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Lo sai che? Cos’è un ricorso 700 d’urgenza

Lo sai che? Pubblicato il 12 giugno 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 giugno 2013

Il ricorso in via d’urgenza è un modo per ottenere una decisione in modo più veloce rispetto alla causa ordinaria: necessario però presentare i requisiti del “fumus boni iuris” e del “periculum in mora”.

La giustizia ha tempi lunghi, si sa. E lo sa anche essa stessa. Tant’è che ha predisposto una corsia preferenziale per situazioni urgenti, ossia una procedura dove non valgono le regole delle cause ordinarie, coi lunghi rinvii, le riserve, le perizie, le prove infinite, ma regole più celeri, informali e libere.

Uno di questi procedimento è il ricorso all’articolo 700 [1], come spesso si sente dalla bocca degli avvocati. Ma cos’è un ricorso “700” e quando è possibile ottenerlo?

Per comprendere ciò di cui stiamo parlando, bisogna ricorrere a una metafora.

Immaginate la giustizia civile come uno sportello di un bureau. Ci sono due file, con due diversi impiegati. C’è, da un lato, la fila normale e dall’altro la fila per le pratiche urgenti. Quest’ultima, come è ovvio che sia, procede in modo più celere.

Onde evitare che tutti si incolonnino dietro la fila più veloce, con conseguente intasamento anche di tale via, è necessario che l’utente si trovi davvero in condizione di “urgenza” e questa condizione viene verificata prima di ogni cosa.

Ecco, il ricorso all’articolo 700 funziona pressappoco così. Tutti possono accedere a questa forma di tutela onde ottenere la condanna nei confronti di un altro soggetto. Ma è necessario, innanzitutto, che la richiesta del ricorrente presenti due caratteristiche.

Innanzitutto, il diritto del ricorrente deve apparire fondato sulla base di un semplice giudizio di carattere sommario [2]. In altre parole, gli deve essere riconosciuta la “ragione” senza dover ricorrere a un’istruttoria accurata e a prove particolarmente complesse. Diversamente, ne verrebbe meno la stessa struttura celere e immediata del giudizio d’urgenza.

La seconda condizione è quella dell’urgenza [3].

L’urgenza deve essere tale che, qualora il ricorrente sia costretto a incolonnarsi dietro la fila normale (quella, cioè, della causa ordinaria) ne subirebbe un danno irreparabile. In altre parole, egli deve dimostrare che, in mancanza di una immediata tutela, il suo diritto – anche in caso di una sentenza di accoglimento – sarebbe ormai irrimediabilmente compromesso.

Un esempio potrebbe essere quello dell’impugnazione di graduatorie di supplenza per un determinato anno scolastico. Se la causa durasse oltre un anno (e tale, di certo, sarebbe la causa ordinaria), anche con una sentenza che dia ragione all’insegnante, la vittoria sarebbe inutile, poiché l’anno scolastico – con le relative supplenze – sarebbe ormai passato.

Un altro esempio potrebbe essere quello di una costruzione che possa arrecare grave pericolo all’incolumità dei vicini. O, ancora, il caso di una compagnia elettrica che abbia distaccato la fornitura di luce a un esercizio commerciale.

Valutata l’urgenza, il tribunale poi è chiamato a verificare la seconda condizione:

Il procedimento si svolge senza forme particolari, e quindi senza la cadenza delle udienze prestabilite dal codice. Questa maggiore libertà consente di arrivare a una decisione anche solo dopo una o due udienze e, comunque, nel giro di pochi mesi.

Contro la decisione finale è possibile una impugnazione che, in questo caso, non si chiama appello, ma reclamo, ed è regolato con le stesse forme rapide del “primo grado”.

note

[1] Il riferimento è all’art. 700 del codice di procedura civile.

[2] Cosiddetto fumus boni iuris.

[3] Cosiddetto periculum in mora.


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11 Commenti

  1. in un condominio di due unita’ con impianto idrico comune l’inquilino che ha l’accesso al contatore principale chiude l’acqua al’altro inquilino che reato commette.Si puo’ applicare il carattere d’urgenza ex art. 700?

