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Lo sai che? Addio beneficio prima casa se l’immobile è trasformato in ufficio

Lo sai che? Pubblicato il 6 giugno 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 giugno 2013

La natura del beneficio è quella di favorire la destinazione a propria abitazione dell’immobile acquistato.

Va revocata l’agevolazione “prima casa” se il contribuente effettua una variazione catastale da abitazione a ufficio. A stabilirlo è la Cassazione che, in una recente sentenza [1], ha evidenziato come la natura del beneficio sia quella di favorire la destinazione “a propria abituazione dell’immobile acquistato”. Del resto, infatti, la legge prevede la perdita dell’agevolazione in caso di mancato utilizzo dell’immobile da parte del proprietario.

L’agevolazione presuppone che l’immobile acquistato sia effettivamente adibito ad abitazione principale, circostanza che si evince chiaramente dal fatto che la legge richiede l’obbligo di residenza nell’immobile o collega la perdita dell’agevolazione nel caso di vendita del bene nei cinque anni (salvo il caso dell’acquisto di nuova abitazione principale).

C’è da sottolineare che, nel caso di specie, il contribuente aveva fissato domicilio altrove e non era riuscito a dimostrare di vivere nell’immobile in questione.

note

[1] Cass. sent. n. 14173 del 5.06.2013.


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1 Commento

  1. Vorrei sapere se acquistando un’appartamento accatastato come ufficio, tramite vendita fallimentare all’asta, è possibile entro la data di trasferimento del bene, ma dopo l’espletamento dell’asta, modificarne la destinazione d’uso e godere dei benefici della prima casa. Grazie

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