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Tasse: tutte le spese che si possono scaricare

14 giugno 2018


Tasse: tutte le spese che si possono scaricare

> Business Pubblicato il 14 giugno 2018



Cosa scaricare dalle tasse: vediamo tutte le spese detraibili e gli oneri deducibili. Ecco tutte le detrazioni fiscali 2018

A nessuno piace pagare le tasse. Il tema, come ogni anno, è particolarmente avvertito tra aprile e luglio, quando si torna a parlare di dichiarazione dei redditi e delle spese sostenute nel corso dell’anno precedente e che possono di fatto ridurre le tasse da pagare. Ed infatti: se non c’è modo di non pagare le tasse (a meno che – come fanno gli evasori – non ci si voglia accollare il rischio di subire pesanti sanzioni); esiste, invece, un modo per pagare meno e risparmiare su moltissime voci di spesa sostenute nel corso dell’anno precedente. Ma quali sono queste spese? Cosa scaricare dalle tasse? Quali sono le spese che si possono scaricare dalle tasse? A tanto risponderemo nel presente articolo. Tuttavia, prima di analizzare tutte le spese che si possono scaricare dalle tasse, cerchiamo di fare chiarezza. Vediamo allora cosa sono e come funzionano le detrazioni fiscali.

Tasse: come pagare di meno

Ogni anno i cittadini sono chiamati a dichiarare, oltre ai redditi percepiti nel corso dell’anno precedente, anche le spese detraibili e gli oneri deducibili sostenuti dal contribuente stesso o per conto dei familiari a carico, in modo da ridurre l’importo complessivo della tassazione dovuta. Vediamo allora cosa sono e come funzionano le detrazioni fiscali e quali sono tutte le detrazioni fiscali 2018. Procediamo con ordine.

Detrazioni fiscali: cosa sono e come funzionano

Le detrazioni fiscali sono delle agevolazioni fiscali cui hanno diritto i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi tramite il 730 o il modello Redditi. In sostanza, le detrazioni fiscali sono gli importi che il contribuente ha la possibilità di scaricare, ossia, sottrarre dall’imposta lorda Irpef in modo da ridurre l’imposta Irpef netta dovuta, pagando così meno tasse.

La detrazione fiscale, dunque, a differenza della deduzione fiscale impatta sull’imposta lorda; la deduzione, invece, impatta sulla base imponibile dell’imposta, che va così a diminuire i redditi da tassare.

Più nel dettaglio: le detrazioni consistono in somme spese dal contribuente che si sottraggono alle tasse da versare a fine anno (quindi, ad esempio, se una persona deve pagare mille euro di tasse, dovrà sottrarre da tale importo le spese sostenute nell’anno per le quali sono consentite le detrazioni. Le deduzioni si sottraggono al reddito imponibile prima di applicare l’aliquota e, quindi, prima di ottenere il calcolo delle imposte dovute (ad esempio, se una persona ha percepito un reddito di 30mila euro in un anno, prima di calcolare le imposte dovute, applicando l’aliquota Irpef prevista per il suo scaglione, deve sottrarre dall’imponibile le deduzioni a cui ha diritto).

Ciò posto, vediamo tutte le detrazioni fiscali 2018, che i contribuenti possono portare in detrazione dalla denuncia dei redditi.  Sul punto, è bene sapere che ci sono moltissime spese detraibili e oneri deducibili. Ecco perché, di solito, si ricorre all’aiuto di un commercialista o di un consulente. Ricordare tutto ciò che si può scaricare dalle tasse è quasi impossibile per chi non è del mestiere, non esistendo un elenco o un testo unico: bisognerebbe andare a recuperare le singole disposizioni normative, spesso sparpagliate in manovre finanziarie e leggi che a volte hanno efficacia per un solo anno, salvo proroghe. Pertanto, pensando di fare cosa più che utile, elenchiamo di seguito tutte le spese che si possono scaricare dalle tasse.

Dichiarazione redditi 2018: ecco tutte le spese detraibili

Ecco allora cosa scaricare dalle tasse e in che misura per il 2018.

