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Esenzione ticket per invalidità

2 Ottobre 2019 | Autore:
Esenzione ticket per invalidità

I soggetti portatori di invalidità possono usufruire dell’assistenza sanitaria gratuita mediante l’esenzione dal pagamento del ticket.

Ti è stata riconosciuta un’invalidità. Come puoi ottenere l’esenzione dal ticket sanitario? Tutti gli invalidi sono esenti in eguale misura dal pagamento delle visite mediche e delle prestazioni sanitarie? L’esenzione per invalidità dipende dal reddito? In Italia, è sempre un gran discutere sui costi dei ticket sanitari. La nostra Costituzione riconosce il diritto alla salute come un diritto fondamentale dei cittadini [1], ma solo in pochi riescono a sostenere le spese legate alle cure mediche. Molti, infatti, non si sottopongono alle visite e non effettuano le prestazioni sanitarie necessarie per la loro salute, perché troppo esose per loro.

Non tutti sanno, però, che il legislatore italiano ha previsto la gratuità dell’assistenza sanitaria per alcuni soggetti che appartengono a determinate categorie, i quali possono effettuare gli esami diagnostici e le visite mediche di cui hanno bisogno, a totale carico dello Stato. Più precisamente, è stata prevista l’esenzione ticket per invalidità, per patologia, per reddito ed età nonché per gravidanza, diagnosi precoce di tumori e accertamenti per HIV. Per quanto riguarda il primo tipo di esenzione, che poi, è l’argomento principale di quest’articolo, ne possono usufruire tutte le persone riconosciute invalide, ovvero gli invalidi civili, i sordi e i ciechi, gli invalidi di guerra, gli invalidi per servizio e per lavoro, le vittime del terrorismo e del dovere.

Chi sono gli invalidi esenti dal ticket sanitario

Esistono più tipologie di invalidi esenti dal pagamento del ticket sanitario.

Invalidi civili

Si considerano invalidi civili:

  • i cittadini affetti da minorazioni fisica, psichica o sensoriale, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età;
  • le persone con più di sessantacinque anni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Ciechi e sordi

I ciechi sono coloro che risultino affetti da cecità totale o abbiano un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi.

I sordi sono quei soggetti che presentano una minorazione dell’udito congenita o acquisita durante l’età evolutiva (fino a 12 anni), che abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato.

Invalidi di guerra

Gli invalidi di guerra sono coloro che prestando servizio per lo Stato, sono rimaste vittime di eventi bellici dalla quale è derivata un’invalidità.

Invalidi per servizio

Gli invalidi per servizio sono quei soggetti che a causa di un infortunio o di una malattia riconducibile al lavoro svolto durante il servizio, sono rimasti invalidi. Questo tipo di invalidità può essere riconosciuta solo ai militari delle forze armate e dei corpi ad ordinamento militare, alle forze di polizia, compresa quella penitenziaria e del corpo forestale dello Stato ed ai vigili del fuoco.

Invalidi per lavoro

Gli invalidi per lavoro sono le persone che a causa di un infortunio o di una malattia riconducibile all’attività lavorativa, hanno riportato un’invalidità superiore al 20%.

Vittime del terrorismo

Sono vittime del terrorismo e della criminalità organizzata coloro che subiscono una invalidità permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza di atti di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico o di fatti delittuosi commessi per il perseguimento delle finalità delle associazioni di tipo mafioso [2].

Vittime del dovere

Le vittime del dovere sono coloro che hanno subito lesioni e/o danni fisici in servizio di contrasto ad ogni tipo di criminalità, nello svolgimento di servizi di ordine pubblico, nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari, in operazioni di soccorso, in attività di tutela della pubblica incolumità, a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale.

Da chi viene riconosciuta l’invalidità

L’invalidità civile è certificata dalla Commissione medica dell’Asl di competenza che effettua l’accertamento dell’invalidità civile. La domanda per ottenere l’invalidità va presentata esclusivamente in via telematica all’Inps.

L’invalidità per servizio e di guerra è certificata dalla Commissione medica per l’accertamento dell’invalidità per servizio e di guerra.

L’invalidità per lavoro è certificata dalla Commissione Inail per l’accertamento dell’invalidità per lavoro.

Cos’è il ticket sanitario

Il ticket è il contributo che il cittadino dà alla spesa sanitaria pagando una quota specifica per alcune prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza (Lea).

Attualmente, i ticket si pagano per:

  • le prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali e analisi di laboratorio);
  • le prestazioni di pronto soccorso che non presentano carattere di emergenza e di urgenza (codice bianco) o che non sono seguite da ricovero;
  • le cure termali.

I costi dei ticket sono stati individuati da un tariffario nazionale. Tuttavia, molte Regioni hanno adottato delle proprie tabelle nelle quali hanno introdotto nuove prestazioni, modificato o eliminato prestazioni esistenti e stabilito proprie tariffe.

La legge ha introdotto un tetto massimo all’importo del contributo, nella misura di 36,15 euro per ricetta. Al ticket si deve aggiungere una quota fissa di 10 euro sulla ricetta, ma alcune Regioni hanno adottato misure alternative o hanno variato l’importo della quota fissa in aumento o in diminuzione.

In cosa consiste l’esenzione dal ticket per invalidità

Il riconoscimento di un’invalidità garantisce il diritto all’esenzione dal pagamento del ticket. Tuttavia, mentre alcune categorie di invalidi hanno diritto ad effettuare in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale garantite dal Servizio sanitario nazionale (Ssn), altre possono effettuare gratuitamente solo le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante [3].

