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Finanziamento a fondo perduto: cos’è e come si ottiene


> Business Pubblicato il 5 giugno 2018



Vediamo cosa sono e come funzionano i finanziamenti a fondo perduto 2018; da chi vengono erogati, come farne richiesta e come ottenerli

Sei un giovane senza lavoro, ma con il desiderio di avviare un’attività tutta tua o di modernizzarne una già esistente. Ti mancano, però, le risorse economiche per farlo e, soprattutto, le garanzie reddituali richieste dalla banca per ottenere un prestito. Non rinunciare.

Devi sapere che l’Europa, lo Stato e le Regioni sovvenzionano i progetti giovanili erogando somme di denaro a fondo perduto, senza cioè doverle restituire e senza che vi sia alcun garante. E allora, scopriamo insieme cosa sono i finanziamenti a fondo perduto, come funzionano, come richiederli e come ottenerli.

Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono

I finanziamenti a fondo perduto sono prestiti agevolati concessi a chiunque (professionisti o imprese) ne faccia apposita richiesta, senza obbligo della restituzione di quanto erogato, proprio in virtù del fatto che si tratta di contributi erogati a “fondo perduto”.

Attenzione: ciò non toglie che per alcuni bandi sia prevista la restituzione del capitale finanziato, seppur parziale, sotto forma di rate o interessi. Ciò, tuttavia, non vale per i finanziamenti pubblici, diretti ad incentivare e promuovere lo sviluppo economico e l’autoimpiego nel Paese.

I fondi di cui trattasi possono essere erogati dall’Unione Europea, dallo Stato o anche dalle Regioni (per far fronte alle esigenze economiche locali). A livello nazionale, i finanziamenti a fondo perduto vengono gestiti da Invitalia, che si occupa nello specifico di concedere finanziamenti a giovani imprenditori.

Esistono diverse tipologia di finanziamenti a fondo perduto, a seconda dei progetti/obiettivi del bando che li espone, ad esempio ci sono quelli diretti ai giovani under 30 o 35, alle donne che intendono aprire un’attività e così via.

I finanziamenti a fondo perduto, inoltre, differiscono dai prestiti personali erogati dalle banche, in quanto sono diretti ad avviare nuove attività e non implicano la disponibilità di garanzie o di un garante, tant’è che sono concessi a chiunque ne faccia richiesta, indipendentemente dalla disponibilità reddituale. Altra caratteristica, come poc’anzi accennato, è proprio quella per cui la somma sovvenzionata, salvo eccezioni,  non dovrà essere restituita. Come già detto, i finanziamenti possono essere di diverso tipo; i requisiti, infatti, sono legati alle caratteristiche del progetto che si intende finanziare.

Giova in merito rilevare che il 2018 è contrassegnato dai prestiti a fondo perduto all’imprenditoria giovanile per nuove attività, che mirano proprio a prevenire la fuga di cervelli e a ridurre il tasso di disoccupazione, dato oggi allarmante. Sul punto leggi anche: Tutti i bonus 2018 per il rientro dei cervelli in Italia.

Finanziamenti a fondo perduto: da chi vengono erogati?

I prestiti agevolati a fondo perduto possono essere riconosciuti dagli enti pubblici, europei, statali o regionali, con la finalità di aiutare lo sviluppo di attività imprenditoriali.

Gli enti predetti, periodicamente, provvedono a pubblicare bandi diretti a specifici settori dell’economia. Si può partecipare a quest’ultimi mediante l’inoltro della domanda, contestualmente alla documentazione richiesta.

Finanziamenti europei a fondo perduto

Le risorse europee destinate all’erogazione di finanziamenti a fondo perduto si distinguono come segue:

  • a gestione diretta: ad erogare il contributo è l’istituzione europea che ha stanziato i capitali;
  • a gestione indiretta: ad erogare i finanziamenti è un ente locale che ripartisce tra i beneficiari le somme definite a livello comunitario.

Posto che i finanziamenti a fondo perduto sono da considerarsi uno strumento a sostegno degli investimenti, il contributo reso non tende a coprire il 100% della spesa ed, inoltre, è diretto solo a progetti in fase di lancio e non già conclusi. L’erogazione dello stesso, inoltre, preclude la possibilità di ottenerne altri a livello statale.

La percentuale della sovvenzione è data dal tipo di progetto e settore economico finanziato. Nel dettaglio, può variare tra il 50% ed il 70%, in casi eccezionali e rari arriva anche al 100%.

