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Si alla domanda di nullità del matrimonio simulato solo per dare al figlio lo stato “legittimo”

12 Giugno 2013
Si alla domanda di nullità del matrimonio simulato solo per dare al figlio lo stato “legittimo”

Ci si può sposare e poi far annullare tale matrimonio solo per un intento simulatorio come quello di evitare, al figlio nascituro, lo stato di figlio “naturale”.

 

Il matrimonio celebrato con il reale intento di conferire, al figlio che sta per nascere, lo stato “legittimo”, ed evitargli così la condizione di figlio “naturale”, può essere dichiarato nullo su domanda degli stessi coniugi che prima si erano furbescamente sposati. I due ex coniugi dovranno semplicemente dimostrare di essersi accordati, già prima del matrimonio, nel non voler adempiere agli obblighi matrimoniali e di non esercitare i relativi diritti; dovranno inoltre dimostrare che non vi è mai stata convivenza tra di loro.

L’azione va proposta entro un anno dalla celebrazione del matrimonio [1].

Un caso simile è stato deciso, di recente, dal Tribunale di Napoli [2] (Avv. Giovanni Russo e Avv. Cinzia Olivieri).

 La vicenda ha visto una giovane coppia il cui matrimonio era stato solo l’espediente per sottrarre il figlio – che stava per nascere – alla sorte di figlio naturale. I due, infatti, e le rispettive famiglie, ritenevano, per convinzioni sociali di vecchio stampo, infelice la condizione di “figlio naturale”.

“Meglio un matrimonio nullo che un figlio naturale”, avranno pensato le parti. E così, dopo essersi sposati regolarmente, i due giovani hanno chiesto, entro l’anno successivo alle nozze, l’annullamento al Tribunale. Il giudice, appurato l’intento simulatorio dei due (dalla volontà degli stessi di sottrarsi ai vincoli del matrimonio) e che gli stessi non avevano convissuto dopo le nozze, ha dichiarato nullo il matrimonio e sciolto il vincolo.


note

[1] Art. 123 cod. civ.

[2] Trib. Napoli, sent. n. 11007/2012.


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