamento pari a 18 mensilità dell’ultimo canone corrisposto (per le attività alberghiere l’indennità è pari a 21 mensilità) [1].

Nessuna norma, del resto, obbliga il conduttore ad accettare un aumento del canone di locazione (ritenuto eccessivo), superiore all’aggiornamento Istat al 75% [2] o a stipulare un altro contratto a nuove condizioni.

Secondo i giudici [3], dopo la disdetta del contratto di locazione ad uso non abitativo da parte del locatore, il conduttore non è tenuto a provare in concreto l’avviamento e il danno conseguente; al locatore che voglia contrastare tale pretesa spetta solo provare che l’attività esercitata dal conduttore non comporti contatti diretti con il pubblico: solo in tale ipotesi, infatti, è dovuta l’indennità.

In questo stesso senso si è espressa la Cassazione [4] secondo cui l’intervenuta disdetta da parte del locatore far sorgere automaticamente, ove ne ricorrano gli altri presupposti, il diritto del conduttore all’indennità di avviamento.


note

[1] a norma dell’articolo 34, comma 1, della legge 392/1978, secondo cui, «in caso di cessazione del rapporto di locazione relativo agli immobili di cui all’articolo 27, che non sia dovuta a risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del conduttore o a una delle procedure previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il conduttore ha diritto, per le attività indicate ai numeri 1) e 2) dell’articolo 27, a una indennità pari a 18 mensilità( per le attività alberghiere l’indennità è pari a 21 mensilità).

[2] Art. 32 della legge 392/1978.

[3] Trib. Roma, sent. del 18.06.2004.

[4] Cass. sent. n. 454/2009.

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. quanto riportato nell’articolo si applica anche alle locazioni di uffici, in particolare per studio commerciale? Sono proprietario di un immobile e vorrei alla scadenza del 12emo anno, inviare disdetta all’inquilino per rideterminare il canone. In tal caso dovrei pagargli l’avviamento, qualora non trovassimo l’accordo? grazie

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