Quali sono le categorie di invalidi totalmente esenti dal ticket

Le categorie di invalidi che sono esenti dal pagamento del ticket per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche sono:

  • invalidi di guerra: invalidi di guerra, appartenenti alle categorie dalla 1° alla 5° titolari di pensione diretta vitalizia e deportati in campi di sterminio (codice di esenzione G01);
  • invalidi per lavoro:
    • invalidi per lavoro, cioè i grandi invalidi del lavoro dall’80% al 100% di invalidità (codice di esenzione L01);
    • invalidi per lavoro con riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3 dal 67% al 79% di invalidità (codice di esenzione L02);
  • invalidi per servizio:
    • grandi invalidi per servizio appartenenti alla 1° categoria, titolati di specifica pensione (codice di esenzione S01);
    • invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla 2° alla 5° (codice di esenzione S02);
  • invalidi civili:
      • invalidi civili al 100% di invalidità senza indennità di accompagnamento (codice di esenzione C01);
      • invalidi civili al 100% di invalidità con indennità di accompagnamento (codice di esenzione C02);
      • invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3 dal 67% al 99% di invalidità (codice di esenzione C03);
      • invalidi minori di 18 anni con indennità di frequenza (codice di esenzione C04);
      • ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore a 1/10 ad entrambi gli occhi riconosciuti dalla Commissione invalidi ciechi civili (codice di esenzione C05);
      • sordomuti (chi è colpito da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata (codice di esenzione C06) [4];
  • invalidi vittime del terrorismovittime del dovere: invalidi, vittime di atti terrorismo e stragi e familiari [5] e vittime del dovere e familiari superstiti (codice di esenzione V01) [6].

Va precisato che l’esenzione prevista a favore delle vittime del terrorismo e stragi di tale matrice si estende anche ai familiari, inclusi i familiari dei deceduti.

L’esenzione prevista a favore delle vittime del dovere si estende solo ai familiari superstiti.

Quali sono le categorie di invalidi parzialmente esenti dal ticket

Le categorie di invalidi esenti solo per le prestazioni correlate alla patologia che ha causato lo stato di invalidità sono:

  • invalidi di guerra: invalidi di guerra militari appartenenti alle categorie dalla 6° alla 8° (codice di esenzione G02);
  • invalidi per lavoro:
    • invalidi per lavoro con riduzione della capacità lavorativa fino a 2/3 dall’1% a 66% di invalidità (codice di esenzione L03);
    • infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali (codice di esenzione L04);
  • invalidi per servizio: invalidi per servizio appartenenti alla categoria dalla 6°alla 8° (codice di esenzione S03).

Qual è la procedura per l’esenzione dal ticket per invalidità

Per vedersi riconosciuto il diritto all’esenzione dal ticket per invalidità è necessario presentare alla Azienda sanitaria locale (Asl) di residenza il certificato che attesta lo stato di invalidità.

Nello specifico si tratta del:

  • certificato Inps in caso di invalidità civile, di servizio, di guerra nonché per le vittime del terrorismo e del dovere;
  • certificato Inail in caso di infortunio o malattia professionale (invalidi per lavoro).

Non occorre presentare Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) né alcuna attestazione reddituale: l’esenzione dal ticket per invalidità non dipende dal reddito.

La competente Commissione medica della Azienda sanitaria locale di residenza accerta lo stato e il grado di invalidità dell’assistito.

Successivamente, l’Asl rilascia un tesserino di esenzione ticket, che deve essere portato dal medico curante affinché sia registrato nel suo database. Da quel momento in poi, ogni volta che il medico prescriverà un esame, sulla ricetta medica comparirà il codice di esenzione previsto.

L’esenzione per invalidità non include le prestazioni farmaceutiche (per informazioni in materia di compartecipazione al costo sui farmaci di fascia A, introdotta da norme regionali, è necessario rivolgersi alla propria Asl).

Solo gli invalidi di guerra, titolari di pensione diretta vitalizia e le vittime del terrorismo hanno diritto a ritirare gratuitamente i medicinali appartenenti alla classe “C”, su prescrizione del medico che ne attesti la comprovata utilità terapeutica.

Quali sono gli altri casi di esenzione dal ticket

Il legislatore italiano ha riconosciuto la possibilità di effettuare esami diagnostici e visite mediche gratuite anche ad altre categorie di assistiti oltre che ai portatori di invalidità.

Nello specifico, è prevista l’esenzione dal ticket:

  • per patologia, nel caso di soggetti affetti da malattie rare o croniche. L’elenco delle malattie, i codici di esenzione e le relative prestazioni, gratuite sono contenuti in un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2017 [7];
  • per reddito, ovvero per quei cittadini che si trovano in particolari condizioni personali e sociali associate a determinate situazioni reddituali (vedi i disoccupati, i titolari di pensioni minime o di assegno sociale con familiari a carico, ecc.). Ad alcuni soggetti l’esenzione viene riconosciuta mettendo in relazione il reddito con l’età;
  • per gravidanza: le coppie che desiderano avere un bambino e le donne in stato di gravidanza possono eseguire gratuitamente alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro, erogate presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, tra cui i consultori familiari.
  • per la diagnosi precoce di alcune patologie tumorali più diffuse (tumore al collo dell’utero, al seno e al colon-retto);
  • per gli accertamenti per Hiv: i soggetti appartenenti a categorie a rischio, con comportamenti a rischio o incidentalmente esposti a rischio di infezione, hanno diritto ad effettuare gratuitamente le prestazioni finalizzate alla prevenzione della diffusione dell’infezione da HIV limitatamente all’accertamento dello stato di infezione.

note

[1] Art. 32 Cost.

[2] Art. 416 – bis cod. pen.

[3] Art.6 DM del 1.02.1991.

[4] Art.7 L.482/68 come modificato dalla L. 68/99.

[5] L. 206/04.

[6] D.P.R. n. 243 del 7.07.2006.

[7] DPMC 12.01.2017.


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