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Lo sai che? Operatori call center: prelievo nascosto sulla paga per il rinnovo contratti sindacali

Lo sai che? Pubblicato il 17 giugno 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 giugno 2013

Prelevati di nascosto 25 euro sullo stipendio di ogni lavoratore: si tratta di una quota contributo richiesta da Sic-Ggil-Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni all’Asstel per le spese delle trattative nella concertazione.

 

Saranno prelevati 25 euro per ogni lavoratore operante nel settore dei call center, quale “contributo spese” sostenute dai maggiori sindacati (Sic-Ggil-Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni) per l’attività da questi svolta per la “preparazione e gestione delle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro”. Insomma, una sorta di “compenso non volontario” per aver adeguato il contratto di lavoro al costo della vita.

A stupire però non è tanto il fatto che a chiedere il “balzello” siano proprio le organizzazioni che dovrebbe tutelare il salario dei lavoratori, quanto la circostanza che il prelievo sarà attuato in modo subdolo e nascosto, attraverso il meccanismo del “silenzio assenso”: se il lavoratore non comunicherà, per iscritto, al datore di lavoro la propria espressa opposizione alla trattenuta in favore dei sindacati, tale prelievo di 25 euro avverrà in automatico.

Non è tutto: il meccanismo con cui il datore di lavoro deve avvisare i propri dipendenti circa il prelievo in busta paga è dei più incerti ed equivoci possibili: attraverso l’affissione di una comunicazione entro lunedì 10 giugno. Il che significa che il lavoratore distratto o frettoloso non saprà mai della trattenuta e non potrà mai manifestare il diniego.

A peggiorare la situazione vi è che il contributo in commento verrà effettuato anche nei confronti dei lavoratori non iscritti ai sindacati firmatari del nuovo CCNL.

I soli dipendenti nei cui confronti non potrà avvenire la trattenuta sono solo quelli non iscritti ai sindacati che “non risultino presenti in azienda per qualsivoglia motivo (malattia, infortunio, puerperio, aspettativa, cig, trasferta, etc.) per tutto il periodo intercorrente tra la data di affissione della comunicazione ed il 1° luglio 2013”. Ai lavoratori part-time la quota contratto decurtata sarà minore e “riproporzionata in ragione del ridotto orario”.

Come fare allora per tutelarsi? Ogni lavoratore dovrà presentare, entro il 30 giugno 2013, al proprio datore di lavoro, una richiesta contenente il proprio diniego a erogare la somma di 25 euro in favore dei sindacati firmatari. Chi non lo farà sarà inconsapevole e involontario benefattore dei cosiddettibenefattori dei lavoratori”…


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