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Contanti: segnalazioni per chi preleva più di 3mila euro

17 Mag 2018


Contanti: segnalazioni per chi preleva più di 3mila euro

> Business Pubblicato il 17 Mag 2018



D’ora in poi sia i prelievi che i versamenti di contanti sul conto corrente superiori a 3mila euro saranno monitorati e subito segnalati

Come noto, non è  possibile effettuare pagamenti in contanti per importi superiori ai 3 mila euro: dai 3mila  euro in su, infatti, scatta l’obbligo di utilizzare metodi di pagamento tracciabili a mezzo di assegni bancari, bancomat, assegno circolare, carta di credito o bonifico. Ma non è tutto. C’è di nuovo che d’ora in poi sia i prelievi che i versamenti di contanti sul conto corrente superiori a 3mila euro saranno monitorati e subito segnalati.  Ad introdurre la novità è stato un recente decreto legislativo per le norme antiriciclaggio [1] che a brevissimo verrà attuato. Lo ha annunciato la stessa Unità di Informazione Finanziaria (Uif), la task force anti-riciclaggio della Banca d’Italia: “Il sistema di rilevazione sarà completato entro quest’anno. Le segnalazioni, pertanto, potranno prendere avvio fra gli ultimi mesi del 2018 e l’inizio del 2019”. All’agenzia hanno spiegato che sono già iniziati “i lavori per richiedere a banche, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica la segnalazione mensile delle transazioni in contante per le quali non sussistano ulteriori specifici elementi di sospetto”.

Attenzione, dunque, ai versamenti e ai prelievi: oltre la soglia dei 3mila euro scatterà la segnalazione automatica alla Banca d’Italia.

Più nel dettaglio, è importante sapere che da adesso in poi prelievi e versamenti di contanti sul conto corrente superiori a 3mila euro saranno monitorati automaticamente. Quindi, se fino a ieri eri libero di prelevare e versare sul tuo conto qualsiasi somma, anche di piccolo importo, con la consapevolezza che solo sui versamenti l’Agenzia delle Entrate poteva esercitare il proprio controllo e chiederti chiarimenti sulla provenienza, ora le cose si complicano: se depositi o prelevi più di 3mila euro dal tuo conto corrente verrai segnalato immediatamente alla Banca d’Italia. In particolare, prelievi e versamenti verranno segnalati in automatico all’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia.

Segnalazione di prelievi e versamenti: perché?

L’esigenza di combattere l’evasione fiscale e il riciclaggio del denaro sporco ha portato ad una sorta di “criminalizzazione” del denaro contante. Ma perché mai i contanti sono così pericolosi? Sul punto è bene sapere che è proprio tramite il denaro cash che gli evasori riescono a realizzare i propri intenti speculatori ai danni del Fisco. Ma soprattutto, stando ad un rapporto commissionato dalla banche, in Italia solo il 10% del contante è in mano ai cittadini e alle imprese, mentre il 90% è della criminalità organizzata. Questo ha portato lo Stato ad adottare una serie di strumenti volti a controllare la circolazione del denaro. Il primo di questi strumenti è il Redditometro. Grazie ad esso, l’Agenzia delle Entrate calcola il volume delle spese del contribuente e lo confronta con la dichiarazione dei redditi. In pratica, se le uscite superano di almeno il 20% le entrate dichiarate al Fisco, l’Agenzia delle Entrate chiederà spiegazioni in ordine alla fonte del denaro. Se le difese del contribuente non risultano convincenti, scatta l’accertamento fiscale. Come già detto, inoltre, la legge vieta il trasferimento di denaro contante tra soggetti diversi per importi superiori a 2.999,99 euro. Da 3mila euro in su c’è l’obbligo di usare strumenti tracciabili.

Contanti: prelievi e versamenti di contanti segnalati subito

C’è di nuovo inoltre che, come anticipato, sia i prelievi che i versamenti di contanti sul conto corrente superiori a 3mila euro saranno da oggi monitorati e segnalati in automatico. Il monitoraggio automatico operato dalla task force di Bankitalia non ha però scopi fiscali, non serve cioè per eseguire controlli contro l’evasione – verifica che già compie l’anagrafe dei conti correnti in uso all’Agenzia delle Entrate – ma ha una finalità di contrasto alla commissione di reati come il riciclaggio, l’usura e l’abusivismo finanziario. Da oggi, quindi, il funzionario di banca avrà due poteri. Il primo è quello tradizionale: in presenza di operazioni poco cristalline (per importi o modalità di esecuzione), può attivare la procedura di Sos, ossia la segnalazione di operazione sospetta. A ciò si aggiunge l’obbligo di segnalazione di prelievi e versamenti superiori a 3mila euro, segnalazione che andrà fatta sempre all’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia.

note

 [1] D.lgs. n. 90/2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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