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Assegni e bonifici: i tempi di valuta e disponibilità che la banca deve rispettare

21 Agosto 2013
Assegni e bonifici: i tempi di valuta e disponibilità che la banca deve rispettare

Quali sono i tempi che la banca e la Posta devono rispettare, in termini di valuta e disponibilità, di una somma versata sul proprio conto con assegni, bonifici o contanti?

La legge [1] così regola la data di disponibilità per il beneficiario di importi versati sul proprio conto corrente:

– per bonifici: il termine massimo è di tre giorni lavorativi dalla data del versamento;

– per assegni circolari: il termine massimo è di quattro giorni lavorativi dalla data del versamento;

– per assegni bancari: il termine massimo è di cinque giorni lavorativi dalla data del versamento.

I giorni di disponibilità indicano la data dalla quale il correntista può concretamente disporre (prelevare e/o utilizzare) gli importi versati tramite, appunto, bonifico, assegno bancario e assegno circolare.

I termini appena indicati sono i tempi massimi; pertanto nulla viete all’istituto di credito di prevedere termini più brevi.

Pertanto, se il correntista riceve un bonifico sul proprio conto potrà utilizzare e spendere le somme che gli sono state accreditate al massimo dopo tre giorni lavorativi dopo il versamento.

Se la banca non rispetta questi termini, il cliente può innanzitutto inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’istituto bancario o postale interessato, denunciando l’accaduto e chiedendo il risarcimento del danno subito.

In caso di mancato accoglimento delle proprie ragioni, o in caso di mancata risposta dopo trenta giorni, egli potrà adire il giudice di pace oppure rivolgersi all’Arbitro bancario finanziario (Abf), organo creato appositamente per risolvere in via stragiudiziale le controversie tra banche e clienti, cui aderisce anche Poste Italiane.


note

[1] D.lgs. denominato “Tremonti ter”, del 25 giugno 2009, entrato in vigore il 1° novembre 2009.


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3 Commenti

  1. Noto una imprecisione, la disponibilità dell’ Assegno bancario é solo dopo 7 giorni lavorativi. Comunque la relazione é imprecisa, nel senso che deve specificare che la Valuta scatta dopo 3 giorni lavorativi, ma la disponibilità dopo 7 giorni. Fareste anche una buona cosa a illuminare la gente sul non obbligo della Banca a pagare un Assegno a persona non conosciuta, purtroppo molta gente si reca nella banca dove é stato emesso l’ assegno pretendendo il pagamento. Invece la banca, in pratica tutte rimandano al versamento in Conto Corrente nella propria banca. Purtroppo questo succede anche per coprire mancanza temporanea di fondi nel conto corrente del Traente, ma sopratutto perché la legge che regolamenta l’ Assegno risale al 1930. Grazie comunque per tutti vostri articoli, sempre molto interessanti. Cordiali saluti, Marco Magagnini

  2. Sarebbe opportuno specificare anche: 1) se la valuta e la disponibilità scattano dal giorno del versamento; 2) se il quinto giorno è compreso; 3) se i giorni lavorativi comprendono il sabato. Grazie…

  3. non mi sembra sia corretto. se non erro c’è il Decreto Legislativo n. 11 del 27 Gennaio 2010 che recepisce Direttiva europea “PSD” (Payment Service Directive – Direttiva 2007/64/CE) e precisamente l’art.23 (Data valuta e disponibilità dei fondi) sembra dire cosa diversa. verificate.

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