HOME Articoli

Le Guide Acquisto on line di un prodotto difettoso: ecco cosa si può fare

Le Guide Pubblicato il 10 giugno 2013

Articolo di




> Le Guide Pubblicato il 10 giugno 2013

L’acquirente che compra on line un prodotto rivelatosi difettoso ha il diritto di farlo riparare o sostituirlo o chiedere indietro i soldi e pretendere anche un risarcimento se la merce acquistata ha causato danni.

L’acquisto di un prodotto su internet avviene in modo molto semplice e rapido: l’acquirente naviga  sul sito dell’azienda preferita o del rivenditore che commercializza il prodotto di marca tanto desiderato, fornisce le proprie generalità, indica il luogo di consegna della merce, paga il prezzo e il gioco è fatto.

Nel momento in cui l’acquirente compie tutte queste semplici operazioni ed effettua pertanto l’ordine deve però sempre tenere presente che ha stipulato un vero e proprio contratto a distanza e concluso tra un consumatore e un professionista, vale a dire tra un cliente privato e un’impresa [1].

Dovere di informazione

Prima che l’acquirente effettui l’ordine, l’impresa che esercita professionalmente l’attività di vendita on line ha però un preventivo dovere di informazione.

L’acquirente deve pertanto accertarsi che l’impresa abbia messo a disposizione alcune informazioni essenziali riguardanti l’acquisto on line attraverso l’uso del sito internet aziendale.

Le informazioni più importanti sono quelle che riguardano:

– l’identità dell’impresa (denominazione, indirizzo della sede legale, numeri telefonici, codice fiscale, partita iva ecc. …), anche al fine di poter consentire all’acquirente di presentare eventuali reclami;

– le caratteristiche essenziali del prodotto;

– il prezzo comprensivo di tasse e imposte;

– le spese di consegna;

– le modalità di pagamento e consegna del prodotto;

– l’esistenza del diritto di recesso, cioè il diritto dell’acquirente di poter liberarsi dal contratto senza il consenso del venditore e senza vedersi applicata una penale;

– le modalità e i tempi di restituzione o di ritiro del prodotto, in caso di esercizio del diritto di recesso;

Tempi di esecuzione dell’ordine

L’acquirente deve inoltre tenere presente che il venditore è tenuto a eseguire l’ordine entro il termine massimo di 30 giorni che decorrono a partire dalla data successiva a quella in cui è stata presentata  la richiesta di acquisto.

È tuttavia possibile che il venditore non sia nella possibilità di eseguire l’ordine a causa dell’indisponibilità, anche momentanea, del prodotto.

L’acquirente ha, in questo caso, il diritto di ricevere un’apposita informativa scritta sempre entro 30 giorni, e ricevere il rimborso delle somme eventualmente già pagate per l’acquisto.

Esercizio del diritto di recesso

L’acquirente ha la possibilità di esercitare il diritto di recesso e quindi svincolarsi dall’ordine effettuato, senza alcuna penalità e senza dover fornire alcun motivo al venditore.

L’acquirente deve però comunicare la volontà di recedere per iscritto a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento da inviarsi presso la sede del venditore.

È possibile comunicare il recesso anche mediante telegramma, telex, posta elettronica e fax, a condizione che ci sia una successiva conferma attraverso lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le 48 ore seguenti.

Il diritto di recesso deve inoltre essere esercitato entro il termine minimo di 10 giorni che decorrono a partire dal giorno dell’avvenuta consegna del prodotto.

Se però l’acquirente non ha ricevuto alcuna informazione o ha ricevuto un’informazione incompleta o errata da parte del venditore in merito sia alla possibilità di esercitare il diritto di recesso sia alle modalità di restituzione o ritiro del prodotto, il termine è più lungo perché aumentato sino a 90 giorni.

Recesso e restituzione del prodotto ordinato

Quando è stato esercitato il diritto di recesso e il prodotto è già stato consegnato, l’acquirente deve provvedere alla sua restituzione, anche a mezzo posta, entro un termine che non può essere inferiore a 10 giorni che decorrono a partire dalla data di ricevimento della merce.

Per evitare qualsiasi tipo di contestazione in merito alla validità ed efficacia del recesso, l’acquirente deve essere in grado di restituire un prodotto integro, cioè in normale stato di conservazione anche se la merce è stata utilizzata.

L’acquirente può essere inoltre tenuto a sopportate le spese di restituzione del prodotto al venditore, ma tale condizione deve essere stata espressamente indicata al momento dell’effettuazione dell’ordine on line.

L’acquirente ha comunque il diritto di ricevere il rimborso delle somme versate al venditore, ivi comprese le eventuali somme pagate a titolo di caparra.

