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Detrazione autobus e mezzi pubblici 2018

30 giugno 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 30 giugno 2018



Bonus abbonamenti ai mezzi pubblici: Vediamo cos’è e come funziona la detrazione autobus e mezzi pubblici 2018. Scopriamo, inoltre, qual è la percentuale di detrazione, qual è l’importo massimo di spesa detraibile, le scadenze ed i requisiti richiesti.

A partire dal 1° gennaio 2018 anche il costo sostenuto per l’acquisto dell’abbonamento ai mezzi pubblici potrà essere detratto dalle tasse. La legge di bilancio, infatti, ha riconosciuto ai contribuenti la possibilità di portare in detrazione anche le spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici e agli autobus. Grande svolta, dunque, di cui possono fruire tutti i pendolari, nonché i genitori che hanno figli che raggiungono la scuola avvalendosi dei mezzi pubblici.

E’ bene rilevare che tale agevolazione interessa qualsiasi tipo di abbonamento: annuale, mensile e settimanale.

Non mancano, però, delle limitazioni. Ed infatti, sono detraibili solo gli abbonamenti acquistati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.

Ma cerchiamo di fare ulteriore chiarezza. Vediamo allora cos’è e come funziona la detrazione autobus e mezzi pubblici 2018. Scopriamo, inoltre, qual è la percentuale di detrazione, qual è l’importo massimo di spesa detraibile, le scadenze ed i requisiti richiesti.

Spese detraibili: abbonamento ai mezzi pubblici

La Legge di Bilancio 2018 verrà sicuramente ricordata per aver reso detraibile dalle tasse la spesa per l’acquisto dell’abbonamento ai mezzi di trasporto.

Posto che tale novità è entrata in vigore nell’anno corrente,  sarà valida per il periodo di imposta 2018 e potrà, dunque, essere ottenuta solo a partire dal prossimo anno, con la presentazione della dichiarazione dei redditi e, dunque, con il modello 730/2019.

Quindi, le spese in parola, seppur sostenute nell’anno in corso, non potranno essere inserite nel  modello 730/2018 precompilato.

Bonus mezzi pubblici: per quali abbonamenti

Nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno potranno essere portate in detrazione le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai seguenti mezzi pubblici:

  • autobus;
  • tram;
  • metro;
  • treni, sia regionali che interregionali.

Potranno essere detratti i costi sostenuti da qualsiasi membro della famiglia, purché componente del nucleo familiare.

Detrazione abbonamenti ai mezzi pubblici: quali sono esclusi?

L’agevolazione relativa alla detraibilità della spesa sostenuta per l’acquisto dell’abbonamento ai mezzi pubblici concerne esclusivamente gli abbonamenti annuali, mensili e settimanali.

Dunque, non possono essere considerati detraibili i ticket di viaggio giornalieri.

L’acquisto del singolo biglietto giornaliero, seppur sommato agli altri acquistati nei giorni a seguire, non potrà essere portato in detrazione, in virtù del fatto che il bonus  mezzi pubblici è circoscritto ai soli abbonamenti.

Bonus mezzi pubblici: a quanto ammonta il rimborso?

Posto che la spesa di cui trattasi potrà essere portata in detrazione solo con la dichiarazione dei redditi da presentare l’anno prossimo, ovvero nel 2019, il contribuente potrà beneficiare di uno sconto fiscale pari al 19%, per un massimo di 250,00 euro di spesa.

Per dare maggiormente l’idea: il contribuente su un totale di spesa pari ad euro 250,00 avrà diritto ad uno sconto di  47,50 euro,  il quale potrà essere richiesto sia per le spese per se stessi che per quelle relative ad un familiare a carico.

Bonus mezzi pubblici: detraibile con il modello 730/2019

Preme precisare che la detrazione degli abbonamenti ai mezzi pubblici non rientra tra le spese da indicare nel modello 730/2018, in quanto nella dichiarazione dei redditi da presentare entro il 23 luglio di quest’anno gli importi da indicare sono quelli relativi all’anno passato 2017, quale periodo di imposta di riferimento.

Pertanto, tutti gli abbonamenti acquistati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 dovranno essere indicati nel modello 730/2019.

Detrazione abbonamento ai mezzi pubblici: come richiederla?

Per avvalersi di tale bonus fiscale è necessario che il contribuente conservi tutti gli abbonamenti ai mezzi di trasporto – da intendersi quelli per il bus, per i treni (regionali, interregionali o alta velocità) e per la metro – in quanto sono da considerasi documenti in grado di attestare l’esborso della spesa in questione.

Nel caso in cui l’abbonamento al trasporto pubblico sia dei figli o del coniuge a carico, il contribuente dovrà conservare non solo il titolo di viaggio, ma anche la documentazione relativa al pagamento sostenuto.

Dipendenti: deduzione totale dei titoli di viaggio

Altra importante novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 è proprio la possibilità per i datori di lavoro di portare in deduzione totale i costi di spesa sostenuti per il rimborso dei titoli di viaggio dei propri dipendenti.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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1 Commento

  1. L’importo di spesa massima di 250 euro è riferito al singolo abbonamento oppure al cumulo dell’intero nucleo famigliare. es. padre pendolare per lavoro spesa 404,00 euro, figlio studente universitario spese 298,00 euro, si detrae sempre 250 euro oppure euro 250 ad abbonamento ?

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