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Rottamazione cartelle 2018: ecco la prima scadenza

21 giugno 2018


Rottamazione cartelle 2018: ecco la prima scadenza

> Business Pubblicato il 21 giugno 2018



Entro il 30 giugno 2018 i contribuenti che hanno fatto domanda di rottamazione sapranno se saranno stati ammessi o esclusi dal beneficio e il 31 luglio scadrà la prima rata da pagare. Vediamo i dettagli  

Hanno avuto tempo sino al 15 maggio scorso i contribuenti che si sono visti recapitare – tra il 1° gennaio 2000 ed il 30 settembre 2017 – una o più cartelle di pagamento, per accedere alla nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’agente di riscossione, ottenendo così il condono di sanzioni ed interessi.

Infatti, il decreto fiscale [1] collegato alla Legge di Bilancio 2018, ha voluto estendere anche al 2018 la possibilità di accedere alla rottamazione delle cartelle di pagamento notificate dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, nonché, in alcuni casi, la riapertura dei termini della sanatoria per le vecchie cartelle.

Entro il 30 giugno, gli stessi, sapranno se sono stati ammessi o meno al beneficio fiscale e, dunque, potranno procedere al pagamento rateizzato delle somme iscritte a ruolo, la cui prima scadenza è fissata al 31 luglio prossimo.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione, all’interno della comunicazione di ammissione al beneficio, indicherà anche l’importo della cartella da pagare, al netto di sanzioni e interessi. La comunicazione in questione sarà disponibile anche online, all’interno dell’area riservata del sito dell’Agenzia Entrate Riscossione e oltre all’importo dovuto, il prospetto conterrà informazioni su:

  • accoglimento o eventuale rigetto della domanda di adesione;
  • eventuali carichi di debiti che non possono rientrare nella definizione agevolata;
  • importo/i da pagare;
  • data/e entro cui effettuare il pagamento.

L’ultimo punto è fondamentale. Infatti, la rottamazione delle cartelle prevede un preciso e rigoroso piano di scadenze da rispettare, sia che si scelga di versare l’importo in un’unica soluzione che a rate.

Vediamo più nel dettaglio la rottamazione cartelle 2018, le scadenze e i pagamenti da effettuare.

Rottamazione cartelle 2018: cos’è?

La rottamazione cartelle 2018 altro non è che il proseguimento per il 2018 del beneficio fiscale introdotto lo scorso anno [2] che ha dato ai contribuenti la possibilità di scegliere, previa presentazione di apposita domanda, la definizione agevolata dei carichi, ossia delle cartelle esattoriali notificate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016. Il vantaggio dell’adesione a questa procedura stava nel consistente sconto sul debito: il contribuente era tenuto al pagamento del solo tributo (oltre all’aggio per l’agente della riscossione, alle spese per la notifica delle cartelle ed alle eventuali procedure esecutive) con totale azzeramento delle sanzioni e degli interessi di mora.

Rottamazione cartelle 2018: quali cartelle rottamare?

Alla rottamazione 2018, potevano aderire tutti i contribuenti, compresi coloro che non hanno presentato la domanda di adesione alla rottamazione dello scorso anno, con la conseguenza che la rottamazione 2018 ha aperto un varco, una riapertura dei termini, anche per quei contribuenti che non hanno aderito alla prima rottamazione delle cartelle notificate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016. Vi è stato tempo per farlo fino al 15 maggio scorso. Gli interessati ad aderire alla nuova rottamazione cartelle hanno presentato l’apposita domanda per via telematica all’agente della riscossione ed entro il 30 giugno sapranno se la loro domanda è stata accolta o respinta.

In proposito è bene sapere che nel caso in cui l’istanza avrà esito positivo, gli interessati dovranno pagare in un’unica soluzione le precedenti rate scadute entro il 31 luglio 2018 e poi, il nuovo importo condonato in un’unica soluzione o in massimo 3 rate, di cui:

  • l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019. 

Rottamazione cartelle 2018: le scadenze

Per riassumere, dunque, è bene tenere a mente quanto segue. Nel caso di ammissione al beneficio della rottamazione, l’importo condonato potrà essere versato in un’unica soluzione o in massimo 5 rate, aventi le seguenti scadenze:

  • Luglio 2018;
  • Settembre 2018;
  • Ottobre 2018;
  • Novembre 2018;
  • Febbraio 2019.

Rottamazione cartelle esattoriali: quali conseguenze?

A tutti i contribuenti che presentano la domanda di rottamazione entro il 15 maggio 2018, l’Agenzia delle entrate-Riscossione invierà una comunicazione entro il 30 giugno 2018 contente l’importo condonato e le eventuali date di scadenza per chi rateizza l’importo o le eventuali motivazioni del diniego.

Il pagamento dell’importo condonato deve essere effettuato in un’unica soluzione o in massimo di 5 rate di pari importo, la prima delle quali va pagata entro il 31 luglio 2018 e l’ultima, entro il 28 febbraio 2019.

Il contribuente che non verserà gli importi indicati nella comunicazione delle somme dovute e secondo il piano di pagamento prescelto decadrà dalla rottamazione e non avrà la possibilità di ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione, eccezion fatta per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della domanda di rottamazione.

note

[1]D.l. n. 148/2017 convertito con modificazioni nella l. 172/2017.

[2]Con l’articolo 6 del Dl 193/2017, convertito con modificazioni nella l. n. 225/2017.


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