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Omicidio colposo per chi investe il pedone fuori le strisce e a velocità moderata

5 giugno 2013


Omicidio colposo per chi investe il pedone fuori le strisce e a velocità moderata

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 giugno 2013



Va in galera chi investe un pedone fuori dalle strisce, anche se l’auto andava piano e non ha subito multe per eccesso di velocità: ogni automobilista ha un dovere di prevenzione.

Duro colpo agli automobilisti che investono un pedone: non importa che il conducente proceda a velocità moderata, rispettoso del traffico, e che il pedone attraversi invece la strada fuori dalle strisce pedonali. In questi casi, l’automobilista resta responsabile dell’investimento e, per di più, rischia anche il carcere per omicidio colposo. A dirlo è la Cassazione con una importante sentenza di ieri [1].

La Suprema Corte motiva la rigida decisione ricordando che ogni guidatore ha un obbligo di attenzione: deve cioè fare massima attenzione ad avvistare il pedone e a prevenire i comportamenti illeciti di quest’ultimo, così da evitarne l’investimento.

In pratica, esiste un principio generale di cautela che ogni automobilista deve rispettare e che comporta:

– il dovere di ispezionare la strada dove si procede o che si sta per impegnare;

– il dovere di mantenere un costante controllo del veicolo in rapporto alle condizioni della strada e del traffico;

– il dovere di prevedere tutte quelle situazioni che la comune esperienza comprende, in modo da non costituire intralcio o pericolo per gli altri utenti della strada (in particolare, proprio dei pedoni).

Trattasi di obblighi comportamentali posti a carico del conducente anche per la prevenzione di eventuali comportamenti irregolari dello stesso pedone, vuoi genericamente imprudenti, vuoi che violino obblighi comportamentali specifici.

Il conducente, infatti, ha, tra gli altri, anche l’obbligo dì prevedere le eventuali imprudenze o trasgressioni degli altri utenti della strada e di cercare di prepararsi a superarle senza danno altrui.

L’unica salvezza per l’automobilista di evitare una condanna è di dimostrare, non solo la colpa del pedone investito, ma anche che tale condotta sia stata “eccezionale”, atipica ossia non prevista né prevedibile.

In altre parole, il conducente si deve essere trovato nella oggettiva impossibilità di avvistare ed evitare il pedone.

Proprio nella giornata di ieri, sempre la Cassazione si è occupata di un caso analogo a quello appena descritto. In una seconda sentenza [2] ha stabilito che l’automobilista che investe e ferisce il pedone rischia la sospensione della patente, in caso di condanna penale per lesioni (al pedone stesso), anche se non gli è stata elevata una multa per eccesso di velocità. Dunque, il fatto che la multa non sia stata elevata o sia stata annullata non è condizione per evitare il processo penale per i danni arrecati al pedone investito.

note

[1] Cass. sent. n. 24171 del 4.06.2013.

[2] Cass. sent. n. 24166 del 4.06.2013.


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