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Testamento biologico: come si fa e dove si deposita?


> Business Pubblicato il 14 maggio 2018



Ecco tutti i dettagli su cos’è e come si scrive il testamento biologico in ordine a scelte terapeutiche e trattamenti sanitari a cui dare o non dare il proprio consenso. Chi può farlo e dove depositarlo?

Come noto, dal 31 gennaio scorso nel nostro Paese è in vigore la legge sul testamento biologico [1], nota anche come legge sul fine vita. Ne abbiamo già parlato in Il Biotestamento è legge: via al diritto di scegliere e in Testamento biologico: cos’è e come si scrive?, dove abbiamo messo in luce come questa legge dia un assetto normativo organico alle cosiddette dichiarazioni anticipate di trattamento, comunemente abbreviate nell’espressione Dat. Infatti, con l’entrata in vigore della legge sul testamento biologico, è diventata efficace a tutti gli effetti la normativa che prevede il rispetto delle volontà del paziente terminale in ordine ai trattamenti sanitari da ricevere o respingere nel caso in cui si sia impossibilitati a esprimere la propria preferenza.

Il Ministro dell’Interno, lo scorso 8 febbraio, con una circolare [2], ha fornito alcune istruzioni operative ai Comuni per l’attuazione della legge in commento specificando, peraltro, il ruolo e le attività dell’ufficiale di stato civile del Comune di residenza del disponente, precisando che non sussiste l’obbligo di istituzione di un nuovo Registro, ma solo di registrazione delle Dat ricevute in un apposito elenco, dopo averne verificato i presupposti di consegna.

Cosa sono le Dat?

Le Dat, vale a dire le dichiarazioni anticipate di trattamento servono ad esprimere, in previsione di una futura eventuale incapacità di autodeterminarsi, il consenso o il rifiuto rispetto a trattamenti sanitari, terapie ed esami diagnostici. Le Dat dovranno essere redatte per atto pubblico o scrittura privata autenticata. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile o penale. L’obiezione di coscienza sarà possibile, ma l’ospedale dovrà, comunque, garantire la tutela delle Dat. Inoltre il medico deve informare il paziente delle conseguenze relative alle proprie scelte, fornendogli ogni sostegno e assistenza psicologica.

Testamento biologico: chi può farlo?

Tutti i cittadini maggiorenni e capaci di intendere e di volere possono redigere le Dat. In caso di soggetti minori sono i genitori o un tutore a disporre del trattamento medico. La decisione dovrà tenere conto della volontà del minore, se in grado di comprendere e valutare la situazione. Il documento prevede che vi siano indicati i trattamenti sanitari che si vogliono ricevere e quelli che si rifiuterebbero qualora il disponente non fosse più in grado di esprimersi e prendere decisioni in modo autonomo. Con il testamento biologico non si possono richiedere trattamenti sanitari non conformi alle leggi.

Testamento biologico: come farlo?

Affinché il testamento biologico sia valido e la volontà del paziente perentoria, è necessario che lo stesso sia fatto in forma scritta. Le Dat, dunque, potranno essere contenute in:

  • un atto pubblico, ossia un atto redatto da un pubblico ufficiale, come un notaio;
  • una scrittura privata autenticata da notaio o altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale o convenzionato;
  • una scrittura privata semplice consegnata personalmente all’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza del disponente.

Se una persona non si trova nelle condizioni di redigerlo in tali modi sopracitati, le volontà di fine vita possono essere espresse attraverso videoregistrazione o mediante dispositivi che consentano alla persona con incapacità di comunicare. Nelle stesse forme anzidette le Dat possono essere aggiornate, modificate e revocate in qualsiasi momento. Allorchè la decisione di revocare le Dat maturi in condizioni di emergenza e urgenza che impediscono il ricorso alla forma richiesta dalla legge, lo scopo si può ugualmente raggiungere con una dichiarazione verbale raccolta o video-registrata da un medico, con l’assistenza di due testimoni.

Il testamento biologico è esente dall’obbligo di registrazione tributaria, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto o tassa.

Testamento biologico: la nomina di un fiduciario

La legge auspica, inoltre, la nomina di un fiduciario, ossia di una persona in cui il disponente pone la massima fiducia. Il fiduciario prescelto si assume la responsabilità di interpretare le Dat anche alla luce dei cambiamenti intercorsi nel frattempo e di eventuali nuove aspettative offerte dalla ricerca medica. Il fiduciario, come il disponente, deve essere maggiorenne e capace di intendere e volere. Per accettare la nomina dovrà sottoscrivere le Dat con un atto successivo, da allegare alle stesse. L’incarico può essere revocato in qualsiasi momento, con le stesse modalità stabilite per la nomina e anche senza precisa motivazione. Il fiduciario può rinunciare alla nomina scrivendo al disponente. La legge esclude che il disponente possa nominare più di un fiduciario. Si tratta di una opzione che però può essere utile fare, per tutelarsi nel caso in cui il primo nominato rifiuti o rinunci. Il disponente può anche non indicare un fiduciario. In questo caso, le Dat mantengono la loro efficacia e il giudice, all’occorrenza può nominare un amministratore di sostegno.

Nei casi in cui le tue Dat appaiano incongrue o in ogni caso non corrispondenti alla condizione clinica del disponente, o qualora emergano nuove terapie, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle sue condizioni di vita, il medico, in accordo con il  fiduciario, potrà disattenderle. Nel caso in cui sorgano conflitti tra il fiduciario e il medico la decisione è rimessa al giudice.

Testamento biologico: cosa bisogna ricordare?

Per coloro i quali intendessero redigere un testamento biologico, rammentiamo alcuni punti fondamentali da tenere a mente. In rete, infatti, si possono trovare numerosi modelli e nel caso si opti per la redazione del testamento biologico attraverso la scrittura privata autenticata è importante prestare attenzione affinché non manchino i seguenti elementi:

  • i dati anagrafici del firmatario;
  • le informazioni sullo stato di salute e sulle terapie da adottare o non adottare;
  • le direttive specifiche con precise prescrizioni e condizioni;
  • la sottoscrizione del medico;
  • le indicazioni post mortem;
  • la nomina di eventuali fiduciari e testimoni.

Testamento biologico: stato di coma e altre malattie

Nel biotestamento è possibile altresì dichiarare che i trattamenti già iniziati ed aventi come unico obiettivo quello di prolungare la vita siano interrotti, compresi respirazione assistita, dialisi,  rianimazione cardio-polmonare, trasfusioni ecc. Inoltre è possibile specificare che venga interrotta l’alimentazione in ogni sua forma naturale o artificiale inclusa la soluzione glicata. È altresì possibile precisare che queste volontà vengano attuate solo al ricorrere di precise e specifiche condizioni, quali ad esempio il caso di coma vegetativo persistente, di incidente con danni cerebrali gravi, malattie neurodegenerative ecc.

note

[1] L. n. 219 del 02.12.2017.

[2] Circolare n. 1/2018.

Autore immagine: Pixabay.com

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