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Avvocati e professionisti: arrivano gli Isa

14 aprile 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 14 aprile 2018



Fisco e studi legali: ecco i nuovi parametri per determinare se l’avvocato evade o meno le tasse

C’erano una volta gli studi di settore, marchingegni studiati dall’Agenzia delle Entrate per capire se un professionista o un’attività commerciale evadeva o meno le tasse. Gli studi di settore si fondavano su un parametro standard di riferimento in relazione all’attività svolta, per cui se quanto dichiarato era evidentemente molto distante dal parametro di riferimento scattava il campanello d’allarme e si avviava la procedura di accertamento fiscale.

Oggi gli studi di settore sono andati in soffitta, sostituiti dai cosiddetti Isa, ossia gli indici sintetici di affidabilità fiscale [1]. Vediamo di cosa si tratta e le novità per avvocati e professionisti.

Isa: cosa sono?

Come detto, con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stata annunciata l’introduzione dei cosiddetti indici sintetici di affidabilità fiscale. Gli Isa riguardano numerose attività lavorative, tra cui il comparto dei servizi, quello manifatturiero, quello del commercio e le attività professionali. I contribuenti che alla luce dei nuovi Isa risulteranno “affidabili” godranno di importanti vantaggi e benefici quali ad esempio, l’esclusione dagli accertamenti di tipo analitico-presentivo e una parte di quelli basati sulla determinazione sintetica del reddito.

Dal 2019, quando gli Isa saranno a pieno regime, le imprese ed i professionisti potranno verificare l’adeguatezza della propria condotta fiscale attraverso la nuova metodologia statistico-economica che esprimerà il loro grado di affidabilità, su una scala da 0 a 10.

Isa: a chi si applicano?

I nuovi studi di settore si applicano:

  • ai titolari di attività d’impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come attività principale, un’attività sottoposta all’applicazione di uno specifico studio di settore;
  • ai contribuenti che svolgono diverse attività sotto forma d’impresa e di lavoro autonomo;
  • in caso di cessazione e inizio dell’attività, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla data di cessazione;
  • quando l’attività costituisce prosecuzione di attività svolte da altri soggetti;
  • nei casi di inizio attività derivanti da: acquisto o affitto d’azienda, successione o donazione d’azienda, operazioni di trasformazione e operazioni di scissione e fusione di società;
  • ai soggetti con periodo d’imposta diverso dai dodici mesi;
  • alle attività stagionali.

Isa: le novità per gli avvocati

Le novità sul punto riguardano anche gli avvocati. L’allegato n. 34 al decreto si occupa proprio di questi e contiene una tabella con tutti i parametri necessari per capire quando per uno studio legale si presume l’evasione fiscale.

L’Isa è calcolato come media aritmetica di un insieme di indicatori: si va dal numero di collaboratori e dipendenti agli ammortamenti per beni strumentali, dall’età professionale al numero di incarichi di consulenza o di attività giudiziale, dalle remunerazioni per eventuali consulenze esterne e perizie al tasso di occupazione a livello regionale, finendo con le spese totali.

Al professionista è concesso interagire con l’Amministrazione finanziaria ed indicare ulteriori elementi positivi non evincibili dalle scritture contabili per migliorare il proprio profilo fiscale.

Sulla base di questi indicatori, poi, ad ogni professionista viene assegnato un voto finale da 1 a 10 rilevatore della sua affidabilità fiscale. Ovviamente più è alto il punteggio assegnato e maggiore è l’attendibilità fiscale del professionista nonché una connessa possibilità di accedere a particolari agevolazioni. Al contrario, più basso è il punteggio più è precaria l’affidabilità fiscale dell’avvocato che potrebbe essere vittima, con maggiore probabilità di un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Come anticipato gli indicatori elementari sono stati indicati nell’allegato 34 del decreto pubblicato il 12 aprile in Gazzetta Ufficiale, dove sono presenti tutti i coefficienti che contribuiranno al calcolo dell’indice sintetico di affidabilità.

Isa: i criteri di calcolo

Secondo la nuova metodologia antievasione, gli avvocati vengono distinti in 6 categorie sulla scorta di caratteristiche il più possibile simili in termini di operatività:

  • avvocati che in genere esercitano la professione a titolo individuale senza ricorrere a personale dipendente o collaboratori esterni;
  • avvocati che in genere esercitano la professione a titolo individuale, affidando a terzi prestazioni direttamente afferenti l’attività professionale;
  • avvocati che svolgono l’attività prevalentemente per il committente principale non operando esclusivamente presso il suo studio e/o struttura;
  • avvocati che in genere esercitano la professione a titolo individuale avvalendosi di dipendenti e/o collaboratori;
  • avvocati che esercitano l’attività esclusivamente presso lo studio/struttura del committente principale;
  • avvocati che in genere esercitano la professione in forma associativa o comunque collettiva.

La delineazione del profilo di affidabilità fiscale del professionista legale è altresì determinata da altri elementi quali i compensi per gli addetti e dipendenti, le giornate di lavoro di questi ultimi e l’incidenza degli ammortamenti.

Per maggiori approfondimenti puoi consultare il decreto al seguente link.

Isa: il nuovo software dell’Agenzia delle Entrate

Accanto alle nuove previsioni, l’Agenzia delle entrate provvederà a predisporre un nuovo software, che indicherà anche il posizionamento del contribuente in base al punteggio ottenuto sulla sua affidabilità fiscale. Attraverso questo programma, inoltre, il contribuente potrà dialogare con l’Amministrazione finanziaria, eventualmente contestando eventuali informazioni errate desunte dalle banche dati rese disponibili dall’Agenzia delle entrate e fornire ulteriori elementi di valutazione a proprio vantaggio.

note

[1] Decreto del Mef del 28.03.2018, pubb. in G.U. del 12.04.2018.

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