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Reati: l’Italia non è un Paese sicuro. Una denuncia ogni 10 secondi

18 giugno 2013


Reati: l’Italia non è un Paese sicuro. Una denuncia ogni 10 secondi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 giugno 2013



Una denuncia ogni 10 secondi: migliaia i reati predatori, poi ci sono i crimini informatici, lo stalking, il furto d’identità; in arrivo un pacchetto sicurezza del Governo.

Fa paura il bilancio della criminalità in Italia nel 2012 e conferma l’attuale percezione di insicurezza. Tanto che il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha annunciato l’arrivo di “un piano per la sicurezza delle città”.

In Italia si registrano più di cinque reati al minuto, 320 all’ora, quasi 7.700 al giorno: e questo vale tutto l’anno.

C’è un filo che collega l’economia all’andamento dei delitti; un filo che diventa più evidente proprio nei periodi di crisi economica, con il lavoro che manca e i tagli dello Stato ai servizi assistenziali e alle amministrazioni di controllo e prevenzione.

I numeri sui delitti commessi registrano, su base annua, un incremento contenuto dell’1,3%: circa 2,8 milioni contro i 2,76 milioni del 2011, 36 mila in più. Ma è la tipologia dei delitti che lega la criminalità all’assenza di soldi nelle famiglie. Dall’analisi per territorio e per tipologia di delitti il peggioramento è maggiore soprattutto per i cosiddetti “reati predatori”, cioè quelli che incidono direttamente sui beni personali. Rapine, scippi e borseggi hanno registrato incrementi a doppia cifra. In particolare, sono aumentati i furti in casa (+15,5%), gli scippi (+14%) e i borseggi (+11%).

Gli omicidi volontari sono invece in calo (-5%).

Per quanto concerne le aree del Paese più calde, si confermano particolarmente pericolose le grandi città come Milano, Rimini (soprattutto d’estate), Bologna, Torino, Roma, Genova e Firenze. Mentre a Milano e Genova si è registrato un miglioramento, negli altri capoluoghi l’allarme reati è aumentato. Le province più sicure sono Matera, Belluno e Oristano.

Per far fronte all’emergenza, il Governo sta lavorando ad un decreto legge sulla sicurezza che intende presentare al prossimo Consiglio dei Ministri. Variegato il pacchetto di misure in arrivo: norme in materia di violenza sessuale, di stalking, sui furti di identità elettronica; stretta anche sulle violenze domestiche, interventi di contrasto al cybercrime.

Occorre fronteggiare le nuove criminalità – ha detto il Ministro dell’Interno Alfano, – come quelle informatiche, della violenza contro donne e minori.

Tra gli obiettivi di Alfano anche l’accelerazione del Pon sicurezza per il Mezzogiorno e un nuovo fondo emergenza.

Lo stalking è una priorità. I dati dicono che nel 2011 le persone denunciate sono state 8.141, nel 2012 sono salite a 8.821, mentre nei primi quattro mesi del 2013 già siamo a 7.094. Con un trend costante arriveremo a fine anno ad oltre 20mila denunce.

note

Servizio a cura di METAPING

Articolo di Marco Ludovico, Il Sole 24 Ore del 17.06.13, pag 2; e di Rossella Cadeo, Il Sole 24 Ore del 17.06.13 pag. 3.

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