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Bollette luce e gas: cosa cambia dal 2019?

25 aprile 2018


Bollette luce e gas: cosa cambia dal 2019?

> Business Pubblicato il 25 aprile 2018



Dal 1 luglio 2019 tutti gli utenti dovranno passare al mercato libero di luce e gas. Cosa cambia davvero? Vediamolo insieme

Dal 1 luglio 2019 tutti gli utenti dovranno cambiare gestore per la fornitura di luce e gas e passare al mercato libero. Sarà abolito, infatti, il servizio di maggior tutela che ad oggi garantisce la fornitura di energia elettrica ai clienti domestici e alle piccole imprese che non hanno effettuato il passaggio al mercato libero.

Ma cosa si intende per mercato libero e maggior tutela? Cosa cambia in concreto per gli utenti? Di tanto ci occuperemo in questo approfondimento.

Bollette luce e gas: cos’è il mercato libero?

Oggi il mercato dell’energia si suddivide in libero e tutelato. Con il decreto Bersani [1] il mercato dell’energia in Italia è stato liberalizzato.  Questo decreto ha condotto ad una graduale liberalizzazione delle attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica. Dal luglio 2007, poi, il mercato dell’energia in Italia è completamente liberalizzato: ciascun fornitore può entrare sul mercato in qualsiasi momento e gli utenti possono liberamente decidere a quale fornitore rivolgersi. Al contrario, prima del 2007, gli utenti non avevano possibilità di scelta, ma erano obbligati a rivolgersi al distributore locale di luce e gas, che praticava i prezzi stabiliti dall’Arera (ex Aeegsi).

Nel mercato libero, dunque, è possibile scegliere il fornitore più conveniente, che offre cioè servizi migliori a prezzi più bassi.

Con il Ddl concorrenza, però, è stato prorogato a luglio 2019 il termine entro il quale deve avvenire il passaggio totale al mercato libero in quanto vi sarà l’abolizione del servizio di maggior tutela.

Bollette luce e gas: cos’è il servizio di maggior tutela?

Nonostante la completa liberalizzazione del mercato dell’energia, il consumatore (almeno fino a luglio 2019) può scegliere di proseguire il rapporto di fornitura di energia elettrica o gas alle condizioni interamente regolate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Al momento in Italia la maggior parte degli utenti domestici sono ancora legati al mercato tutelato. Tuttavia, a partire dal luglio del prossimo anno anch’essi dovranno effettuare il passaggio al mercato libero.

Vediamo dunque come si fa, quanto costa e quali vantaggi o svantaggi potrà determinare.

Come si fa il passaggio al mercato libero?

Il passaggio al mercato libero è semplice. Per farlo non vi è necessità di interrompere la fornitura di corrente nè ciò determina una riduzione della qualità del servizio. La luce e il gas erogato saranno gli stessi, ma cambierà il loro prezzo. In concreto è il nuovo fornitore ad occuparsi di curare il passaggio al mercato libero, il quale, ricevuta la richiesta ne darà comunicazione al vecchio fornitore. In circa due mesi le utenze di luce e gas saranno regolarmente attive con il nuovo fornitore del mercato libero.

Quanto costa il passaggio al mercato libero?

Il passaggio al mercato libero è gratuito. E anche il passaggio da un operatore all’altro è del tutto gratuito salvo gli eventuali costi del bollo di 16 euro richiesto dal nuovo fornitore e del deposito cauzionale (non richiesto a chi decide di pagare le bollette con addebito sul conto corrente).

Bollette luce e gas: conviene il passaggio al mercato libero?

Come ogni cosa, anche il passaggio al mercato libero è visto con diffidenza da parte degli utenti. Gli effetti positivi della concorrenza che la riforma si auspica non sempre poi si realizzano per via delle scelte dei fornitori. L’esempio non molto virtuoso è giunto dal sistema delle telecomunicazioni, dove le grandi compagnie telefoniche tengono in sostanza le stesse condotte, in spregio anche alle direttive dell’Antitrust. In linea di principio, però, può dirsi che con il passaggio al mercato libero e la concorrenza tra numerosi fornitori l’utente dovrebbe avere maggiori possibilità di risparmiare.

Bollette luce e gas: cosa succede dopo il 1 luglio 2019?

Chi si trova oggi nel mercato tutelato è bene che entro il 1 luglio 2019 cambi gestore, atteso che a partire da questa data per chi non ha effettuato il passaggio rimarrà solamente il servizio di salvaguardia (al quale oggi appartengono le aziende rimaste senza fornitura per non aver aderito al libero mercato). Questo servizio non è affatto conveniente ed ha tariffe molto più elevate del servizio di maggior tutela. Ecco perché gli utenti che non vogliono rischiare di dover pagare molto di più rispetto ad oggi è bene che aderiscano il prima possibile – e in ogni caso entro luglio 2019 – ad un fornitore del libero mercato, scegliendo la tariffa più adatta alle esigenze del proprio nucleo familiare o della propria azienda.

note

[1] D.L. 79 del 16.03.1999.

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