Detrazioni fiscali pari al 19%

Cominciamo questo excursus con la detrazione prevista per le spese sanitarie. Ecco i dettagli.

Detrazione spese sanitarie 2018

Le spese mediche e sanitarie detraibili sono le seguenti:

  • prestazioni rese da un medico generico(incluse quelle di medicina omeopatica); vi rientra anche il rilascio di certificati medici per usi sportivi, per la patente, ecc.;
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica;
  • prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • prestazioni chirurgiche;
  • ricoveriper degenze o collegati a interventi chirurgici;
  • trapianto di organi;
  • cure termali(escluse le spese di viaggio e soggiorno), che talvolta sono anche gratis, per saperne di più leggi: Inps 2018: regala soggiorni e cure termali gratis;
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

Inoltre, sono detraibili, nella misura del 19%, le seguenti spese di assistenza specifica:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.);
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Spese sanitarie: la documentazione da conservare

Per le spese indicate nei righi E1, E2, E3, ed E25 del modello 730/2017, occorre conservare la seguente documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme:

  • per le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali gli scontrini fiscali contenenti la natura quantitàdei medicinali acquistati, il codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale e il codice fiscale del destinatario dei medicinali;
  • per le protesi che non rientrano tra i dispositivi medici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, anche la prescrizione del medicocurante, salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente. In tale ipotesi se la fattura, ricevuta o quietanza non è rilasciata direttamente dall’esercente l’arte ausiliaria, il medesimo attesterà sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione. Anche in questa ipotesi, in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere, a richiesta degli uffici, un’autocertificazione, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnatada copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore (da conservare unitamente alle predette fatture, ricevute e quietanze e da esibire o trasmettere a richiesta degli uffici dell’Agenzia delle Entrate), per attestare la necessità per il contribuente o per i familiari a carico, e la causa per la quale è stata acquistata la protesi;
  • per i sussidi tecnici e informatici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, anche una certificazione del medico curanteche attesti che quel sussidio tecnico e informatico è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto riconosciuto portatore di handicap.

Case di riposo anziani: la detrazione 2018

Di estrema rilevanza, inoltre, è la possibilità di scaricare dalle tasse le spese sostenute per la casa di risposo anziani. La detrazione si riferisce alla quota sanitaria della retta di pagamento della struttura, che in alcuni casi è del tutto gratuita. Per maggiori approfondimenti, si consiglia la lettura della guida: Casa di riposo anziani: come scaricare le spese dalle tasse.

Detrazioni e agevolazioni relative ai figli

Con particolare riferimento al tema figli, di estrema rilevanza è il cosiddetto bonus figli a carico. Ebbene, il bonus figli a carico 2018 consiste in una detrazione di spesa che si potrà far valere con la presentazione della dichiarazione dei redditi. La detrazione vale per ogni figlio considerato fiscalmente a carico dei genitori. Sul punto, la legge di bilancio 2018 ha previsto importanti novità. Ecco i dettagli.

Bonus figli a carico 2018: nuova soglia di reddito

Con la legge di bilancio 2018 sale la soglia di reddito da 2.840,51 euro a 4mila euro affinché il figlio possa essere considerato fiscalmente a carico e, dunque, affinché si possano far valere le detrazioni per i figli a carico. L’innalzamento della soglia trova applicazione esclusivamente per i figli di età non superiore a 24 anni. Al contrario, per il figlio con età superiore ai 24 anni, la soglia resta invece di 2.840,51 euro.  Con la nuova legge di bilancio 2018, dunque, un figlio si intende a carico fin quando il suo reddito annuo non supera i 2.840,51 euro. Dal 2019 l’importo del reddito annuo sarà aumentato a 4mila euro per i figli con età non superiore a 24 anni. Nel caso in cui il figlio a carico dovesse superare i redditi indicati, il lavoratore beneficiario della detrazione dovrà versare il conguaglio.

Bonus figli a carico 2018: a chi spetta la detrazione?