    1. Questa è una risposta automatica.
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  2. A causa di intrallazzi politici mio marito si è visto spodestare dal suo incarico di primario che svolgeva con ottimi risultati da 3 anni La vicenda è lunga spero di avere modo di raccontarla.Ora mi chiedo se si possa procedere con il ricorso d’urgenza art.700

  3. Nello stabile in cui abitiamo vi é un locale che tutte le sante sere ha il volume dello stereo alto fino a tarda sera(22,00-23,00)ed inoltre il giovedì venerdì e sabato musica dal vivo la fine può variare dalle 24,00 alle 02,00.inoltre da più controlli delle forze dell’ordine(già contenzioso in corso presso trib.di Napoli) e sprovvisto di autorizzazione nel far musica dal vivo,inoltre nel condominio vi sono minori che variano dai 2anni fino ai 13anni ed anziani di cui uno in degenza,chiedo se in questo caso può essere applicato l’articolo 700

  4. Salve,
    Da un anno mi trovo nel registro protesti tratta accettata personalizzata da una scuola, il contratto e in lire tutto mano fatto a penna, dove però avendo firmato queste ricevute da loro detto prima, le bancavano pur non avendo frequentato mai il 5 anno mentre il 4 regolarizzato precedentemente in contanti.
    Ora ho eseguito una querela con un mio amico da un anno e non abbiamo notizie da parte del giudice che sta facendo le indagini in merito. Posso richiedere l articolo 700 per togliere il protesto nel frattempo che si svolgi la causa?
    In più vorrei anche dire che mio padre ha sborsato dei soldi dove praticamente gli devono essere restituiti con tanto di ricevute.
    Grazie

  5. In una residenza riconosciuta privata, il gestore della proprietà Arca Puglia Centrale non esegue manutenzione ordinaria ne tantomeno straordinaria, dove sia i viali per le strade rovinate con buche, che l’impianto d’illuminazione con i pali ossidati e in pericolo di caduta, tanto che alcuni sono stati eliminati senza essere rimpiazzati,
    lo stesso proprietario dichiara che i viali che intrecciano delle strade comunali, essendo tali viali utilizzati da comuni cittadini per deviazione o per parcheggio, ribalta la responsabilità al Comune. Ora eventuale applicazione dell’art. 700 a chi inviare la denuncia di abbandono?

  6. E’ PASSATO UN ANN0 DA QUANDO MI HANNO TIRATO GIU’ DAI TRENI.IO ERO MACCHINISTA TRENI REGIONALI .ADESSO MI HANNO MESSO IN UFFICIO E’ CAMBIATO QUALIFICA.IL SANITARIO DELLE FERROVIE DOPO 1O ANNI CHE HO AVUTO UN INCIDENTE SICCOME ZOPPICO PER 10 ANNI MI HANNO FATTO IDONEO DOPO SICCOME C’E’ STATA UNA SEGNALAZIONE HANNO DETTO CHE SONO PEGGIORATO.IL PUNTO E’ CHE PER FARE UNA CAUSA LEGALE UN AVVOCATO MI DICE DI APPPLICARE LEGGE 700 .UN’ALTRO DICE CHE NEL CASO MIO LA LEGGE 700 NON VA BENE PERCHE’ E’ BASATA SU URGENZA SE UNO RIMANE SENZA STIPENDIO PER LA FAMIGLIA, SE NO IL GIUDICE POTREBBE NON ACCETTARLA. ALLA FINE SPENDI DEI SOLDI NON OTTIENI NIENTE.DI FARE LA 414 ORDINARIA.ADESSO COME MI DEVO COMPORTARE?

  7. ho un incarico di vendere parte di una trivilla 1/3 e dalla documentazione risulta accatastata la villa ma non il giardino di pertinenza purtoppo ho un cliente che acquista solo se si accatasta il giardino,
    ho incaricato un geometra di sistemare il giardino di pertinenza alla villa.
    Stà di fatto che nessuno dei tre proprietari della trivilla ha il giardino accatastato alla propria villa.
    Siccome uno dei tre proprietari non ha nessuna voglia di frazionare questo lotto di terreno che copre le tre unità, il geometra si è rifiutato di andare avanti, dicendomi che si puo avere il frazionamento solo co l’accordo fra le parti.

