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Lo sai che? Incidenti: colpo di frustra, come si determina il risarcimento

Lo sai che? Pubblicato il 2 giugno 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 giugno 2013

A seguito di un tamponamento, ho subito un colpo di frusta, diagnosticato dal pronto soccorso locale, con una prognosi di 15 giorni; come si procede al calcolo dei punti corrispondenti per la quantificazione del danno?

La valutazione del danno alla persona conseguente alle lesioni subite è di competenza di un medico-legale: sulla base del dato così accertato dal medico, si determina il risarcimento. Generalmente, il professionista viene nominato dall’assicurazione, ma è sempre prudente farsi accompagnare alla visita da un proprio medico di fiducia o, diversamente, presentarsi con una perizia di parte.

Per quanto riguarda i danni alla persona di lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e avvenuti successivamente al marzo 2001, la legge [1] ha stabilito che, a titolo di danno biologico permanente per postumi da lesioni pari o inferiori al 9%, viene liquidato un importo crescente in misura più che proporzionale in relazione ad ogni punto di invalidità e calcolato applicando i coefficienti riportati in una tabella allegata alla legge indicata.

Per il calcolo del danno biologico, si seguono ormai, in quasi tutta Italia, le Tabelle del Tribunale di Milano (altri Tribunali hanno le loro tabelle come, per esempio, Roma).

Esistono inoltre diversi siti che calcolano il danno biologico. Uno dei più utilizzati è quello dell’avv. Anna Andreani a questo link ww.avvocatoandreani.it/servizi/calcolo_danno_biologico.php

Il valore del primo punto, fissato dalla legge citata in 619,75 euro, è stato aggiornato [2] in 752,00 euro. L’importo così determinato viene ridotto con il crescere dell’età del soggetto infortunato in ragione dello 0,5% per ogni anno di età a partire dall’undicesimo.

A titolo di danno biologico temporaneo viene liquidato un importo di 45,70 euro [2] per ogni giorno di inabilità assoluta, somma ridotta in misura corrispondente alla percentuale di inabilità riconosciuta per ciascun giorno.

Ricordiamo che, per danno biologico si intende “la lesione all’integrità psicofisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale e risarcibile indipendentemente dalla sua incidenza sulla capacità di produzione di reddito del danneggiato”.

note

[1] Art. 5, comma 2 della legge 5 marzo 2001 n. 57.

[2] Con decreto del ministero delle Attività produttive del 22 luglio 2003 “Gazzetta Ufficiale” 175 del 30 luglio 2003.


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