Di norma, la detrazione spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno, salvo un eventuale accordo che preveda la detrazione al 100% in favore del genitore col maggior reddito. Se invece un genitore è a carico dell’altro, la detrazione spetta nella misura del 100% a quest’ultimo. Nei casi di genitori separati o divorziati le detrazioni spettano al 100% al genitore affidatario; sono, invece, ripartite al 50% tra i genitori in caso di affidamento congiunto. Nel caso di genitori non sposati, si applicano le regole previste per i genitori separati in presenza di un provvedimento per l’affidamento dei figli, mentre in mancanza di questo si applica quanto previsto per i genitori coniugati.

Bonus figli a carico 2018: gli importi

La legge di bilancio 2018 ha lasciato invariati sia l’importo sia le modalità di calcolo della detrazione. La misura della detrazione però non è fissa, ma varia in base ai seguenti fattori:

  • ammontare del reddito del genitore;
  • età del figlio (inferiore o meno di 3 anni);
  • figli con handicap;
  • numero dei figli (superiore o meno a 3).

I genitori che beneficiano della detrazione per figli a carico 2018 hanno diritto ai seguenti importi:

  • da 800 a 950 euro, per ogni figlio dai tre anni in su;
  • da 900 a 1.220 euro, per ogni figlio sotto i tre anni;
  • da 220 a 400 euro, l’importo aggiuntivo per ogni figlio portatore di handicap.

Bonus figli a carico 2018: come si calcola la detrazione?

Come detto, le detrazioni figli a carico, consentono a chi presenta la dichiarazione dei redditi, di poter detrarre le spese che il contribuente ha sostenuto nel corso dell’anno precedente per i figli maggiorenni e minorenni e per i figli portatori di handicap. Per il calcolo della soglia massima di reddito per i familiari a carico vanno considerati solo i redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo Irpef, compresi i redditi dei fabbricati. In concreto, per calcolare l’ammontare della detrazione bisogna effettuare il seguente calcolo:

  • calcolare la differenza tra 95mila euro e il proprio reddito complessivo (al netto della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze, ed aumentato dei redditi dei fabbricati assoggettati alla cedolare secca);
  • dividere 95mila euro per il risultato ottenuto;
  • moltiplicare la detrazione per il coefficiente ottenuto da tale divisione.

In caso di più figli, all’importo di 95mila euro vanno aggiunti 15mila euro per ciascun figlio successivo al primo.

Cosa scaricare dalle tasse: detrazioni famiglia e figli 2018

Oltre a quanto già esposto, è bene sapere che esistono innumerevoli bonus e agevolazioni previste per la famiglia ed i figli. Sul punto, si consiglia la lettura della nostra guida aggiornata: Famiglia, figli e casa: tutti i bonus e le agevolazioni 2018, contenente tutti i riferimenti relativi a:

Cosa scaricare dalle tasse: altre detrazioni fiscali 2018

Di estrema rilevanza, sono inoltre le detrazioni relative a:

Altre detrazioni 2018, nella misura del 19% sono previste per:

  • Erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche;
  • Contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
  • Spese scolastiche.
  • Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale;
  • Spese veicoli per persone con disabilità;
  • Erogazioni liberali a favore della società di cultura Biennale di Venezia;
  • Spese per l’acquisto di cani guida;
  • Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
  • Totale spese sanitarie per le quali è stata richiesta la rateizzazione nella precedente dichiarazione;
  • Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche;
  • Interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale;
  • Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo;
  • Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili;
  • Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale;
  • Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio;
  • Interessi per mutui ipotecari per costruzione abitazione principale;
  • Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi;
  • Interessi per prestiti o mutui agrari;
  • Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado;
  • Spese per istruzione diverse da quelle universitarie;
  • Spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico;
  • Spese per istruzione universitaria;
  • Detrazione sui canoni di locazione;
  • Spese sostenute per un funerale, per maggiori approfondimenti leggi: ;
  • Erogazioni liberali al fondo per l’ammortamento di titoli di Stato;
  • Spese per addetti all’assistenza personale;
  • Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • Spese per attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive);
  • Premi per assicurazioni per tutela delle persone con disabilità grave;
  • Spese per intermediazione immobiliare;
  • Premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza;
  • Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede, per saperne di più: ;
  • Erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari.

