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Ritardo volo in coincidenza: come ottenere il risarcimento?

4 maggio 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 4 maggio 2018



Corte di Giustizia: in casi di perdita del volo in coincidenza causato dal ritardo del primo volo è competente il giudice dello Stato di destinazione finale del viaggio

Oggi spostarsi da una nazione all’altra o da un continente all’altro è diventato molto più semplice e in breve tempo si raggiungono mete molto distanti. Prendere l’aereo è diventata un’abitudine molto diffusa e pertanto fenomeni come il ritardo aereo, la cancellazione del volo o l’overbooking sono diventati ormai molto comuni e riguardano la maggior parte dei viaggiatori. Non è raro che i voli vengano, di punto in bianco, cancellati. A chi non è mai successo di rimanere molte ore in aeroporto in attesa di un volo in ritardo? Ovviamente dal ritardo del volo o dalla sua cancellazione possono derivare per i passeggeri pregiudizi più o meno gravi: si pensi a chi, a causa del ritardo di un aereo, perda la coincidenza di un altro volo già prenotato e profumatamente pagato. Cosa succede, dunque, se a causa del ritardo si perde un volo in coincidenza?

Cerchiamo di scoprirlo nel seguente approfondimento.

Cosa succede se a causa del ritardo si perde un volo in coincidenza?

Nelle lunghe tratte ed in specie in quelle internazionali capita frequentemente di dover fare uno o più scali da un aeroporto all’altro. Questa sequenza di voli può generare problemi ed imprevisti, tra cui la perdita della coincidenza a seguito di un ritardo del primo volo. Cosa succede in questi casi? Di chi è la responsabilità in caso di volo perso per ritardo del primo?

In primo luogo in proposito è bene sapere che la Corte di Giustizia Europea ha equiparato la perdita della coincidenza aerea al negato imbarco, per cui in questi casi è previsto un risarcimento in favore dei passeggeri.  Tuttavia è da dire che il diritto al risarcimento nasce solo nel caso in cui il passeggero abbia stipulato un unico contratto di trasporto che preveda più tratte e perda un volo in coincidenza diretta a causa del ritardo del volo precedente. In questi casi la compagnia aerea è tenuta a dare al passeggero assistenza e la scelta tra un volo alternativo verso la destinazione finale non appena possibile oppure il rimborso del prezzo pieno del biglietto e un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale.

Inoltre il passeggero che ha subito il ritardo ha diritto ad essere rimborsato delle spese che è costretto a sostenere a causa della perdita della coincidenza: pensiamo alla sistemazione in albergo con servizio di trasferimento, pasti, bevande, telefonate ecc.

Attenzione però: se, al contrario, il passeggero ha acquistato due o più voli separatamente e da compagnie differenti non avrà diritto ad alcun tipo di risarcimento per la perdita della coincidenza.

Come ottenere il risarcimento per perdita della coincidenza?

Se le richieste bonarie di risarcimento presentate alla compagnia aerea non hanno sortito alcun effetto, il passeggero che intenda ottenere il risarcimento del danno non ha altra strada che quella del contenzioso, vale a dire deve chiamare in causa la compagnia aerea. Ma di fronte a quale giudice? Il problema non è di poco conto atteso che la questione coinvolge compagnie di diversi Stati e di diverse destinazioni straniere.

L’interrogativo è stato risolto dalla Corte di Giustizia in una recente sentenza [1] nella quale ha stabilito che la destinazione finale del viaggio può essere considerata come il luogo di esecuzione delle prestazioni da fornire non solo per quanto riguarda il secondo volo, ma anche per quanto riguarda il primo volo responsabile del ritardo. Ne consegue che i giudici dello stato di destinazione definitiva dell’aereo sono competenti a conoscere il giudizio di risarcimento del danno proposto nei confronti di una compagnia aerea estera.

Nel merito, poi, la richiesta di risarcimento per perdita della coincidenza segue le regole in tema di compensazione pecuniaria per volo cancellato o in ritardo che vedremo di seguito.

Volo cancellato o in ritardo: che risarcimento spetta?

Ebbene, la compensazione dovuta ai passeggeri in caso di cancellazione del volo o in caso di ritardo prolungato deve essere calcolata in funzione della distanza radiale tra gli aeroporti di partenza e di arrivo. A confermarlo è stata la Corte di giustizia dell’Unione Europea con una recente sentenza [2]. Ma analizziamo, nel dettaglio, i casi in cui sorge il diritto al risarcimento e a quanto esso ammonta. 

Volo cancellato o in ritardo: qual è la cifra del risarcimento

Cominciamo innanzitutto con il precisare che tra il passeggero e la compagnia aerea – al momento dell’acquisto di un biglietto – si instaura un vero e proprio contratto di trasporto, dove appunto il passeggero è la parte più debole.  Per tale motivo, in questi  casi, le norme in materia sono volte al riconoscimento ed alla tutela dei suoi diritti.  In particolare, alla luce del regolamento europeo [3]:

  • per il ritardo di due o più ore, per tutte le tratte aeree, pari od inferiori a 1.500 Km, il risarcimento sarà pari a 250 euro;
  • in caso di ritardo di tre o più ore, per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori ai 1.500 Km e per tutte le altre tratte comprese tra i 1.500 e 3.500 Km, spetterà al passeggero un importo di 400 euro;
  • se il ritardo dura quattro o più ore, per tutte le tratte superiori a 3.500 Km, il risarcimento spettante equivale a 600 euro [4].

Attenzione: con la sentenza appena citata la Corte Europea ha precisato che non si può distinguere a seconda che i passeggeri raggiungano la loro destinazione finale tramite un volo diretto o un volo con coincidenza: in entrambi i casi, i passeggeri saranno trattati in modo uguale in sede di calcolo dell’importo della compensazione pecuniaria.
In conclusione, quindi, nella determinazione dell’importo della compensazione, si deve tenere in considerazione soltanto il tempo di attesa e la distanza radiale che un volo diretto percorrerebbe tra l’aeroporto di partenza e l’aeroporto di arrivo, non avendo – al contrario – alcuna rilevanza la distinzione tra voli diretti e voli con coincidenze.

Volo cancellato o in ritardo: cosa dimostrare?

Alle predette somme di denaro si deve aggiungere anche il diritto all’assistenza spettante al passeggero e concernente, ad esempio, l’elargizione (gratuita) di cibi, bevande e – se del caso – anche il pernottamento in albergo.

Tutte le somme elencate sopra vengono ridotte della metà se al passeggero è offerto un volo alternativo per arrivare a destinazione entro e non oltre – rispettivamente – due, tre o quattro ore. Da quanto detto, può chiaramente evincersi che in caso di ritardo non si otterrà il rimborso del biglietto, ma una forma di compensazione alternativa. Tale ristoro alternativo, talvolta, può costituire un beneficio economico di gran lunga superiore se raffrontato all’acquisto di un biglietto aereo (soprattutto per biglietti acquistati a prezzi stracciati con compagnie low cost). Dunque, è sempre opportuno – al ricorrere dei presupposti suddetti – avanzarne richiesta. Si consideri, infatti, che il diritto ad ottenere detto ristoro – in tali ipotesi – è “automatico”. 

Ritardo aereo: per ottenere il risarcimento basta il biglietto

Al passeggero, per essere risarcito, basterà dimostrare esclusivamente di aver acquistato un biglietto di un volo aereo che ha subito un ritardo prolungato o che è stato cancellato. Dal canto suo, la compagnia aerea sarà ritenuta responsabile e dovrà corrispondere le somma previste dal regolamento (di cui sopra) a meno che non provi che il ritardo e la cancellazione siano dipese «da circostanze eccezionali».

Ciò è quanto da ultimo ha confermato la Suprema Corte con la pronuncia citata ad incipit del presente articolo e pubblicata in data 23.01.2017. In sostanza, quindi, per ottenere il risarcimento il passeggero non deve dimostrare alcunché se non la fonte negoziale del suo diritto, vale a dire l’acquisto del biglietto aereo, mentre la responsabilità della Compagnia aerea si presume. Dunque, sta alla compagnia provare di non avere colpa o documentare che il ritardo rientra entro le sopra elencate soglie di tolleranza di cui al Regolamento europeo.

Assistenza e risarcimento dell’ulteriore danno subito

Fino ad ora abbiamo parlato esclusivamente di un ristoro avente natura prestabilita (in misura determinata in base alle ore di ritardo e alla tratta che avrebbe dovuto percorrere l’aereo). Quanto detto, però, non esclude la risarcibilità dell’ulteriore danno subito. Infatti, tutte le ulteriori spese sostenute dal passeggero per via del ritardo, purché opportunamente documentate, consentiranno di ottenere il risarcimento del corrispettivo danno patrimoniale subito. Altrettanto dicasi per il danno non patrimoniale causato ai danni del passeggero che, ad esempio, doveva arrivare a destinazione per partecipare ad un evento o ad una cerimonia o semplicemente che si è visto rovinare i programmi della propria vacanza.

In queste circostanze al ristoro suddetto si aggiungerà, quindi, il diritto ad al risarcimento di danni ulteriori  (patrimoniali e non patrimoniali). Tali richieste, però, (sebbene più che lecite) non sempre trovano – per evidenti ragioni di cassa – facile accoglimento da parte delle compagnie aeree. Proprio per questo motivo, molto spesso si finisce col rivolgersi ai giudici. In proposito si segnala l’esistenza di un ulteriore valido rimedio, noto come «Procedimento Europeo per le controversie di modesta entità» attivabile nei casi di danno di entità inferiore ai 2.000 euro [5]. Si tratta di un procedimento che si svolge in tempi brevissimi e con costi decisamente inferiori rispetto a quelli di un normale giudizio.

note

[1] Corte di Giustizia, sentenza del 07.03.2018 relativa alle cause riunite C-274/16, C-447/16 e C-448/16.

[2] Nella causa C-559/16 (Birgit Bossen, Anja Bossen e Gudula Gräßmann/Brussels Airlines SA/NV).

[3] Regolamento CE n. 261 dell’ 11.02.2004.

[4] Al riguardo, è bene precisare che le cifre esposte (trattasi, per la precisione, di una compensazione pecuniaria forfettariamente predeterminata) valgono solo per i voli che partono o che hanno come destinazione un Paese situato all’interno dell’Unione Europea.

[5] Regolamento CE n. 861 dell’ 11.07.2007.


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1 Commento

  1. Finalmente una lucida analisi tecnico giuridica. Tuttavia per evitare di perdere tempo io mi rivolgo a rimborso-ritardo-aereo.it che è veloce e anche più economico di tutti i sistemi online.

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