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Coniugi con residenza diversa: due volte il canone RAI

22 Agosto 2013
Coniugi con residenza diversa: due volte il canone RAI

In ordine al pagamento del canone RAI, che succede quando i coniugi, pur conviventi nello stesso domicilio, hanno due residenze diverse?

Marito e moglie, attenti a fissare in due posti diversi la residenza: questo potrebbe comportare una doppia richiesta da parte della RAI di pagamento del canone per la televisione. Ecco perché.

Come noto, il canone RAI è un’imposta che deve pagare chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni. Si tratta, quindi, di un balzello dovuto per il semplice fatto di detenere un apparecchio televisivo, a prescindere dall’effettivo uso che se ne faccia.

Con il pagamento del canone di abbonamento per l’abitazione principale è possibile detenere anche più di un apparecchio televisivo, a uso privato, da parte dello stesso soggetto o di componenti del suo nucleo familiare, anagraficamente inteso, non solo nella propria residenza ma anche nell’eventuale dimora abituale o secondaria.

Per esempio: il capo famiglia che abbia pagato il canone, non sarà tenuto a corrispondere un secondo pagamento anche per la TV della casa al mare. Inoltre, egli non dovrà pagare un nuovo canone anche per le TV che detengano gli altri componenti del nucleo familiare.

Nel caso invece in cui i coniugi, pur avendo entrambi lo stesso domicilio perché conviventi sotto lo stesso tetto, abbiano invece una residenza diversa, sono tenuti a pagare due distinti abbonamenti Rai.

Tale obbligo non sussisterebbe, al contrario, se la residenza del marito coincidesse con quella della moglie in un unico stato famiglia.



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3 Commenti

  1. Mah! Io dovevo pagare 3600 euro di canoni tv arretrati.
    In questo paese non si capisce niente.
    Mio padre da vivo pagava il canone tv, dopo la sua morte arrivava ancora il bollettino del canone, giustamente i morti non vedono più la tv.
    Ho fatto la lettera allegando certificato di morte di mio padre, nei tempi giusti, ma dopo 3 anni si presenta equitalia con un cartella di 3600 euri.
    Ma Dio santo, come possibile una cosa svista del genere?
    Premetto che la sua abitazione e stata erdidata da me (figlio).
    Io sono sposato, ma vivo in un’altra città, di conseguenza la mia residenza e dove adesso vivo con mia moglie e figli.
    La cosa va per le lunghe, la Rai dice che io ho eriditato gli obblighi del mio papà.
    Insomma non si capisce niente.
    Le tasse comunali arrivano tuttte intestate alla mia persona, invece il canone arriva ancora intestato ad un defunto, per giunta Equitalia chiede soldi ad un defunto, con minaccia di pignoramento.
    Assurdo, pur sapendo che mio padre non è più vivente la Rai si ostina ancora nel spedire bollettini, e Equitalia va avanti con pratiche moratorie verso un defunto.
    il mio avvocato dice lascia stare che i morti non firmano le raccomandate.
    Cose da pazzi.
    Povera Italia.

  2. è questa una delle tantissime porcate di questo nostro STATO che Ruba a posso ai cittadini indifesi di fronte a tali sorprusi

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