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Tasse e pressione fiscale: si lavora per lo Stato fino al 12 giugno

11 giugno 2013


Tasse e pressione fiscale: si lavora per lo Stato fino al 12 giugno

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 giugno 2013



Mai il tax freedom day era stato così lontano: la pressione fiscale ha raggiunto un record negativo mai toccato prima nella recente storia del nostro Paese.

Quest’anno il giorno della liberazione cadrò il 12 giugno: mai era stato così lontano. Si tratta della “liberazione fiscale”, ossia di quella data a partire dalla quale i guadagni dei contribuenti italiani non serviranno più a pagare le tasse, ma potranno essere liberamente spesi per mantenere la famiglia.

In altre parole, tutto ciò che l’italiano medio guadagna dal primo gennaio al 12 giugno va a finire in tasse allo Stato; il residuo può rimanere nelle tasche del lavoratore.

Quest’anno sono stati necessari ben 162 giorni per assolvere agli obblighi fiscali e contributivi richiesti dallo Stato. Si tratta di un record negativo mai toccato nella recente storia del nostro Paese. Nel 1980, la pressione fiscale era di ben 13 punti in meno.

A calcolare il cosiddetto “Tax freedom day” è stata la Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato (CGIA).

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