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Familiari disabili: in arrivo il bonus da 1.900 euro

13 giugno 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 13 giugno 2018



Bonus assistenza familiari disabili 2018: vediamo cos’è il bonus assistenza disabili, chi può beneficiarne ed i requisiti necessari richiesti. Scopriamo inoltre tutte le agevolazioni ed i benefici fiscali oggetto del Nuovo Testo Unico in materia di caregivers.

Le cure e le continue attenzioni di cui necessitano i propri familiari non più autosufficienti spesso impongono l’ausilio di una badante o il loro affidamento presso strutture, i cui costi sono considerevoli e tali da ripercuotersi gravemente sul budget familiare. Non sempre, tuttavia, ci si rivolge a persone o strutture “esterne” per l’assistenza di un familiare.  Molti, infatti, sono i casi in cui chi decide di provvedervi è il familiare stesso, con tutte le difficoltà del caso, che tendono a ripercuotersi in diversi ambiti, compreso quello lavorativo.

Proprio per questi motivi è attualmente all’esame del Senato il nuovo Testo Unico in materia di caregivers familiari, nato dalla fusione di ben tre disegni di legge presentati al fine di introdurre nuove misure a favore di chi assiste un proprio familiare disabile.

Diverse sono le agevolazioni, i benefici fiscali e le detrazioni pensate a loro giovamento, alle quali si aggiunge il bonus di 1.900 erogato dall’Inps ai familiari che assistono un disabile.

È bene specificare che il testo del decreto non è ancora stato approvato in via definitiva, anche se il sottosegretario al welfare Biondelli ha affermato che dovrebbe essere approvato entro la fine della legislatura, ovvero entro il 2018. Ad ispirare il testo è stata proprio l’intenzione di garantire ed offrire maggiori tutele e riconoscimenti a chi si appresta ad offrire cura ed assistenza ad un familiare disabile, oltre a quelli già previsti.

Non ci resta, dunque, che attendere fiduciosi la sua approvazione. Nel frattempo, però, cerchiamo di entrare nel merito delle possibili e prossime novità. Scopriamo insieme cos’è il bonus assistenza disabili, come funziona ed i requisiti richiesti.  Ma procediamo per gradi, ovvero concentrando preliminarmente l’attenzione sul pacchetto di misure formato da benefici, agevolazioni, detrazioni ed a tanto altro pensato a favore dei familiari che assistono disabili ed usufruiscono, dunque, della legge 104.

Assistenza familiari disabili: tutte le novità

Il nuovo Testo Unico in materia di assistenza disabili, prossimo ad essere approvato, è nato dalla fusione di ben 3 provvedimenti presentati da 3 parlamentari diversi, nel dettaglio:

  • il disegno di legge 2048 De Pietro: “Misure in favore di persone che forniscono assistenza a parenti o affini anziani”;
  • il disegno di legge 2128 Bignami: “Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare”;
  • il disegno di legge 2266 Angioni: “Legge quadro nazionale per il riconoscimento e la valorizzazione del caregiver familiare”.

I provvedimenti menzionati hanno in comune il medesimo fine: mettere in evidenza e sostenere maggiormente i familiari che assistono i familiari disabili che usufruiscono della legge 104.

Bonus disabili di euro 1.900

Nel confermare le agevolazioni fiscali vigenti, il Testo Unico in materia di assistenza disabili ne introduce anche di nuove. Nel dettaglio, il pacchetto di misure pensate si compone nel modo che segue:

  • bonus disabili di euro 1.900 annui, erogato o sotto forma di contributo economico o di detrazioni fiscali per chi assiste un familiare disabile avente età pari o superiore agli 80 anni;
  • contributi previdenziali figurativi per la pensione;
  • possibilità di richiesta di part-time e telelavoro da casa;
  • riconoscimento della qualifica di caregiver familiare;
  • tutela per le malattie ed assicurazione del caregiver;
  • permessi legge 104;
  • ferie solidali.

Assistenza di familiari disabili: chi sono i caregivers?

Il termine cargiver deriva dall’inglese e significa «colui che si prende cura».

Con tale locuzione, dunque, ci si riferisce a tutti coloro che si apprestano ad assistere un parente ammalato o/e disabile e che, pertanto, saranno beneficiari delle agevolazioni e dei benefici previsti dal nuovo Testo Unico in materia di assistenza disabili.

Bonus assistenza familiari disabili: cos’è?

Il bonus assistenza familiari rientra nel pacchetto di misure previste in favore di coloro che assistono un proprio familiare con disabilità, più tecnicamente noti come “caregivers”.

Tale bonus, di importo pari ad euro 1.900 è riservato a chi presta assistenza ad un proprio familiare disabile di età pari o superiore agli 80 anni.

