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Debiti con il fisco: è in arrivo la pace fiscale

9 giugno 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 9 giugno 2018



Pace fiscale su tutte le cartelle Equitalia emesse fino al 2014: in arrivo fortissimi sconti su dovuto, interessi, sanzioni e aggi

Con la crisi economica il fenomeno del sovraindebitamento è diventato argomento quotidiano, giungendo a far parlare di sé in situazioni persino disperate in cui molti contribuenti, non potendo far fronte ai propri debiti, sono giunti persino a togliersi la vita. Debiti con l’erario, debiti con i fornitori, debiti con Equitalia, debiti con le banche: ci vuole poco e l’esposizione debitoria diventa incontrollabile. Proprio in questo contesto si è inserita la cosiddetta legge sul sovraindebitamento, conosciuta anche come legge salva suicidi [1], che ha segnato un importante punto fermo nell’ordinamento per la tutela e la regolamentazione di quella che viene chiamata l’insolvenza civile. Per saperne di più, leggi: Crisi da sovraindebitamento: come funziona la procedura?

C’è di nuovo, inoltre, che sul  tema è in arrivo anche la cosiddetta pace fiscale. La “pace fiscale” è una delle novità previste nel contratto firmato dal neonato Governo Conte e rivolta a tutti coloro che hanno contratto debiti con Equitalia fino al 2014 e non riescono a farvi fronte.  Buone notizie, dunque, per chi ha maturato debiti con Equitalia, poi sostituta dall’Agenzia delle Entrate Riscossione: sono in arrivo, infatti, importantissime agevolazioni per quanto concerne tutte le cartelle Equitalia emesse sino al 2014. Ma procediamo con ordine. Vediamo allora, più nel dettaglio, in cosa consiste la pace fiscale e quali saranno le agevolazioni per chi ha molti debiti con il fisco.

Pace fiscale: cos’è

Come anticipato, la cosiddetta “pace fiscale” è una delle novità previste dal nuovo contratto di governo. Si tratta, in sostanza, di un saldo e stralcio previsto a favore dei piccoli contribuenti in difficoltà economiche e che, pur volendo, non riuscirebbero a far fronte ai debiti contratti con Equitalia.

La misura, dunque, non consiste in un condono, ma in una agevolazione per i contribuenti, vale a dire uno sconto sulla cartella Equitalia, che sarà tanto maggiore quanto più forti sono le difficoltà economiche del contribuente.

Pace fiscale: a quali voci si applicherà?

La pace fiscale si applicherà su tutte le voci della cartella e dunque su dovuto, interessi, sanzioni e aggi. Sarà omnibus.

Pace fiscale: quali sconti?

Come detto la pace fiscale consisterà in uno sconto a favore dei piccoli contribuenti in difficoltà economiche. Più nel dettaglio le aliquote previste sono tre:

  • la prima percentuale sarà del 25% e riguarderà la più ampia platea dei contribuenti;
  • la seconda percentuale sarà del 10%;
  • l’ultima del 6%.

Le aliquote del 25, 10 e 6% si applicheranno  a seconda del profilo del debitore: maggiore è la difficoltà nell’assolvere il pagamento all’erario, maggiore sarà lo sconto.  In sostanza, le somme da pagare non saranno uguali per tutti: il calcolo andrà fatto in base al reddito dichiarato e alle difficoltà economiche del contribuente. A tal proposito, si considerano quali parametri: la presenza di figli minori, il possesso dell’abitazione o l’affitto nonché ovviamente l’attività lavorativa e l’eventuale stato di disoccupazione o cassa integrazione.

I contribuenti che hanno debiti con Equitalia, dunque, potranno aderire alla pace fiscale pagando una percentuale minima della cartella. L’importo sarà calcolato in base alla specifica situazione economica di ciascun soggetto ammesso alla procedura. Come già sottolineato, le aliquote di pagamento stabilite saranno tre: 25%, 10% e 6%, applicate in base al reddito, e potranno beneficiare della pace fiscale i contribuenti con debiti fino a 200 mila euro.

Pace fiscale: a quali cartelle si applica?

Come anticipato,  la pace fiscale riguarderà tutte le cartelle Equitalia emesse fino al 2014 e, dunque, i ruoli emessi fino al 2014, perché i ruoli successivi non ci sono ancora.

 

note

 [1] L. n. 3 del 27.01.2012.

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5 Commenti

  1. Scusate ma a me pare una grandissima presa per i fondelli!!! Spiego anche il perchè: a me sono state notificate varie cartelle una del 2012, una del 2014 e 3 del 2016, di cui non ho potuto pagare per perdita di lavoro di mia moglie e di cui non ho potuto chiedere nemmeno la rottamazione in quanto consapevole che non sarei riuscito a pagarle in 5 rate. Adesso l’ Agenzia delle entrate -Riscossione avendo sentito odore di pace fiscale mi ha inviato lettera di pagare il dovuto entro 5 giorni in unica soluzione o chiedere la rateizzazione solo per le cartelle del 2016 di cui non capisco il perchè non anche del 2012 e 2014!!!
    Scrivo questo per far presente alle persone che hanno debiti con A.D.E.R. che l’ ente sta mandando tali lettere di pagamento prima che vada in porto la pace fiscale.
    Questa è l’ Agenzia entrate e riscossioni!!!
    ” Sanguisughe” grazie al PD che gli ha dato poteri assoluti di fare quello che vogliono!!!!! Non dico che i debiti non si devono pagare, ma perlomeno andare o essere più elastici con i cittadini con difficoltà economiche!!! Inoltre tale ente se la sta prendendo con semplici cittadini che non hanno potuto pagare piccoli debiti per difficoltà economiche ma non con i veri evasori fiscali che hanno grossi debiti!!!!

  2. Ma ki ha un debito con il fisco di – poniamo – 500 Euro quale vantaggio può avere, aderendo alla “pace fiscale”, se per aderire deve cominciare con lo sborsare una serie di “tangenti” per farsi ascoltare e aderire al compromesso? O sono io che ho capito male la procedura in divenire?

  3. E continuando: nel caso si arrivi a dipanare la matassa, vale a dire all’approvazione di questa iniziativa detta “pace fiscale” (ma QUANDO???), QUALE sarà LA PROCEDURA? Come e a chi andrà richiesta? Attraverso quali canali? Lo chiedo anche, nel caso si volesse aderire…, per essere pronti, senza dover correre all’ultimo minuto! La cosa più saggia da fare sarebbe quella di poter sbrigare il tutto via mail, senza folli e snervanti code perditempo agli sportelli!

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