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Completa liberalizzazione del wi-fi con il Decreto del Fare

16 Giugno 2013
Completa liberalizzazione del wi-fi con il Decreto del Fare

No autenticazioni per l’accesso ad Internet con il “Decreto del Fare”: Wi-fi libero come in Europa.

Come già avviene in numerosi Paesi europei, è stata finalmente prevista anche in Italia la liberalizzazione dell’accesso ad Internet. La novità è contenuta nel cosiddetto “decreto del Fare” approvato sabato scorso dal Governo Letta, dopo una riunione durata ben cinque ore, al termine della quale l’Esecutivo ha dato il via a una nuova era di riforme, specie in ambito fiscale.

Il testo ufficiale del “decreto del Fare” non è stato ancora pubblicato, ma il Governo ha diffuso un dettagliato comunicato, a beneficio della stampa, in cui ha chiarito i termini e la portata delle nuove misure.

Per quanto, dunque, riguarda il settore del wi-fi – tema assai dibattuto in Italia, per via del controverso passato che ha legato il nostro Paese al regime “restrittivo” del Decreto Pisanu – a seguito della nuova “liberalizzazione”, si prevede che l’offerta ad internet per il pubblico (per esempio, tramite gli internet point o altri punti di accesso aperti al pubblico) sarà libera e non richiederà l’identificazione personale dell’utilizzatore.

Resta però l’obbligo del gestore di garantire la tracciabilità mediante l’identificativo del dispositivo utilizzato.

Dunque, la registrazione della traccia delle sessioni, se non associata all’identità dell’utilizzatore, non rientra tra i dati personali e non richiederà più alcun adempimento giuridico.

L’ultimo rapporto Assinfom aveva rivelato i vari ritardi italiani in tema di mercato IT ed economia digitale. Così l’attuale Governo delle larghe intese ha voluto rispondere prima nominando quale “Mister Agenda Digitale”, Francesco Caio, uno degli esperti maggiori in ICT, quindi puntando tutto sulla liberalizzazione del wi-fi con il Decreto del Fare.



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