Detrazioni fiscali al 26%:

  • Erogazioni liberali a favore delle Onlus.

Cosa scaricare dalle tasse: agevolazioni per la casa

Il 2018 sarà ricordato da tutti come l’anno dei lavori in casa. Moltissime, infatti, sono i bonus e le agevolazioni previste. Leggi sul punto: Lavori in casa: tutti i bonus del 2018

Detrazioni fiscali al 50%

  • Bonus ristrutturazione;
  • Bonus mobili ed elettrodomestici.

Per maggiori informazioni leggi: Bonus ristrutturazioni 2018: cos’è e come funziona?Bonus mobili 2018: cosa sapere per non sbagliare.

Detrazioni fiscali al 65% 70%, 75%, 80% e 85%

Detrazioni fiscali Ecobonus per interventi di risparmio energetico:

  • 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017;
  • 70%, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni del condominio che interessano almeno l 25% dell’involucro
  • 75% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni al fine di migliorare la prestazione energetica.

Sul punto, si consiglia vivamente la lettura delle seguenti guide: Bonus tende 2018: cos’è e come funziona?Bonus condizionatori 2018: cos’è e come funzionaAcquisto stufe 2018: tutti i bonus e le agevolazioni.

Da tenere a mente, inoltre, le seguenti detrazioni.

Detrazioni fiscali per interventi antisismici in condominio al:

Detrazioni fiscali interventi antisismici in zone ad alta pericolosità al:

  • 50%;
  • 70% se gli interventi portano ad una riduzione del rischio sismico di 1 classe di rischio;
  • 80% se il suddetto passaggio comporta la riduzione del rischio di 2 classi.

Detrazione fiscale per abbonamento trasporto pubblico

La legge di bilancio 2018 ha introdotto una detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, su un costo annuo massimo di 250 euro. L’agevolazione riguarda sia le spese sostenute direttamente dal contribuente per l’acquisto di un abbonamento del trasporto pubblico, sia quelle affrontate per conto dei familiari fiscalmente a carico. Per fruire delle detrazioni relative all’acquisto dell’abbonamento da parte dei familiari a carico sarà necessario conservare il titolo di viaggio e la documentazione relativa al pagamento.

Inoltre, non concorrono a formare reddito di lavoro le somme erogate o rimborsate ai dipendenti dal datore di lavoro o le spese sostenute direttamente da quest’ultimo per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico del dipendente e dei suoi familiari.

Dichiarazione redditi 2018: ecco tutte le spese deducibili

  • Ticket del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa disabili, se prescritta da un medico.

Più nel dettaglio.

Spese sanitarie disabili deducibili

Le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica, sostenute dai disabili sono interamente deducibili dal reddito complessivo e riguardano la seguente tipologia di oneri:

  • personale infermieristico e operatori tecnici assistenziali;
  • personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • personale con la qualifica di educatore professionale;
  • personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

 

Spese assistenza e ricovero disabili

Non è possibile dedurre l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica. Per poter beneficiare della deduzione, è necessario che le spese risultino indicate distintamente nella documentazione rilasciata dall’istituto di assistenza.

Contributi previdenziali ed assistenziali e volontari

contributi previdenziali ed assistenziali e volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza, sono oneri deducibili dalla dichiarazione dei redditi annuale anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico e sempre se versati secondo le disposizioni di legge. Rientrano pertanto come oneri deducibili le spese sostenute dal dichiarante o per conto dei suoi famigliari a carico le seguenti voci di spesa:

  • Contributi previdenziali e assistenziali.
  • Contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale;
  • Contributi per forme pensionistiche complementari e individuali per un importo non superiore a 5.164,57 euro;
  • Contributi versati per l’assicurazione obbligatoria Inail: riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (cosiddetta assicurazione casalinghe);
  • Ricongiunzione contributi.
  • Riscatto anni di laurea.

Mantenimento coniugi e figli

Gli assegni periodici per il mantenimento del coniuge separato o divorziato, sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi; mentre sono esclusi gli assegni periodici per il mantenimento dei figli.

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