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Successione e fondo patrimoniale: alla morte valgono le regole del fondo

2 giugno 2013


Successione e fondo patrimoniale: alla morte valgono le regole del fondo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 giugno 2013



Una coppia di coniugi in regime di comunione di beni ha costituito un fondo patrimoniale di alcuni immobili di proprietà comune al 50% ciascuno e di un altro immobile di proprietà esclusiva di uno dei coniugi. Quest’ultimo è deceduto recentemente. Come subentrano gli eredi?

Quando decede una persona che abbia conferito dei beni in un fondo patrimoniale, la prima cosa da fare è verificare se la costituzione del fondo sia avvenuta o meno con riserva di proprietà da parte del soggetto passato a miglior vita. In altre parole, bisogna verificare se questi, nell’immettere i beni nel fondo, se ne sia riservato la proprietà esclusiva.

 

A seguito della morte del coniuge occorrerà quindi presentare la dichiarazione di successione inserendovi i diritti immobiliari di cui il soggetto deceduto era titolare. E così, se quest’ultimo, ad esempio, si era riservato la proprietà dei beni conferiti nel fondo patrimoniale, tale diritto di proprietà andrà inserito nella dichiarazione di successione e si devolverà ai suoi eredi (legittimi, nel caso non vi sia testamento).

Si ricorda che l’atto costitutivo di fondo patrimoniale va fatto di fronte al notaio, con l’assistenza di due testimoni; va quindi registrato, trascritto e annotato a margine dell’atto di matrimonio. Le pigioni andranno divise tra gli attuali comproprietari dei beni, in proporzione delle loro quote, quali risultanti a seguito della successione ereditaria.

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