Tale rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile, e in ogni caso entro 30 giorni dalla data in cui il venditore è venuto a conoscenza dell’esercizio del diritto di recesso da parte dell’acquirente.

Garanzia di conformità del prodotto

L’acquirente che compra on line è inoltre protetto dalla garanzia di conformità, cioè la garanzia che deve essere assicurata dal venditore con riferimento alle caratteristiche e qualità del prodotto acquistato a tutela quindi di possibili vizi o difetti della merce.

Un prodotto si ritiene difatti conforme quando:

– è idoneo all’uso al quale servono di solito prodotti dello stesso tipo;

– è idoneo all’uso particolare voluto dall’acquirente conosciuto e accettato dal venditore;

– è conforme alla descrizione fatta dal venditore;

– presenta le qualità e le prestazioni abituali di un prodotto dello stesso tipo;

Bisogna sempre tenere presente che il venditore è responsabile nei confronti dell’acquirente per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del prodotto: è opportuno prestare particolare attenzione sin dal momento in cui il prodotto è stato consegnato dallo spedizioniere al fine di verificare possibili anomalie o malfunzionamenti.

I diritti dell’acquirente

Se il prodotto acquistato presenta un difetto di conformità, l’acquirente ha innanzitutto la possibilità di chiedere la riparazione o la sostituzione della merce.

La riparazione o la sostituzione del prodotto devono essere effettuate dal venditore in un tempo ragionevole e senza spese: l’acquirente non deve infatti pagare né le spese di spedizione né spese di manodopera né tantomeno spese per l’acquisto di materiali.

L’acquirente ha inoltre il diritto di chiedere una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto di vendita quando:

– la riparazione o la sostituzione del prodotto è troppo costosa o impossibile da realizzare;

– il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del prodotto entro un termine adeguato anche alle necessità dell’acquirente;

– la sostituzione o la riparazione effettuata ha arrecato notevoli inconvenienti all’acquirente.

L’acquirente deve però denunciare al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui è è stato scoperto il vizio del prodotto.

Se non viene fatta alcuna contestazione entro detto termine, l’acquirente perde il diritto di richiedere la riparazione o la sostituzione del prodotto oppure la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto di vendita, a meno che il venditore non abbia riconosciuto l’esistenza del difetto o lo abbia nascosto.

È inoltre opportuno ricordare che la garanzia di conformità del prodotto ha una durata di 2 anni che partono dal giorno di consegna della merce.

La responsabilità del produttore e del venditore per danni

L’acquirente non ha soltanto il diritto di far sostituire o riparare il prodotto difettoso od ottenere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

L’acquirente ha anche il diritto al risarcimento del danno che può essere stato causato da un prodotto difettoso che non abbia cioè offerto una sufficiente garanzia di sicurezza.

In questo caso però l’acquirente deve innanzitutto rivolgere le sue contestazioni non al fornitore, bensì al produttore, vale a dire il fabbricante del prodotto finito o di un suo componente.

Se però il produttore non è stato individuato, la responsabilità può ricadere anche sul fornitore cioè su colui che ha distribuito il prodotto se lo stesso non ha comunicato entro il termine di 3 mesi dalla richiesta avanzata dall’acquirente, l’identità e il domicilio del produttore o della persona che gli ha fornito il prodotto.

L’acquirente ha dunque la possibilità di richiedere al produttore il risarcimento del danno cagionato:

– dalla morte di una persona o da lesioni personali;

– a una cosa diversa dal prodotto difettoso che sia stato distrutto o deteriorato;

Il danno a cose è tuttavia risarcibile solo nella misura che superi la somma di € 387.

Il diritto al risarcimento si prescrive in 3 anni che decorrono dal giorno in cui la persona danneggiata ha avuto o avrebbe dovuto avere conoscenza del danno, del difetto del prodotto e dell’identità del soggetto responsabile.

Se però vi è stato un aggravamento del danno, il termine di prescrizione non inizia a decorrere prima del giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto avere conoscenza di un danno di gravità sufficiente a giustificare l’esercizio di un’azione giudiziaria.

Il danneggiato ha tuttavia l’obbligo di chiedere il risarcimento entro il termine di 10 anni dal giorno in cui il produttore o l’importatore del prodotto all’interno del territorio dell’Unione europea ha messo in circolazione la merce che ha causato il danno.

In questo caso, è inoltre necessario proporre una vera e propria domanda giudiziale da presentare cioè al giudice per evitare la decadenza dal diritto di chiedere il risarcimento del danno.

