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Case, debiti e pignoramento prima casa: così cambierà il Fisco

5 giugno 2013


Case, debiti e pignoramento prima casa: così cambierà il Fisco

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 giugno 2013



Equitalia, pignoramento prima casa e tolleranza sulle morosità: ecco le mosse fiscali del nuovo governo.

Sollecitato dal Parlamento il Governo sta lavorando alla revisione delle norme sulla riscossione dei tributi per conto degli enti pubblici. Stando alle voci di corridoio, il Fisco cambierà radicalmente.

Due sono gli obiettivi del nuovo esecutivo: da un lato la necessità di andare incontro alle esigenze dei contribuenti; dall’altro il sempre più difficile recupero dei crediti fiscali e la lotta all’evazione.

Ecco le mosse annunciate.

Capitolo Equitalia.

La sopravvivenza dell’odiata società di riscossione era stato uno dei temi di battaglia della passata campagna elettorale. Ma, a quanto pare, tutto resterà come prima: Equitalia continuerà a riscuotere i tributi statali e, invece, dovrà abbandonare la riscossione per conto dei Comuni entro dicembre (leggi l’articolo di oggi: Proroga a metà del mandato ad Equitalia).

Pignoramento prima casa

Sembra che la terra promessa per molti contribuenti morosi sia vicina: il Governo avrebbe intenzione di limitare la possibilità di espropri e pignoramenti della prima casa di abitazione o, caso di azienda, dell’immobile strumentale. Stop, dunque, alla vendita all’asta per mano di ufficiali giudiziari e Tribunali.

Solve et repete

Un’altra novità sarà l’ammorbidimento del principio, oggi operante, del cosiddetto “solve et repete”, in base al quale il contribuente che intende fare ricorso contro un tributo illegittimo è prima costretto a pagare un terzo della cartella. Sembra che, dalla norma, saranno resi estenti almeno i contribuenti nei cui confronti non sono contestati comportamenti dolosi.

Tolleranza sulle morosità

Sono allo studio anche dilazioni di pagamento più lunghe. Il fisco, infatti, sarà più tollerante sui pagamenti mancati o in ritardo.

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