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Bonus telefono e internet 2018: cos’è e come funziona

17 giugno 2018


Bonus telefono e internet 2018: cos’è e come funziona

> Business Pubblicato il 17 giugno 2018



Bonus sociale telefono: vediamo cos’è e come funziona; quali i requisiti richiesti, le agevolazioni previste e tutte le novità sul punto

Al giorno d’oggi, usare il telefono o essere connessi ad Internet non possono essere considerati un lusso, poiché si tratta di strumenti che fanno parte della vita di tutti, sia di relazione che lavorativamente parlando. Proprio per questo motivo, l’Agcom (Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni) ha aggiornato i requisiti per richiedere il bonus telefono e internet, allargando la platea dei beneficiari di questo importante contributo. Vediamo allora cos’è e come funziona il bonus telefono; chi può farne richiesta, quali sono i requisiti per fruirne e tutte le novità in materia.

Bonus sociale telefono: cos’è

Le famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà economica possono beneficiare di condizioni agevolate per il servizio telefonico. Nel dettaglio, l’Agcom ha stabilito che chi si trova in una condizione di povertà ha diritto ad uno sconto del 50% sul canone di accesso alla rete telefonica, che passa da 19 euro ad un massimo di 9,50 euro al mese.

In realtà, questo contributo, meglio noto come bonus sociale telefono, era disponibile anche negli anni precedenti; c’è di nuovo, tuttavia, che l’Agcom ha appena comunicato l’introduzione di alcune novità con riferimento ai requisiti per fruire del bonus in parola. Di conseguenza,  è stata notevolmente estesa la platea dei soggetti che potranno beneficiare delle agevolazioni. Ma procediamo con ordine e vediamo quindi quali sono le novità annunciate dall’Agcom e chi potrà, dunque, fruire del bonus sociale telefono.

Bonus telefono e internet: come funziona

D’ora in poi sottoscrivere un contratto di telefonia o internet sarà sicuramente meno costoso. Almeno per circa 2 milioni e 600 mila famiglie italiane che si trovano, a causa della crisi, in condizioni di disagio economico. Questo è il risultato di una decisione del Consiglio dell’Agcom, l’autorità garante della concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni. Si è deciso, infatti, di estendere e ampliare la platea dei beneficiari delle agevolazioni. Ecco in che modo.

Bonus telefono e internet: quali requisiti

Fino allo scorso anno, per richiedere il bonus sociale telefono era necessario che nel nucleo familiare – che doveva trovarsi in una condizione di povertà – fosse presente uno tra:

  • anziano over 75;
  • titolare di una pensione sociale o di invalidità;
  • persona disoccupata (se capofamiglia).

C’è di nuovo, però, che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di eliminare questi vincoli, prevedendo il solo requisito economico per avere diritto al bonus sociale telefono. Ma spieghiamoci meglio.

Bonus telefono e internet gratis: quale Isee

D’ora in avanti, il bonus sociale telefono spetterà a tutti coloro che si trovano in una condizione di povertà; ciò significa che secondo la soglia stabilita dall’Istat, il reddito annuale – certificato dall’indicatore di situazione economica equivalente Isee – deve essere inferiore agli 8.111,23 euro.

Come anticipato, le famiglie potenzialmente beneficiarie dell’agevolazione sono circa 2 milioni e 600 mila.

Per poter identificare questo target si è scelto di guardare al solo ed esclusivamente al reddito del nucleo familiare fotografato dall’Isee e di tralasciare tutti gli altri requisiti e vincoli precedentemente richiesti.

La condizione reddituale, dunque, costituisce l’unico requisito richiesto per beneficiare di tutte le agevolazioni previste da questo importante bonus per l’inclusione sociale di quelle famiglie con notevoli difficoltà economica. Di conseguenza, per poter beneficiare del bonus, la famiglia del richiedente dovrà avere un reddito complessivo non superiore a 8.111,23 euro.

Bonus telefono: quali agevolazioni

L’agevolazione più importante per coloro che hanno diritto al bonus sociale telefono è quella che prevede uno sconto del 50% sul canone del servizio, che passa da 19 euro a 9,5 euro al mese.

Allo stesso tempo l’Agcom ha deciso di integrare un nuovo beneficio: 30 minuti gratuiti di telefonate verso tutte le numerazioni nazionali fisse e mobili.

Inoltre, vista l’importanza dell’accesso ad Internet “nell’ottica di un’effettiva inclusione sociale” – si legge nel comunicato Agcom – sarà necessario assicurare “agli utenti che beneficiano delle agevolazioni la possibilità di trovare sul mercato offerte di servizi Internet disgiunte da ogni altro servizio”.

Per questo motivo, l’Autorità ha invitato la Tim – operatore incaricato del servizio universale – a mettere a disposizione degli utenti economicamente disagiati alcune offerte flat di connessione ad Internet a banda larga, la cui sottoscrizione non implica la perdita del diritto di accesso alle agevolazioni economiche. Dunque, per poter accedere a questo bonus il contratto di abbonamento telefonico dovrà essere, necessariamente, sottoscritto con Tim, l’operatore designato direttamente da Agcom per l’erogazione delle agevolazioni

Bonus telefono: le offerte Tim

In realtà, la Tim garantisce uno sconto persino superiore a quello stabilito dalla delibera di Agcom. La riduzione sull’importo dell’abbonamento, infatti, è del 55,8%, con un importo che diventa pari ad 8,32 euro al mese per quei clienti che presentano particolari condizioni di disagio economico e sociale.

Bonus telefono: come fare richiesta

Per presentare la richiesta del bonus sociale telefono, bisognerà attendere che la Tim metta a disposizione degli utenti un apposito modello aggiornato, dal momento che nei moduli attualmente presenti viene richiesta ancora la presenza di un anziano, disoccupato o di un titolare di pensione di invalidità, per accedere all’agevolazione.

Bonus telefono, luce, gas, acqua e canone Rai devono essere automatici

La decisione dell’Agcom ha ottenuto il plauso di molte associazioni a tutela dei consumatori che, da tempo, chiedevano un intervento del Garante proprio in questo senso. In particolare, l’Unione Nazionale dei Consumatori auspica che il passo successivo sia quello di unificare e rendere automatici tutti i bonus (elettricità, gas, acqua, telefonia e canone Rai) legandoli, ad esempio, ad un database dell’Inps, in modo tale che possa esserne garantita l’erogazione a tutti gli aventi diritto.

 

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