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Tende e infissi: le detrazioni 2018

1 maggio 2018


Tende e infissi: le detrazioni 2018

> Business Pubblicato il 1 maggio 2018



Tutte le detrazioni per l’acquisto, l’installazione e la sostituzione di tende e infissi per il 2018: cosa detrarre ai fini Irpef o Ires e tutte le condizioni e i limiti di detraibilità

Come abbiamo detto più volte il 2018 verrà ricordato come l’anno dei bonus. Ed infatti sono moltissime le detrazioni fiscali previste dalla legge di bilancio 2018 per incentivare la realizzazione di lavori in casa. Sono molte le agevolazioni previste per chi voglia ristrutturare il proprio appartamento, acquistare arredi ed elettrodomestici, migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, chi voglia creare degli spazi verdi sul proprio terrazzo o giardino, chi intende cambiare gli infissi del proprio appartamento o chi voglia installare tende nuove.

In questo articolo ci occuperemo delle detrazioni previste per il 2018 per chi intenda acquistare delle tende o sostituire gli infissi di casa, due lavori che spesso vengono eseguiti insieme.

Tende e infissi: quali acquisti riguarda l’agevolazione?

Gli acquisti che godono dell’agevolazione in commento riguardano da un lato le tende che riparano dall’eccesso di luce e calore, riducendo il surriscaldamento degli ambienti e dunque la necessità di ricorrere al condizionamento dell’aria. Ecco perché il bonus tende è ricompreso nell’ampia categoria delle agevolazioni previste dal cosiddetto Ecobonus 2018. Dall’altro, invece, riguardano gli infissi, per i quali l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso, oltre che alla detrazione per ristrutturazione edilizia (per maggiori dettagli leggi sul punto Bonus ristrutturazioni 2018: cos’è e come funziona?) dà diritto anche al bonus per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+. Ne consegue che in caso di sostituzione di infissi, il contribuente potrà godere della detrazione Irpef del 50% come se stesse acquistando mobili o grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+.

La detrazione fiscale per l’acquisto di tende merita però una precisazione. Per godere dell’agevolazione prevista dall’ecobonus, le tende devono avere le caratteristiche di schermature solari. Ebbene, sono schermature solari i sistemi che, applicati all’esterno di una superficie vetrata trasparente permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico luminosi in risposta alle sollecitazioni solari.

In pratica, le tipologie di schermature solari per le quali si può usufruire del bonus tende sono le seguenti:

  • tende quali tende da sole, a rullo, da veranda, per serre, cappottine mobili (devono poter essere aperte e chiuse), veneziane esterne;
  • zanzariere e tende antinsetto solo se dotate di fattore solare. Per maggiori informazioni leggi Bonus zanzariere: la detrazione 2018;
  • chiusure oscuranti, ovvero persiane, tapparelle, veneziane, frangisole orientabili e altro tipo di oscuranti;
  • tende tecniche da interni tra cui tende a rullo, tende plissettate e veneziane da interni;
  • pergole con tende in tessuto o con lamelle orientabili.

Bonus tende e infissi 2018: come funziona e quali limiti?

Per il 2018 la legge di bilancio ha confermato la detraibilità delle spese sostenute per l’installazione di tende da sole o per quella di infissi. Tuttavia rispetto allo scorso anno si è abbassata la soglia di detraibilità. Mentre fino al 31 dicembre 2017, infatti, la detraibilità era del 65%, quest’anno è possibile portare in detrazione solo il 50% della spesa sostenuta.

Peraltro il limite massimo di spesa ammessa in detrazione è di 10mila euro, che viene ripartito in 10 rate annuali di pari importo. Si pensi a colui che spende una somma di 10mila euro per l’installazione di una tenda o per la sostituzione degli infissi: questi potrà ottenere una detrazione Irpef di 5mila euro, ripartita in 10 rate annuali da 500 euro; lo sconto sulle tasse di cui potrà usufruire il soggetto in questione avrà, pertanto, una durata di 10 anni.

Detrazioni tende e infissi: come detrarre le spese sostenute?

Alla luce di quanto detto, in presenza delle condizioni per poter godere della detrazione fiscale, è bene sapere come fare in concreto per detrarre le spese sostenute.

La richiesta per la detrazione deve essere inoltrata attraverso il portale dell’Enea (Agenzia Nazionale Efficienza Energetica) entro 90 giorni dalla fine dei lavori, come accade per tutte le detrazioni in tema di ecobonus. Per questa ragione è sempre preferibile rivolgersi ad un professionista per avere una guida dettagliata su tutti i punti da compilare per ottenere la detrazione fiscale.  Per ottenere la detrazione fiscale per tende o infissi 2018 è necessario conservare tutte le fatture relative alle spese affrontate e le ricevute dei pagamenti eseguiti necessariamente attraverso bonifico bancario o postale nel quale devono essere chiaramente indicati:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • la partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Tende e infissi: a quali edifici si applica la detrazione?

Il bonus tende e infissi 2018 riguarda sia gli appartamenti privati che gli immobili strumentali, cioè quelli destinati all’attività professionale o d’impresa come uffici, bar, negozi, ristoranti o alberghi. In sostanza sono interessati dal bonus fiscale tutti gli edifici già accatastati o in corso di accatastamento: il bonus quindi riguarda solo gli immobili già esistenti di qualunque categoria catastale, a condizione che siano dotati di impianti di riscaldamento e siano altresì in regola col pagamento dei tributi dovuti.

Bonus tende e infissi: chi sono i beneficiari?

Le agevolazioni previste per l’acquisto o la sostituzione di tende o infissi riguardano sia le persone fisiche che le società. Infatti la detrazione fiscale riguarda sia i soggetti che pagano l’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) sia quelli assoggettati all’Ires (Imposta sul Reddito delle società).

Più nel dettaglio le persone fisiche che possono godere del bonus tende 2018 sono in alternativa:

  • il proprietario o nudo proprietario dell’immobile (o colui che gode di un diritto reale di godimento come l’usufrutto);
  • l’inquilino;
  • chi detiene l’immobile in comodato;
  • i condomini, per gli interventi sulle parti comuni.

In caso di cessione dell’immobile, quindi anche in caso di eredità, l’Ecobonus è trasferibile al nuovo titolare, salvo diverso accordo tra le parti. Resta invece in capo al conduttore, in seguito alla cessione del contratto di locazione o comodato.

Per quanto riguarda le persone giuridiche che pagano l’Ires, possono beneficiare dell’agevolazione in commento le imprese; chi usa l’immobile (negozio bar ufficio) per l’esercizio dell’attività professionale; le associazioni tra professionisti, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale ma che pagano l’Ires, gli istituti autonomi per le case popolari e gli enti che hanno le stesse finalità.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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