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Scorrimento graduatorie nell’amministrazione da preferire ai concorsi

10 Giugno 2013
Scorrimento graduatorie nell’amministrazione da preferire ai concorsi

Dovendosi provvedere all’assunzione di personale amministrativo a tempo indeterminato, la regola generale deve essere l’assunzione tramite lo scorrimento delle graduatorie, mentre il ricorso ai concorsi è solo l’eccezione e deve essere attentamente e adeguatamente motivata.

In caso di carenza di personale, la pubblica amministrazione che debba provvedere ad assumere personale amministrativo a tempo indeterminato, ha l’obbligo di preferire lo scorrimento di graduatoria valida nel profilo amministrativo rispetto alle altre procedere di acquisizione del personale, come nuove gare e concorsi. Questi ultimi sono da considerarsi solo come l’eccezione e, pertanto, devono essere adeguatamente motivati.

L’evoluzione della legge e della giurisprudenza sembrano riconsiderare il ricorso all’utilizzo allo scorrimento delle graduatorie da facoltà a un vero e proprio obbligo per la pubblica amministrazione.

Infatti, il decreto sulla spending review [1] dispone addirittura il possibile ricorso a graduatorie concorsuali approvate da altri enti per ricoprire posti in organico.

Il ricorso all’utilizzo di una graduatoria esistente è ritenuto prioritario anche dai giudici i quali, più volte, si sono pronunciati per l’annullamento di nuove o diverse procedure concorsuali per l’assunzione di personale in presenza di graduatorie, per lo stesso profilo, in corso di validità.

Tale orientamento ritiene che l’utilizzo della graduatoria già esistente sia la regola generale, mentre il ricorso a una nuova procedura concorsuale deve essere considerato l’eccezione che, come tale, dev’essere attentamente e adeguatamente motivata.


note

[1] Convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135, all’articolo 14, comma 4.


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