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Parcelle avvocati: il mandato allo studio associato non legittima il decreto ingiuntivo

12 giugno 2013


Parcelle avvocati: il mandato allo studio associato non legittima il decreto ingiuntivo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 giugno 2013



La legittimazione attiva al decreto ingiuntivo spetta solo al singolo professionista.

La legittimazione attiva a presentare decreto ingiuntivo contro il cliente moroso non spetta mai allo studio legale associato, ma soltanto al singolo avvocato: e ciò anche se il cliente ha conferito mandato al legale in quanto associato a un determinato studio. È quanto emerge da una sentenza emessa dal Tribunale di Milano [1] che ha accolto l’opposizione presentata dal cliente.

Il mandato rilasciato dal cliente a un professionista associato a uno studio legale non può ritenersi rilasciato “impersonalmente e collettivamente” a tutti gli avvocati appartenenti al medesimo studio e, quindi, non può riferirsi allo studio in quanto tale.

In altre parole, lo studio non può sostituirsi ai singoli associati nelle azioni per il recupero dei crediti professionali non corrisposti: il decreto ingiuntivo può essere proposto solo e unicamente dal singolo professionista ogni volta che l’oggetto della prestazione sia un’attività per la quale la legge richiede particolari titoli di abilitazione che – appunto – solo il singolo può possedere.

Poiché, dunque, l’associazione professionale non diventa mai titolare del rapporto di prestazione d’opera che intercorre solo tra legale e cliente, ogni avvocato deve curare i propri crediti non riscossi.

note

[1] Trib. Milano, sent. n. 3544/2013.

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