Business | Articoli

Statali scuola: niente arretrati nel cedolino di maggio

25 maggio 2018


Statali scuola: niente arretrati nel cedolino di maggio

> Business Pubblicato il 25 maggio 2018



Molti statali ancora in attesa di ricevere gli arretrati per il triennio passato hanno avuto un’amara sorpresa: nessun aumento in busta paga 

Agli inizi del mese scorso si vociferava che il cedolino di maggio avrebbe contenuto gli arretrati e gli aumenti per tutti quei dipendenti statali che ancora non li avevano ricevuti. Purtroppo, però, cedolino alla mano non è andata così. Il rinnovo del contratto è intervenuto ormai da mesi ma ancora non si vedono gli effetti economici sperati.

Da quanto riferito dal portale NoiPa (che gestisce le retribuzioni nel pubblico impiego), dovrebbe essere la volta di Forze Armate e di Polizia e del personale del comparto Istruzione e Ricerca per i quali il rinnovo di contratto è arrivato nel mese di febbraio ma non ha ancora portato gli effetti preannunciati. Il 28 maggio prossimo gli arretrati dovrebbero arrivare sul conto corrente dei dipendenti interessati, anche in assenza di cedolino (fanno sapere sempre da NoiPa). Per i tre mesi marzo/maggio 2018 ci saranno da 85 a 110 euro in più per ciascun mese, a seconda della fascia stipendiale.

Certo è che ad oggi gli unici statali ad aver ricevuto quanto previsto dal rinnovo sono i circa 250mila dipendenti delle funzioni centrali. Si tratta di somme comprese tra i 370 e i 712 euro secondo quanto stabilito dall’accordo sottoscritto alla fine del 2017.

Statali: Forze armate e di Polizia

Il nuovo contratto per il comparto Difesa e Sicurezza della Pubblica Amministrazione finalmente è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dopo 9 anni di blocco contrattuale, quindi, anche il personale delle forze armate, di polizia e vigili del fuoco può godere dell’aumento.

Come per gli altri comparti della Pubblica Amministrazione, anche per questo comparto al rinnovo del contratto dovrà far seguito anche l’adeguamento economico, anche se si sà, i tempi non sono brevissimi. Ai dipendenti interessati dovranno essere corrisposti gli arretrati per il biennio 2016/2017 e le prime mensilità del 2018.

Dunque si spera che almeno la busta paga di giugno che verrà corrisposta al personale di forze armate, di polizia e vigili del fuoco, possa contenere lo sperato aumento, sia per quel che concerne gli arretrati sia in termini di aumento stipendiale.

Statali: comparto scuola

Per quanto riguarda il personale impiegato nel comparto Scuola, il ritardo è dovuto al fatto che il rinnovo del contratto è stato firmato ma pubblicato con ritardo in Gazzetta Ufficiale. Forse per questa ragione il personale della scuola e dell’università, non ha ricevuto l’accredito di arretrati e aumenti nella busta paga di maggio 2018.

Si spera, dunque, nell’emissione di un cedolino ad hoc entro la fine del mese per il pagamento degli arretrati e nella data del 28 maggio prossimo per l’accredito.

Statali: rinnovo del contratto

Il rinnovo del contratto, da un punto di vista economico, si traduce in una cifra che va dai 370 ai 712 euro e che è arrivata agli statali delle funzioni centrali con un cedolino ad hoc, ossia in forma separata dallo stipendio. Gli statali interessati al momento sono i lavoratori appartenenti alla P.A. centrale e quindi dipendenti dei Ministeri, delle Agenzie fiscali, degli Enti pubblici non economici ecc. Ora, si spera che per Forze Armate e di Polizia l’attesa non sia troppo lunga.

Il rinnovo del contratto per gli statali era atteso da quasi un decennio.  I dipendenti pubblici, infatti, per 8 anni non hanno avuto nessun adeguamento stipendiale rispetto all’aumento del costo della vita. Con il rinnovo del contratto si spera che le cose cambino, anche se già è chiaro che gli aumenti in questione non sono affatto adeguati rispetto all’effettivo aumento del costo della vita.

Statali: bonus per le retribuzioni più basse

Il nuovo accordo, dunque, prevede una forbice di aumenti sullo stipendio base che va dai 63 ai 117 euro mensili lordi. A questo aumento va aggiunto l’assegno per dieci mensilità tra i 21 e i 25 euro per le retribuzioni più basse, mentre alcune amministrazioni potranno erogare un bonus supplementare.

Statali: bonus arretrati 2016-2017

Gli arretrati per il biennio 2016-2017 sono di circa 435 euro lordi a dipendente. In media, considerando la quota fiscale e previdenziale da sottrarre, l’utile netto pro capite si aggira sui 204 euro netti per redditi medi sui 30 mila euro. La stessa cifra dovrebbe riguardare anche i docenti ed il personale Ata della scuola entro il mese di aprile e poi, successivamente tutti gli altri dipendenti della pubblica amministrazione, per un totale di tre milioni di statali. Quindi, oltre all’aumento medio di 85 euro lordi, ogni dipendente avrà diritto a tutti gli arretrati, che verranno corrisposti in un’unica soluzione e, dunque, “una tantum” (per l’appunto).

In realtà le somme corrisposte o da corrispondere agli statali sono di gran lunga inferiori a quelle che in concreto gli spetterebbero e risultano lontanissime dal reale aumento del costo della vita, parametro costituzionale da rispettare per verificare l’equità e la congruità degli aumenti. L’una tantum agli statali è calcolata secondo il tasso di inflazione programmata e non sulla base di quella certificata o reale, che è certamente maggiore. Pertanto i dipendenti statali avrebbero dovuto ottenere complessivamente degli arretrati di ben altra entità, certamente comprensivi anche delle ultime mensilità del 2015 e delle prime tre del 2018. Le prime del tutto sparite dall’accordo, le ultime assolutamente dimenticate ed escluse da ogni previsione.

Statali: cos’è il cedolino?

Il cedolino altro non è che la busta paga dei dipendenti pubblici. Esso, infatti, è un documento che contiene le voci inerenti i dettagli di pagamento e/o le ritenute relative allo stipendio di un lavoratore dipendente, in un determinato mese. Per tutti i dipendenti pubblici che hanno accesso al sistema NoiPa, il cedolino è disponibile in formato elettronico, derivante dalle elaborazioni delle informazioni inerenti le competenze fisse ed accessorie. Esso è consultabile accedendo direttamente all’area riservata del portale, nella sezione “Documenti Personali”, inserendo le credenziali di accesso (codice fiscale e password) o utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Il cedolino relativo ad ogni rata rimane disponibile nell’area riservata per i 15 mesi successivi alla pubblicazione.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI