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Miscellanea Il Governo Letta approva il “Decreto del Fare”: tutte le novità

Miscellanea Pubblicato il 16 giugno 2013

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Equitalia, pignoramenti, mediazione obbligatoria, fondi all’università, introduzione del silenzio assenso in materia di permessi a costruire e liberalizzazione del wi-fi: ecco alcune novità del “Decreto del Fare” approvato lo scorso sabato.

Dopo una riunione durata cinque ore, l’Esecutivo capitanato da Letta ha approvato il decreto legge già battezzato “Decreto del Fare” che mira a risolvere i problemi più urgenti degli italiani.

Ecco, in sintesi, le principali novità:

Fisco e riscossione

È stato varato il divieto di pignoramenti, da parte di Equitalia, sulla prima casa mentre, negli altri casi, l’esecuzione forzata è consentita solo per debiti superiori a 120 mila euro (è stato quindi elevato il precedente limite di 20 mila euro).

Nuove regole anche in materia di pignoramento del quinto dello stipendio e della pensione, che non potrà estendersi all’ultimo emolumento o rateo accreditato.

Equitalia, il cui mandato per la riscossione in favore dei Comuni è stato esteso (improrogabilmente) fino al 31 dicembre prossimo, perderà tuttavia l’aggio a partire dal 30 settembre. Sempre con Equitalia sarà più facile la rateizzazione dei debiti fiscali che ora, da 72 rate, passa a 120.

Giustizia

Per smaltire l’arretrato, il Governo ha previsto l’assunzione di 400 nuovi ausiliari per i magistrati delle Corti di Appello e la possibilità di un tirocinio formativo per i neolaureati e praticanti presso i Tribunali, in modo da supportare i giudicanti nella loro attività di ricerca.

Sempre in materia di giustizia, si riaffaccia la tanto criticata mediazione civile obbligatoria, esclusa solo per le cause di risarcimento del danno da sinistro stradale. Da oggi, mediatori saranno di diritto tutti gli avvocati.

Sono state annunciate alcune importanti modifiche anche al codice di procedura civile sulle opposizioni a decreto ingiuntivo, per accelerare i tempi di definizione dei processi.

ITC

Il governo mira alla completa liberalizzazione del wi-fi, escludendo qualsiasi obbligo di identificazione degli utenti. Inoltre, oltre al nuovissimo fascicolo sanitario elettronico, è stata prevista una PEC gratuita per ogni cittadino, onde comunicare con la Pubblica Amministrazione.

Università

Nuovi fondi destinati all’Università pubblica consentiranno la stipula di diverse migliaia di contratti per dottorati di ricerca, ricercatori e professori di ruolo.

Riduzione della bolletta dell’energia elettrica

Sono state modificate le modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, in modo progressivo, portandole in linea con i prezzi di mercato che si sono significativamente ridotti nell’ultimo periodo. Sono state bloccate le maggiorazioni degli incentivi all’elettricità prodotta da biocombustibili liquidi, maggiorazione che avrebbe comportato un aumento delle tariffe di 300 milioni all’anno.

Multa alla P.A. che ritarda

È stato introdotto un indennizzo monetario a carico della Pubblica amministrazione in ritardo nella conclusione dei procedimenti amministrativi. Se il titolare del potere sostitutivo (cioè chi subentra al funzionario “ritardatario”) non conclude la procedura, scatta un risarcimento pari a 50 euro al giorno fino a un massimo di 2.000 euro. Se non liquidata, la somma può essere chiesta al giudice amministrativo con una procedura semplificata.

Introduzione del silenzio assenso sul permesso a costruire

Viene introdotto il silenzio assenso per il permesso di costruire. La conclusione, con provvedimento espresso (quindi senza silenzio assenso) viene riservata ai soli casi in cui l’immobile oggetto dell’intervento sia sottoposto a vincoli paesaggistici, culturali o ambientali.

Il provvedimento di diniego va trasmesso al richiedente entro 5 giorni da parte del responsabile del procedimento. Per la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), l’interessato può, prima della presentazione della segnalazione, chiedere allo sportello unico di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso.

Il certificato di agibilità può essere richiesto per singoli edifici o per porzioni della costruzioni e anche per singole unità immobiliari, purché siano completate opere strutturali, impianti e opere di urbanizzazione primaria.


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1 Commento

  1. LEGGE CONTRO IL MOBBING
    Signor Presidente del Consiglio Letta ,dovrebbe rattificare la direttiva Europea del 1991 ,che Voi rimediasse allindifferenza del problema ( mobbing ). Si faccia carico e metta in agenda con urgenza ,per fermare queste situazioni :sfascio di famiglie ,invalidità ,e mancanza di rispetto , l’individuo ha diritto un minimo di dignità.
    Mobbing sul posto di lavoro: le regole europee Parlamento UE, risoluzione 20.09.2001 n° 2001/2339 : IN ITALIA QUESTE REGOLE ue SONO COMPLETAMENTE ELUSE. In Italia, al contrario dei più avanzati e civili Paesi occidentali, non esiste una apposita e specifica Legge anti-Mobbing. Eppure in Italia su 21 milioni di occupati SONO OLTRE UN MILIONE E MEZZO I LAVORATORI VITTIME DEL MOBBING, il 55% sono lavoratrici donne, il 65% sono del pubblico impiego, moltissimi anche tra gli operai…Non solo, il numero è senz’altro superiore se si considera l’ambito gerarchico delle FF.OO ( di cui nessuno ne parla), o le conseguenze che a cascata si riflettono nell’ambito familiare, e sociale del mobbizzato.(E non sto parlando della piaga dei contratti atipici, altra grande, semmai, patologia del nostro attuale sistema-lavoro. Piaga che semmai si somma e si confonde anch’essa nell’altra). Migliaia e migliaia sono i mobbizzati che accedono agli sportelli anti-mobbing delle ASL o dei Patronati, quasi sempre purtroppo senza trovare una reale positiva risposta a livello giuridico, nonostante la diagnosi di “stress da costrizione organizzativa” , cioè il mobbing subito, sia ampiamente riconosciuta dallo stesso INAIL. L’appellarsi agli articoli del Civile o del Contratti di Lavoro, non è assolutamente sufficiente, nè rende dignità al lavoratore. Nè del resto la L.626/94 e successivi , per loro natura, possono bastare a colmare questo vuoto normativo. Considerata l’attenzione e la sensibilità dimostrata da RIVOLUZIONE CIVILE, sempre attenta non solo alla tutela del lavoratore, ma anche alla dignità intrinseca della persona,e considerato quanto consenso e sostegno troverebbe da quelli che io chiamo” i dimenticati del lavoro”, migliaia e migliaia… Spero e auspico che nel PROGRAMMA ELETTORALE venga subito inserito come proposta e come impegno futuro: sono sicura, molto sicura, che avrete il grazie e le simpatie di chi si sente completamente dimenticato dalle Istituzioni e dalle Leggi, nonchè da tutti, tutti gli altri Partiti. Grazie, Giusi Paternoster

    Spett.LE Presidente Boldrini come Le ho sempre detto che il mobbing è il finale del bullismo. mi spiego ,il bullismo sia web o meno ,si può trasformare in mobbing . come la direttiva Europea del 1991 con una direttiva che sollecitava L’Italia tutt’oggi non ha ancora Recepito. Ecco perch’è sollecito che facciate la legge che si possa perseguire come reato penale al vero carnefice e non come oggi che paga in sede civili solo l’azienda e il vero autore rimarrà impunito. (LEGGE SPECIFICA CONTRO IL MOBBING
    Proposta da giusi.paternoster – Ven, 02/15/2013 – 15:41 Mobbing sul posto di lavoro: le regole europee Parlamento UE, risoluzione 20.09.2001 n° 2001/2339 : IN ITALIA QUESTE REGOLE ue SONO COMPLETAMENTE ELUSE. In Italia, al contrario dei più avanzati e civili Paesi occidentali, non esiste una apposita e specifica Legge anti-Mobbing. Eppure in Italia su 21 milioni di occupati SONO OLTRE UN MILIONE E MEZZO I LAVORATORI VITTIME DEL MOBBING, il 55% sono lavoratrici donne, il 65% sono del pubblico impiego, moltissimi anche tra gli operai…Non solo, il numero è senz’altro superiore se si considera l’ambito gerarchico delle FF.OO ( di cui nessuno ne parla), o le conseguenze che a cascata si riflettono nell’ambito familiare, e sociale del mobbizzato.(E non sto parlando della piaga dei contratti atipici, altra grande, semmai, patologia del nostro attuale sistema-lavoro. Piaga che semmai si somma e si confonde anch’essa nell’altra). Migliaia e migliaia sono i mobbizzati che accedono agli sportelli anti-mobbing delle ASL o dei Patronati, quasi sempre purtroppo senza trovare una reale positiva risposta a livello giuridico, nonostante la diagnosi di “stress da costrizione organizzativa” , cioè il mobbing subito, sia ampiamente riconosciuta dallo stesso INAIL. L’appellarsi agli articoli del Civile o del Contratti di Lavoro, non è assolutamente sufficiente, nè rende dignità al lavoratore. Nè del resto la L.626/94 e successivi , per loro natura, possono bastare a colmare questo vuoto normativo. Considerata l’attenzione e la sensibilità dimostrata da RIVOLUZIONE CIVILE, sempre attenta non solo alla tutela del lavoratore, ma anche alla dignità intrinseca della persona,e considerato quanto consenso e sostegno troverebbe da quelli che io chiamo” i dimenticati del lavoro”, migliaia e migliaia… Spero e auspico che nel PROGRAMMA ELETTORALE venga subito inserito come proposta e come impegno futuro: sono sicura, molto sicura, che avrete il grazie e le simpatie di chi si sente completamente dimenticato dalle Istituzioni e dalle Leggi, nonchè da tutti, tutti gli altri Partiti. Grazie, Giusi Paternoster. Oggi ho seguito il Vostro (SEMINARIO “PAROLE LIBERE O PAROLE D’ODIO? PREVENZIONE DELLA VIOLENZA ON-LINE“) .Mi auguro che oggi habbiate capito cos rea in caso di mobbing e i danni che provoca ,sono gli stessi delle vittime di bullismo .Mi auguro che prenda la giusta iniziativa affinch’è il Parlamento si adoperi per recepire la direttive Europea.

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