Se il processo in cui è stata proposta la domanda di risarcimento del danno si è concluso per estinzione dello stesso per effetto del fallimento dell’impresa produttrice, il danneggiato deve depositare una domanda di ammissione al passivo in cui far valere il proprio credito risarcitorio perché fondato sul diritto al risarcimento del danno.

note

[1] D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del Consumo)


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

7 Commenti

  1. Salve, vorrei porle una damanda, ho acquistato 2 giacche online e una è macchiata però mia mamma ha sbagliato a inserire le taglie e vorrei cambiarle però nel sito dove le ho comprate non mi danno molte spiegazioni
    Lei potrebbe aiutarmi?

  2. ho acquistato un software per l’editing video, sopportando una spesa di €. 76,00.
    Disimballato il prodotto, ho immediatamente riscontrato un difetto al DVD di installazione – praticamente rigato – l’ho fatto immediatamente presente al rivenditore il quale si è limitato semplicemente a rimarcare quanto previsto per i prodotto audiovisivi. Fatte le mie rimostranze del caso , non ritenendo assolutamente corretto avermi venduto un prodotto rigato per nuovo, sono stato invitato alla restituzione a cui sarebbe seguito il rimborso / sostituzione. Nonostante il reso, mi viene comunivato successivamente che il prodotto non risultava essere mai stato oggetto di precedenti vendite, respingendo pertanto improvvisamene la mia richiesta di rimborso. Ho pertanto inviato una diffida invocando i termini della risoluzione contrattuale avcendo il prodotto presentato difetti di conformità. Al ricevimento della diffida, anticipata via fax, il resonsabile E-commerce mi informava di aver consegnato la mia diffida al leg. rappresentante il quale si sarebbe consultato con il proprio legale e che in termini brevi mi avrebbero dato una risposta chiedendomi di confermare la richiesta di rmborso e sostituzione prodotto, previo responso del loro legale. A distanza di ca 20 dal ricevimento della diffida, nulla! Ho inviato una @ di sollecito, del tutto ignorata. Ritengo di avere diritto almeno ad avere una risposta – SI o NO. Non ho il prodotto e nemmeno i soldi. RItengo che la fattispecie meriti un’attenta valutazione. PRestazione commerciale venuta meno. Soldi, non restituiti. Resto in attesa di un Vostro cordiale riscontro e nel ringraziarVi, porgo distinti saluti.

  3. Ho acquistato un passapomodoro, da AGRARIA GIOIESE il produtore Francesco palumbo, il banchetto era tutto arrugginito, e la scattola che protegge l’interrutore per l’avviamento era rotto,Agraria Gioiese mia ha fatto spedire la macchina al produttore Palumbo. Dopo tempo mi è stata restituita la macchina passapomodoro, La scattola? era più rotta di prima, ho spedito delle foto ricchiendeno il pezzo rotto, ancora sto aspettando, e questo dal mese di agosto. cosa posso fare? Posso ricchiedere i soldi indietro visto che non mi hanno soddisfatto,nel trattamento della merce, ed in’oltre ignorando la mia ricchiesta.

  4. Ho acquistato dei DVD masterizzati per il navigatore della mia Audi sul sito “audinavi.eu”. dopo averli ricevuti ho potuto constatare che non funzionano. ho chiesto al venditore di poterli restituire come era chiaramente indicato sul loro sito, ma questi stanno facendo i furbi e dicono che non sono restituibili. Tra l’altro sul sito non e’ indicato neanche l’indirizzo del venditore (inglese) per poter mandare una raccomandata o i dvd . Cosa posso fare ? grazie

  5. Ho acquistato una centrale di antifurto dal venditore di Ebay MGidea,a sei mesi dall’acquisto la centrale quando va in allarme non chiama i numeri telefonici impostati,praticamente non funziona piu il combinatore telefonico interno,presi accordi telefonici l’ho spedita a Mgidea a mie spese ,poco dopo mi e’stata restituita come sempre a mie spese, come riparata o non si sa,la centrale e’ come prima ,non funziona e non rispondono piu hai messaggi ne al telefono ,vorrei comunicare a Ebay che questo venditore non risponde alla garanzia dei prodotti venduti,datemi un consiglio ,grazie

  6. Buongiorno, quale è il riferimento di legge sendo quale l’articolo difettoso deve essere riparato/sostituito COMPRESE LE SPESE DI SPEDIZIONE a carico del venditore?
    Grazie

  7. Ho acquistato un paio di scarpe da e-commerce Spitchati.it, pagato con carta di credito. L’articolo arrivato non corrispondeva affatto a quello richiesto. Il pacco non conteneva documenti per il reso, quindi nella sezione contatti del sito ho chiesto istruzioni per il reso e il rimborso. Ho inviato 4 mail in una settimana e non ho mai ricevuto risposta. Cosa posso fare?
    Grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI