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Cosa fare per adottare un cane

29 Ottobre 2019 | Autore:
Cosa fare per adottare un cane

Guida pratica all’adozione di un cane: la procedura, le vaccinazioni, gli obblighi e le responsabilità del padrone.

Vuoi prendere un cucciolo in un canile. C’è un iter da seguire? Hai trovato un cane smarrito. Se decidi di tenerlo presso di te, devi prima denunciarne il ritrovamento? Come deve comportarsi il padrone di un cane adottato? Con tuo figlio sei andato a visitare un canile comunale. Vedere tutti quegli animali costretti nelle gabbie, è stato proprio un tuffo al cuore. Si, è vero, i volontari che se ne occupano, lo fanno con grande amore. Li curano e danno loro da mangiare, ne puliscono i ricoveri, per alcune ore del giorno li lasciano liberi di girare all’aria aperta ma vivere in una famiglia è tutta un’altra cosa.

Hai deciso, quindi, di portarti un cucciolo a casa. Ma come fare per adottare un cane? Devi seguire una determinata procedura. Così come devi seguire un iter specifico nel caso in cui dovessi trovare un animale smarrito e decidessi di tenerlo con te. In entrambe le ipotesi, prima di scegliere di adottare un cane è bene ponderare attentamente la decisione. Infatti, se da un lato l’adozione rappresenta un segno di civiltà implica però, una serie di obblighi e doveri non indifferenti. Comporta, inoltre, non solo un impegno in termini morali ma anche in termini di legge. Basta pensare che quando si adotta un cane in un canile viene fatto firmare un modulo con il quale si assume la responsabilità di custodire l’animale con le dovute cure, senza cederlo a terzi e a non abbandonarlo mai. Parimenti, si assume un impegno nel momento in cui si denuncia il ritrovamento di un cane e si fa presente di volerlo ospitare presso il proprio domicilio.

Come si articola la procedura per adottare un cane

La procedura relativa all’adozione di un cane si articola in diversi passaggi. Vediamoli insieme.

La ricerca del canile

Innanzitutto, devi trovare il canile al quale rivolgerti per l’adozione. A tal fine puoi effettuare una ricerca su internet, visitando i vari siti web dei rifugi più o meno vicino a casa tua. Molti contengono informazioni sui cani da adottare e sui programmi di affido. Se hai delle esigenze particolari o stai cercando una determinata razza (ad esempio, l’animale deve avere un carattere mite e andare d’accordo con i bambini oppure deve essere da guardia o da caccia), puoi inserire i tuoi dati nella lista d’attesa del canile così da essere eventualmente contattato.

In ogni caso, una volta individuato il canile devi prendere appuntamento con i responsabili in modo da visionare gli animali che si trovano nella struttura.

La ricerca del veterinario

Molto probabilmente non sarà necessario contattare un veterinario prima dell’adozione, ma i canili chiedono spesso di trovarne uno prima di portare il cane a casa. E’ bene informarsi anche se quello da te prescelto, abbia o meno predisposto un piano di salute annuale che comprenda una serie di visite e servizi, per cuccioli e per adulti, come vaccini ed esami specifici.

La scelta del cane da adottare

Al fine di effettuare la scelta più giusta, devi tenere conto che è fondamentale per te, trovare un cane che riesca a conformarsi al tuo stile di vita e ad adattarsi agli spazi che gli metterai a disposizione nella nuova casa.

Normalmente, i volontari di un canile prima di fare visionare gli animali, fanno compilare una domanda di adozione che serve loro per individuare il cane più adatto alle esigenze dell’aspirante padrone.

In questa fase, è importante valutare il carattere dell’animale più della taglia e dell’età. Infatti, è possibile che un cane abbastanza grande possa vivere tranquillamente in un appartamento mentre uno più piccolo, ma assai vivace, abbia bisogno di un giardino.

Ascolta, perciò, quanto ti diranno gli operatori del canile che conoscendo gli animali che ospitano, sapranno consigliartene uno adatto a te.

L’iter per l’adozione di un cane

Individuato il cane che risponde alle tue esigenze e a quelle dei tuoi familiari, puoi passare alla fase successiva dell’adozione.

Pertanto, devi comunicare al canile di essere pronto ad accogliere il cane presso di te. Se ti verrà risposto che l’animale è ancora disponibile, dovrai compilare e firmare un modulo per l’adozione.

Va precisato che alcuni canili consentono di provare la convivenza con un periodo di pre-affido durante il quale si avrà la possibilità di restituire il cane al canile nel caso in cui dovessero insorgere problemi.

In questo periodo, inoltre, potrà accadere di ricevere controlli domiciliari che hanno lo scopo di verificare le condizioni del cane e di valutare il rapporto con il nuovo padrone.

La compilazione del modulo per l’adozione

La compilazione del modulo per l’adozione può richiedere un po’ di tempo. Nello stesso, devi riportare non solo il tuo nome e l’indirizzo, ma anche il contatto del tuo veterinario, il tuo recapito telefonico, i motivi che ti hanno spinto ad adottare e quello che hai fatto per prepararti all’arrivo del cane (è opportuno specificare ad esempio di avere recintato il giardino per impedirne la fuga o di avere provveduto a costruire una cuccia idonea per l’animale).

Il pagamento della tassa di adozione

Nella maggior parte dei casi, i rifugi o le associazioni che si occupano dei canili richiedono il pagamento di una tassa per l’adozione. La stessa serve a coprire le spese già sopportate dai volontari come quelle per la sterilizzazione oppure per eventuali cure necessarie per il recupero dell’animale.

Le tariffe possono variare in base all’età, alla razza e alle esigenze dell’animale oltre che al tipo di assistenza offerta dal canile.

Gli adempimenti successivi all’adozione di un cane

Compilati i documenti necessari per l’adozione e pagata la relativa tassa, puoi portare il cane a casa.

Il primo adempimento al quale devi ora provvedere è quello relativo alla identificazione e registrazione dell’animale, in base alla normativa della Regione di appartenenza.

Pertanto, occorre andare dal veterinario, il quale inserisce nel cane il microchip contenente il numero di identificazione, in modo da tutelarlo in caso di smarrimento. Una volta applicato il microchip il veterinario provvede a registrare il cane all’anagrafe canina, che è la banca dati del ministero della Salute che raccoglie tutte le informazioni sui cani presenti in Italia. Contestualmente registra anche tuoi dati e ti consegna copia del certificato di iscrizione.

Inoltre, il veterinario provvede a sverminare l’animale e lo sottopone ai vaccini, qualora tali adempimenti non siano stati già effettuati presso il canile.

Devi sapere che se adotti un cucciolo, i vaccini consigliati sono tre: il primo va fatto entro il 45° giorno di vita e sarà seguito da due richiami (solitamente a distanza di 21 giorni). In questo modo il cane sarà a riparo da malattie come il cimurro, la parvovirosi, l’epatite, la parainfluenza e la leptospirosi.

Le comunicazioni relative al microchip, i vaccini e la sverminazione vanno inserite in un apposito libretto veterinario.

Come fare per adottare un cane smarrito

Nell’ipotesi in cui dovessi trovare un cane smarrito, la prima cosa da fare è denunciarne il ritrovamento presso la sede della polizia municipale del Comune in cui è stato ritrovato. Ciò consentirà alle autorità competenti di verificare se vi sono denunce di smarrimento in corso. Qualora non si riuscisse a ritrovare la famiglia di appartenenza dell’animale (ad esempio perché non ci sono denunce o l’animale non è stato registrato all’anagrafe canina) e decidessi di tenerlo presso di te, devi portarlo dal veterinario.

La visita medica a cui l’animale sarà sottoposto, sarà di norma gratuita e servirà ad accertarne le condizioni di salute generiche. Successivamente, devi farlo registrare, sverminare e vaccinare seguendo la procedura già sopra descritta al fine di completare l’iter relativo alla sua adozione.

Come devono comportarsi i padroni dei cani

Obbligo di iscrizione all’anagrafe canina

L’adozione di un cane, ma più in generale il possesso di un cane, prevede per il padrone, una serie di obblighi e responsabilità che è opportuno conoscere in anticipo. Questo consentirà di prendere delle particolari accortezze al fine di evitare di trovarsi in guai seri.

Innanzitutto, tra gli obblighi rientra quello dell’iscrizione all’anagrafe canina, che va fatta entro il secondo mese di vita dell’animale oppure entro 15 giorni dall’inizio del possesso.

La mancata iscrizione dell’animale all’anagrafe canina è sanzionata con una multa compresa tra 38 e 232 euro.

Per l’iscrizione si pagano 28 euro, di cui 20 euro per l’applicazione del microchip e 8 euro per la registrazione, mediante un bollettino di conto corrente postale intestato all’Azienda sanitaria locale (Asl) di riferimento.

Responsabilità per danni e lesioni

Secondo la legge, il proprietario di un cane risponde dei danni o delle lesioni a persone, altri animali e cose provocati dall’animale, anche se era smarrito o fuggito, a meno che non si riesca a provare il caso fortuito (evento imprevisto, imprevedibile e inevitabile) [1].

Peraltro, chi lascia liberi o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi o ne affida la custodia a una persona non adatta (come ad esempio i bambini o le persone incapaci di trattenere un cane, qualora questo dovesse diventare aggressivo), rischia una sanzione amministrativa che può andare da 25 a 258 euro [2].

Regole di sicurezza

La legge [3] ha anche stabilito delle regole di sicurezza, che devono essere rispettate dai proprietari e dai detentori quando portano il loro cane in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

Più precisamente:

  • deve essere utilizzato un guinzaglio non più lungo di 1,50 metri; fanno eccezione le aree cani, dove gli animali possono essere lasciati liberi;
  • chi conduce il cane a spasso deve avere sempre con sé una museruola (rigida o morbida), da utilizzare in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali oppure su richiesta delle Autorità competenti;
  • il cane deve essere affidato solo a persone che sappiano gestirlo in modo adeguato.

Raccolta delle feci

Chiunque conduce un cane in aree urbane, vie, piazze, giardini pubblici deve raccoglierne le feci e comunque deve portare sempre con sé l’occorrente a questo scopo.

Trasporto in macchina

Anche per il trasporto in macchina dei cani sono state stabilite delle regole ben precise [3].

Se i cani sono più di uno, devono essere riposti in apposite gabbie o anche trasportini, oppure possono essere riposti sui sedili posteriori separando l’abitacolo anteriore da quello posteriore con un’apposita rete divisoria, o altro strumento adatto allo scopo.

Mentre un singolo animale può essere trasportato “libero”, cioè non costretto fisicamente, ma munendolo di una cintura di sicurezza per animali, che permette all’animale di stare, allo stesso tempo, comodo e al sicuro.

La mancata osservanza di uno dei comportamenti sopra descritti può comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria oltre ad una sanzione amministrativa accessoria (multa e/o sospensione della carta di circolazione ovvero detrazione di un punto dalla patente).

Inoltre, il cane non può essere trasportato nel bagaglio dell’autovettura. La violazione di questo divieto può comportare l’applicazione di una multa fino a 10.000 euro oltre ad una condanna fino ad un anno di reclusione.

Il padrone ha l’obbligo di raccogliere le feci del cane, adoperando gli strumenti idonei. La violazione di tale obbligo è sanzionato con l’applicazione di una multa il cui importo varia a seconda del Comune in cui ci si trova.

Anche per il trasporto in macchina del cane ci sono delle regole da rispettare.

Quali le responsabilità del padrone di un cane

Le responsabilità del padrone di un cane sono disciplinate dalla legge. A norma del Codice civile, questi risponde dei danni provocati dall’animale, sia quando si trova sotto la sua custodia sia se è smarrito o fuggito, a meno che non riesce a provare il caso fortuito [1]. Si deve comunque trattare di un evento imprevedibile, inevitabile o eccezionale.

Un’ipotesi particolare è rappresentata dai cani a “rischio aggressività”, i quali avendo già recato danni o aggredito una persona, sono stati inseriti in un registro particolare conservato presso i servizi veterinari competenti.

I padroni di tali animali sono obbligati a:

  • utilizzare il guinzaglio e la museruola quando l’animale si trova in un’area pubblica;
  • stipulare una polizza assicurativa per responsabilità civile.

A sua volta il veterinario ha l’obbligo di segnalare i cani che hanno dimostrato una particolare aggressività, eventualmente consigliando al padrone corsi per l’addestramento.


note

[1] Art. 2052 cod. civ.

[2] Art. 672 cod.pen.

[3] Ordinanza del ministero della Salute, concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani.

[4] Art. 169 cod. strada.


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