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Comprare casa e consentire ai genitori della venditrice di abitarvi

5 Ottobre 2019
Comprare casa e consentire ai genitori della venditrice di abitarvi

Sarei interessato ad acquistare una casa ma il proprietario vorrebbe che i suoi genitori vi abitassero comunque, anche dopo la vendita, per il resto della loro vita. Come fare?

Se la volontà del proprietario dell’immobile è di consentire ai propri genitori di vivere in quell’appartamento per tutta la loro vita e se lei, come futuro potenziale proprietario, non ha obiezioni al riguardo ed è propenso a favorire la permanenza nell’appartamento dei genitori del proprietario, esistono diverse opzioni.

Infatti è possibile:

  • vendere da parte dell’attuale proprietario la nuda proprietà dell’appartamento a lei e, contemporaneamente (nello stesso rogito cioè), costituire a favore di entrambi i suoi genitori un usufrutto congiuntivo con clausola di accrescimento reciproco: questo significa che lei acquisterebbe la nuda proprietà dell’immobile fin da subito, ma i genitori dell’attuale proprietario diventerebbero usufruttuari dell’appartamento fino a che resteranno in vita (l’usufruttuario ha il diritto di godere ed usare dell’immobile). Nel momento in cui morisse uno degli anziani genitori del proprietario, l’usufrutto (grazie alla clausola di reciproco accrescimento) resterebbe in piedi a favore dell’altro genitore e, poi, alla morte anche del secondo genitore l’usufrutto si estinguerebbe definitivamente e lei acquisirebbe la piena proprietà dell’appartamento potendolo possedere e, quindi, abitare;
  • oppure stipulare un contratto preliminare di vendita senza effetti anticipati (senza prevedere, cioè, che lei entri da subito nel possesso dell’appartamento) e inserirvi la clausola per cui il contratto definitivo (il cosiddetto rogito) verrà stipulato entro e non oltre un dato termine (ad esempio un mese) dalla morte dell’ultimo dei genitori dell’attuale proprietario (che nel frattempo resterebbero ad abitarvi);
  • è anche possibile, in alternativa, stipulare per iscritto (con rogito notarile) un patto di prelazione (anche a tempo indeterminato, cioè un patto valido senza una scadenza) tra l’attuale proprietario e lei con cui ci si accorda affinché, qualora il proprietario abbia intenzione in futuro di vendere l’appartamento, egli si impegna a preferire lei ad eventuali altri potenziali acquirenti di quel determinato immobile. Il patto funziona in modo tale che se e quando il proprietario deciderà di vendere, dovrà informarla comunicando le condizioni a cui intende vendere l’immobile: entro il termine stabilito nel patto stesso lei poi dovrà rispondere se intende acquistare l’immobile a quelle condizioni o no. Chiaramente con il patto di prelazione se il proprietario cambiasse idea e non volesse più vendere l’immobile, lei non avrebbe alcun diritto sullo stesso.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte


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