Il bonus assistenza familiari si caratterizza per la possibilità di essere erogato in due modalità differenti, vale a dire:

  • sotto forma di detrazione fiscale, per coloro che assistono un familiare disabile ottantenne entro il terzo grado di parentela, a condizione che sia senza reddito o abbia un reddito Isee inferiore ad euro 25mila all’anno.

L’erogazione, in questo modo, comporta una riduzione dell’Irpef pari al 19% delle spese sostenute per l’assistenza, fino ad un massimo di 10mila euro annui.

Per l’ottenimento del bonus, il caregiver è tenuto a presentare ed a conservare lo stato di famiglia contenente il nominativi dell’assistito, nonché l’Isee;

  • sotto forma di contributo monetario erogato dall’Inps, avente durata di 1 anno.

Bonus assistenza disabili: requisiti richiesti

Il bonus, indipendentemente dalla forma di erogazione da parte dell’Inps, viene riconosciuto a tutti coloro che dispongono dei seguenti requisiti:

  • ai caregivers che prestano cura ed assistenza ad un parente entro il terzo grado di parentela, di età pari o superiore a 80 anni;
  • ai caregivers in possesso dello stato di famiglia e dell’Isee 2018;
  • ai caregivers senza reddito o con reddito Isee inferiore a euro 25mila annui, per fruire del bonus in forma di detrazione fiscale;
  • ai caregivers privi di reddito o totalmente o parzialmente incapienti, per fruire del bonus come contributo in soldi erogato dall’Istituto di previdenza sociale.

Nuovo Testo Unico Legge 104: tutte le agevolazioni ed i benefici fiscali previsti

Il Nuovo testo in materia di caregivers familiari, come poc’anzi accennato, non solo prevede l’introduzione di un bonus di 1.900 euro in favore di coloro che assistono i familiari disabili alle condizione suddette, ma anche altre forme di assistenza molto importanti, le quali potrebbero trovare conferma dopo l’esame da parte del Senato, quali:

  • Part-time: il lavoratore dipendente che assiste il parente disabile entro il terzo grado di parentela può richiedere al datore di lavoro di poter trasformare, in modo reversibile, il contratto di lavoro da full time in part time, in misura non superiore al 50%, per una durata massima di 2 anni.
  • Contributi figurativi: equiparati ai contributi di lavoro domestico, per i periodi in cui l’assistenza è svolta in costanza di convivenza con il disabile, a partire da quando viene riconosciuto l’handicap grave. Contributi, questi, che vanno a sommarsi a quelli già versati.
  • Tutela malattie ed assicurazione, vale a dire il riconoscimento delle tutele per la malattia professionale Inail, nonché un’assicurazione statale con rimborso delle spese sostenute, nei periodi coperti da malattia o infortunio.
  • Telelavoro: da intendersi quale il diritto riconosciuto ai caregivers di rientrare nelle categorie protette ai fini del riconoscimento del diritto al lavoro da casa, il quale viene garantito su richiesta dell’interessato. Se le mansioni non lo consentono, il datore di lavoro ha l’obbligo di conferire al dipendente mansioni compatibili con il lavoro a distanza.
  • Permessi Legge 104 anche se co.co.co: previsti al fine di poter conciliare l’attività lavorativa con quella di cura ed assistenza prestata al familiare. Gli stessi diritti vengono estesi anche a coloro assunti con contratto di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co).
  • Ferie solidali: ovvero l’istituzione presso le aziende di un fondo ferie solidale, in grado di consentire ai lavoratori di donare ferie e permessi in eccedenza, ai minimi previsti per legge, ai colleghi caregivers.
  • Nuova detrazione fiscale convertibile in credito d’imposta: da intendersi nello specifico come detrazione del 50% per le spese sostenute per la cura del proprio familiare affetto da disabilità, fino ad un importo massimo di mille euro annui.

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5 Commenti

  1. Hó invaliditâ 80% e sono in procinto per intervento Femore e dopo intervento polmoni inquanto afflitto da anni per Enfisema bolloso bilaterale volevo sapere se anche io potevo rientrare con il bonus… Grazie

  2. Mio marito e invalido al 100% con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti cotidiani.vorrei sapere si lui a diritto a questo bonus.grazie mille

  3. Daniela Malatesta 18 giugno 2018 sono in congedo x mia mamma che ha il 100% di invalidità, vorrei sapere se ne ho diritto

  4. Mio marito ha 69 anni ed affetto da SLA con invalidità al 100% .Io pensionata lo accudisco . Rientro nel diritto? Grazie

  5. e chi come nel mio caso 87enne assiste in casa il proprio figlio disabile psichico grave di età 54anni che cosa spetta ?
    Il requisito degli 80anni è troppo generico: ma non sapete che ci sono realtà dove i genitori assistono continuamente i propri figli disabili psichici dalla loro nascita ?

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