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Anche per lo Studio legale necessario il DVR: documento valutazione rischi


Anche per lo Studio legale necessario il DVR: documento valutazione rischi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 giugno 2013



DVR anche per gli studi professionali: avvocati, commercialisti, medici ecc. non potranno più procedere all’autocertificazione, ma dovranno redigere il documento di valutazione rischi per la sicurezza sul luogo di lavoro.

Dal primo giugno 2013 scatta, anche per gli studi legale, l’obbligo del DVR (documento di valutazione rischi per la sicurezza).

Non è più possibile, per le aziende che hanno fino a 10 dipendenti, autocertificare l’avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi. Ciò vale anche per gli studi professionali che vedano, al loro interno, la presenza di dipendenti o personale svolgente qualsiasi funzione.

Ricordiamo, peraltro, che la recente legge di riforma forense ha previsto l’obbligo, per l’avvocato titolare di studio, di sottoscrivere una polizza infortuni per i sinistri che avvengano all’interno dello studio, anche a favore di dipendenti e praticanti.

Tutti questi soggetti, dunque, dovranno munirsi del documento di valutazione dei rischi per la sicurezza. A ricordarlo è stato, di recente, lo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con un comunicato dello scorso 15 maggio.

Il professionista/datore di lavoro, dunque, dovrà redigere il documento, tenendo conto di tutte le informazioni in suo possesso ed, eventualmente, di quelle derivanti da segnalazioni dei lavoratori.

Il DVR dovrà inoltre essere aggiornato e riesaminato qualora intervengano mutamenti significativi, suscettibili di incidere sulla salute e sicurezza dei lavorati all’interno dello studio professionale. Dovrà essere aggiornato anche a seguito di incidenti, infortuni e risultanze della sorveglianza sanitaria.

Come si redige un DVR

Il professionista/datore di lavoro deve innanzitutto descrivere l’attività svolta all’interno del luogo di lavoro. Quindi deve procedere a individuare i pericoli presenti dentro lo studio professionale per i dipendenti in esso inseriti.

I rischi sono generalmente quelli collegati alle caratteristiche del luogo di lavoro, alle attrezzature, materiali, agenti fisici, chimici o biologici presenti; al ciclo lavorativo, alle attività svolte; alla formazione, informazione e addestramento necessari e, in generale, a qualunque altro fattore potenzialmente dannoso per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Ecco i principi che dovrà seguire il professionista/datore di lavoro nella scelta delle misure di riduzione e controllo dei rischi:

– l’eliminazione dei rischi e, se impossibile, la loro riduzione alla fonte in relazione

alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;

– la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;

– il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature;

– la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale

– il controllo sanitario dei lavoratori;

– l’informazione, la formazione e l’addestramento adeguati per i lavoratori;

– la partecipazione e consultazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la

sicurezza;

– le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di

evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato;

– l’uso di segnali di avvertimento e di sicurezza (segnaletica di salute e sicurezza);

– la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai

dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti;

– la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute sicurezza.

di MICHELE IAPICCA

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1 Commento

  1. Per poter redigere in proprio il DVR, il datore di lavoro deve obbligatoriamente effettuare corsi presso centri abilitati (scuole di formazione, enti paritari, ecc,). In caso contrario, deve nominare un R.S.P.P. (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) esterno/interno allo studio/azienda che abbia effettuato la formazione specifica. Se il datore di lavoro non ottempera alla nomina di un consulente, ovvero non redige il DVR, è sanzionabile con l’arresto da 3 a 6 mesi o con un’ammenda da € 2.500 a € 6.400

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