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Contanti: prelievi e versamenti segnalati in automatico

14 maggio 2018


Contanti: prelievi e versamenti segnalati in automatico

> Business Pubblicato il 14 maggio 2018



Parte il monitoraggio automatico sui contanti. I prelevamenti e i versamenti oltre soglia (3mila euro) saranno segnalati immediatamente alla Banca di Italia

L’Italia è la patria dei contanti. I “pagamenti tracciabili”, rispetto alla media europea, sono davvero pochi. Al contrario, l’80% della spesa avviene attraverso il denaro “liquido”. Gli italiani, infatti, preferiscono pagare cash. I motivi sono tanti: c’è chi ritiene che sia più “comodo” l’uso del contante; altri (specie anziani e pensionati) non hanno molta “confidenza” e dimestichezza con i pagamenti elettronici. Talvolta sono i negozi a non essere forniti degli strumenti a ciò necessari: il Pos (Point of sale) e le correlative commissioni sono spesso antieconomiche per i commercianti. Quante volte, nei negozi o altrove, ci siamo sentiti dire: «Si accettano solo contanti: niente bancomat o carte di credito»? Quante volte, ciascuno di noi, si è visto costretto a “prelevare” o a “fare bancomat” per paura di restare privo di liquidità? Attenzione però: d’ora in poi,  i prelevamenti e i versamenti oltre soglia (3mila euro) saranno segnalati immediatamente.

Più nel dettaglio, è importante sapere che da adesso in poi prelievi e versamenti di contanti sul conto corrente superiori a 3mila euro saranno monitorati automaticamente. Quindi, se fino a ieri eri libero di prelevare e versare sul tuo conto qualsiasi somma, anche di piccolo importo, con la consapevolezza che solo sui versamenti l’Agenzia delle Entrate poteva esercitare il proprio controllo e chiederti chiarimenti sulla provenienza, ora le cose si complicano: se depositi o prelevi più di 3mila euro dal tuo conto corrente verrai segnalato immediatamente alla Banca d’Italia. In particolare, prelievi e versamenti verranno segnalati in automatico all’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia.

Prelievi e versamenti: perché i contanti sono pericolosi?

L’esigenza di combattere l’evasione fiscale e il riciclaggio del denaro sporco ha portato ad una sorta di “criminalizzazione” del denaro contante. Ma perché mai i contanti sono così pericolosi? Sul punto è bene sapere che è proprio tramite il denaro cash che gli evasori riescono a realizzare i propri intenti speculatori ai danni del Fisco. Ma soprattutto, stando ad un rapporto commissionato dalla banche, in Italia solo il 10% del contante è in mano ai cittadini e alle imprese, mentre il 90% è della criminalità organizzata. Questo ha portato lo Stato ad adottare una serie di strumenti volti a controllare la circolazione del denaro. Il primo di questi strumenti è il Redditometro. Grazie ad esso, l’Agenzia delle Entrate calcola il volume delle spese del contribuente e lo confronta con la dichiarazione dei redditi. In pratica, se le uscite superano di almeno il 20% le entrate dichiarate al Fisco, l’Agenzia delle Entrate chiederà spiegazioni in ordine alla fonte del denaro. Se le difese del contribuente non risultano convincenti, scatta l’accertamento fiscale. Come noto, inoltre, la legge vieta il trasferimento di denaro contante tra soggetti diversi per importi superiori a 2.999,99 euro. Da 3mila euro in su c’è l’obbligo di usare strumenti tracciabili.

Prelievi e versamenti di contanti segnalati subito

C’è di nuovo inoltre che, come anticipato, sia i prelievi che i versamenti di contanti sul conto corrente superiori a 3mila euro saranno da oggi monitorati. A introdurre la novità è stato un recente decreto legislativo [1] che verrà attuato proprio in questi giorni. Il monitoraggio automatico operato dalla task force di Bankitalia non ha però scopi fiscali, non serve cioè per eseguire controlli contro l’evasione – verifica che già compie l’anagrafe dei conti correnti in uso all’Agenzia delle Entrate – ma ha una finalità di contrasto alla commissione di reati come il riciclaggio, l’usura e l’abusivismo finanziario. Da oggi, quindi, il funzionario di banca avrà due poteri. Il primo è quello tradizionale: in presenza di operazioni poco cristalline (per importi o modalità di esecuzione), può attivare la procedura di Sos, ossia la segnalazione di operazione sospetta. A ciò si aggiunge l’obbligo di segnalazione di prelievi e versamenti superiori a 3mila euro, segnalazione che andrà fatta sempre all’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia.

note

[1] D.lgs. n. 90/2017.


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