  8. Buongiorno,
    Posseggo un immobile sito all’interno di un condominio dove per entrare è necessario attraversare un portone con relativo passo carraio e accedere al cortile dove si trova la mia proprietà che non fa parte del condominio essendo palazzina indipendente.
    Anni fa, il condominio ha deciso di chiudere il portone impedendo di fatto l’accesso al precedente proprietario che esercitava l’attività di tipografo.
    Il tipografo fece causa al condominio, chiedendo i danni e dopo anni, il condominio fu condannato alle spese legali nonché all’obbligo di tenere il portone aperto dalle ore 7 alle 19.30 dei giorni feriali onde garantire il diritto di passo.
    Ora, il condominio nella persona dell’Amministratore, ha fatto un’assemblea, decidendo di chiudere il portone, facendosi beffe della sentenza del tribunale, per motivi di sicurezza (cosi’ dicono) creando un danno lavorativo ai miei nuovi inquilini che hanno una palestra oltre a un significativo deprezzamento dell’immobile.
    Il ragionamento che fanno è che la sentenza risale a oltre 40 fa e, mettendomi davanti al fatto compiuto, se non sono d’accordo, che gli faccia causa, forti dei tempi lunghissimi e dei costi della giustizia italiana, cosa che vorrei evitare assolutamente perché voglio solo far rispettare i miei diritti.
    In pratica hanno girato il problema a me: non loro devono ricorrere contro una sentenza non gradita ma, io devo imbarcarmi in una causa che non so quando finirà, quanto mi costera’ e con esito incerto.
    Come posso fare per fare rispettare una sentenza esistente?
    Fermare i lavori con intervento della forza pubblica?
    Impedire fisicamente all’impresa di fare i lavori?
    Tenga presente che ho mandato già diffide e avvertimenti ma sembra che il condominio sia disposto a iniziare i lavori per la chiusura dell’ingresso che anche se con apertura automatica, impedisce di vedere la scritta pubblicitaria della palestra e limita comunque l’accesso ai clienti.
    Ritengo questa una mancanza di rispetto e una prepotenza intollerabile.
    Quando un anno fa ho affittato alla palestra, avevo loro garantito che il portone sarebbe rimasto aperto e avevo dato anche copia della sentenza e non vorrei che, se danneggiati, si rivalgano su di me.
    Grazie per una risposta.
    Buona giornata e cordiali saluti.
    Vittorio M.

  9. Sono un impiegato delle poste sono fuori regione da 14,e adesso la azienda mi ha mandato più distante la mia sede e sala consilina e viaggiavo tutti i giorni ma adesso sono andato in depressione sono sposatocondue figli adesso mi sono rivolto ad un avvocato per fare il provedimento del 700,non ce la faccio più ha sostenere tutte queste spese e ogni anno faccio la domanda per avere il trasferimentoa cosenza ma vengono trasferiti i raccomandati senza tenere conto le graduatorie

  10. Francesco

    Buongiorno

    Nel condominio dove abito, hanno montato telecamere
    in ogni luogo comune… di cui nel corridoio dove ho la porta d’entrata di casa mia, d’avanti agli ascensori è in tutti i luoghi…. dove noi del condomini depositiamo i rifiuti con i vari contenitori differenziati.
    Mi è successo che per sbaglio ho lasciato all’interno dove depositiamo i rifiuti, una vecchia valigetta….. Sono stato ripreso da un condomino dicendomi che sono andati a vedere le registrazioni è mi hanno visto che lasciavo la suddetta valigetta…. e che rischio delle multe.
    Credo che tutto questo non possano fare! in quanto stanno è hanno violato la mia pravacy!!
    come posso fare per denunciare il fatto? a chi?
    come posso agire per fare levare tutte le telecamere nei luoghi comuni? di cui quelle puntate sulla mia porta di casa?
    Posso chiedere dei danni per violazione della mia pravacy?

    Grazie

    Francesco

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