I bandi gestiti dall’Unione Europea vengono pubblicati sul sito della Commissione Europea e/o sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione, mentre quelli rimessi agli enti locali sono pubblicati sui siti degli enti stessi e sulla Gazzetta nazionale o regionale.

Finanziamenti a fondo perduto: i settori più interessati

Numerosi sono i fondi istituiti dall’UE per sostenere l’economia di tutti i Paesi Europei e finanziare nuove attività d’impresa, tra i quali troviamo:

  • il Fondo europeo di Sviluppo Regionale, diretto ad eliminare gli squilibri regionali;
  • il Fondo Sociale Europeo, che sostiene l’inserimento lavorativo dei disoccupati e finanzia attività formative;
  • il Fondo di coesione, che mira a sostenere l’economia delle zone più povere dell’unione;
  • il Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  • il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  • il Fondo europeo per il turismo;
  • il Fondo perduto per associazioni culturali, i beneficiari sono le associazioni culturali e le organizzazioni non-profit che svolgono attività in ambito culturale ed artistico;
  • il Fondo per le nuove imprese, con particolare attenzione, per quanto riguarda i beneficiari, agli under 35 e le donne; per quanto concerne i progetti, invece, molta attenzione si concentra sulle startup create da giovani imprenditori.

Per verificare la disponibilità dei bandi per l’erogazione di finanziamenti, nei settori summenzionati, occorre consultare i siti istituzionali europei, di Invotalia (a livello nazionale) e delle Regioni.

Finanziamenti a fondo perduto: chi può richiederli?

Possono fare domanda tutti coloro che intendono avviare un’attività d’impresa o una start-up.

I bandi recenti hanno per lo più interessato le donne ed i giovani under 35. Non sono mancati finanziamenti circoscritti a determinate zone d’Italia più svantaggiate, sotto il profilo economico e lavorativo, come ad esempio quelli che hanno visto beneficiario il Mezzogiorno.

Attualmente, è bene rilevare, sono disponibili i finanziamenti a tasso zero 2018 per giovani e donne.

Prestiti a fondo perduto: come fare richiesta

La richiesta di sovvenzioni a fondo perduto implica la partecipazione ad un bando reso pubblico dagli enti predetti, che mira ad agevolare chi intende aprire o sviluppare un’impresa.

Giova in merito consigliare di rivolgersi, preliminarmente, all’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa (Invitalia), che si occupa dei bandi, degli investimenti e dello sviluppo delle start-up, al fine di scegliere la tipologia di prestito più consona alle aspettative che si hanno.

Scelto il bando, si deve prestare attenzione ai requisiti richiesti (come ad esempio la soglia di età, sotto ai 35) ed alle scadenze di inoltro della domanda, termine che dovrà essere inderogabilmente rispettato per l’invio della richiesta e della documentazione necessaria in allegato.

Una volta trasmessa, la domanda  verrà esaminata in ordine cronologico ed a seguire si terrà, previa convocazione, il colloquio, ove si è tenuti ad illustrare il progetto. Se quest’ultimo avrà esito si procederà con la firma del contratto e, dunque, con l’erogazione del prestito.

Finanziamenti a fondo perduto: vincoli per il beneficiario

Ottenuta la concessione, l’impresa beneficiaria del finanziamento dovrà portare avanti il progetto finanziato per almeno 5 anni, periodo minimo che inizia a decorrere dalla data del suo inizio effettivo. Preme specificare che la sede operativa, nel periodo prescritto, deve rimanere nel territorio agevolato. Per quanto concerne i beni oggetto dell’agevolazione, anch’essi soggiacciono al vincolo di impiego nell’attività finanziata per almeno 5 anni, decorrente dalla data di inizio dell’attività d’impresa.

Sommare i finanziamenti a fondo perduto con altre agevolazione: è possibile?

Le sovvenzioni a fondo perduto, indipendentemente dall’ente che le eroga, possono risultare compatibili con altre agevolazioni statali o internazionali.

Tuttavia, non sempre è così; per questo è sempre bene leggere attentamente e scrupolosamente il bando, il quale, è tenuto a fornire tutte le informazioni necessarie e ad illustrare e delucidare tutto ciò che c’è da sapere sui fondi da erogarsi.

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1 Commento

  1. sono interessata hai fondi perduti
    ma ho un grosso problema anno di nascita 1971
    e per noi non ce niente solo hai giovani ci sono e poi se dovessero andarli a controllare vorrei vederte

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