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Multe: le maggiorazioni semestrali rendono nulla la cartella Equitalia

11 giugno 2013


Multe: le maggiorazioni semestrali rendono nulla la cartella Equitalia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 giugno 2013



In caso di ritardato pagamento di una contravvenzione, la cartella esattoriale successiva non può addebitare le maggiorazioni pari al 10% per ogni semestre: pena la nullità dell’atto di Equitalia.

Se la cartella esattoriali di Equitalia, emessa a seguito del mancato pagamento di una multa stradale, contiene le maggiorazioni semestrali del 10%, è nulla. A dirlo è il Giudice di Pace di Eboli che ricalca l’orientamento già seguito dalla Cassazione (leggi l’articolo nel box “Precedenti favorevoli”).

Secondo il magistrato, infatti, tali maggiorazioni (pari a un decimo ogni sei mesi) sono applicabili solo nell’ipotesi di ordinanza-ingiunzione e in caso di rigetto del ricorso proposto al Prefetto.

Al contrario, nel caso di violazioni al codice della strada, il mancato pagamento della contravvenzione comporta già una sanzione. Tale sanzione è rappresentata dalla maggiorazione della somma dovuta, sino alla metà del massimo della sanzione edittale. Essa viene riportata nella cartella di Equitalia, notificata successivamente all’automobilista.

Altre maggiorazioni, pertanto – come quella appunto del 10% ogni sei mesi – sono illegittime e rendono nulla l’intera cartella esattoriale.

Quando si riceve una cartella esattoriale, bisogna controllare, nella sezione relativa al dettaglio delle somme dovute, se essa è stata inviata per violazioni del codice della strada. In questo caso, qualora tra gli importi indicati vi siano anche le “maggiorazioni del 10% ogni sei mesi”, la cartella di Equitalia è nulla.

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2 Commenti

  1. ho chiesto al giudice di pace l’annullamento di una cartella equitalia relativa alla riscossione di un ruolo per multa infrazione al codice della strada. Ho ottenuto l’annullamento perchè l’ente impositore aveva aggiunto delle maggiorazioni ex art. 27 L.681 (non ricordo esattamente). Il nocciolo del discorso è questo: il Giudice ha effettivamente riconosciuto che la cartella equitalia era “viziata” dell’importo aggiuntivo e conseguentemente dell’aggio e l’ha annullata. Ma nelle conclusioni ha ricalcolato il nuovo importo e sentenziato il pagamento in luogo del precedente il cui calcolo era errato. Ma è normale che il giudice annulli la cartella equitalia e ricalcoli il nuovo importo da farmi pagare? Non doveva tornare a equitalia la palla?

    1. Questa è una risposta automatica.
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