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Brevetto europeo: ultime sentenze

26 Ottobre 2019
Brevetto europeo: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: brevetto europeo e brevetto italiano; brevetti per invenzioni industriali; azione di nullità del brevetto per invenzione industriale; litisconsorzio necessario; registrazione del brevetto; contraffazione di prodotti industriali coperti da brevetto europeo.

Brevetto europeo: quando prevale su quello italiano?

Il brevetto italiano perde efficacia solo quando venga raggiunta la certezza che il brevetto europeo non è stato e non può più essere revocato in via di opposizione.

Cassazione civile sez. I, 16/09/2019, n.22984

Limitazione accolta dall’Ufficio Europeo dei brevetti: ha effetto retroattivo?

Ove un brevetto europeo rilasciato per l’Italia sia assoggetto a una procedura di limitazione avanti all’Ufficio europeo dei brevetti, la protezione deve ritenersi definita dal contenuto della limitazione con effetto retraoattivo, e ciò a prescindere dalla nullità che poteva originariamente investire le rivendicazioni modificate attraverso la procedura stessa.

Cassazione civile sez. I, 14/08/2019, n.21402

Domanda di nullità del brevetto

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 56 e 120 del d.lgs. n. 30 del 2005 è legittima l’acquisizione d’ufficio della documentazione relativa alla domanda di brevetto (ovvero la copia della traduzione del brevetto europeo) nonostante la scadenza dei termini di cui all’art. 183, comma 6 c.p.c., in quanto l’art. 120 cit., nella parte i cui ammette la proposizione della domanda di nullità del brevetto anche prima che questo sia concesso, con correlativo potere del giudice di sospendere il giudizio in attesa della pronuncia dell’UIBM, deve ritenersi applicabile anche quando il titolo sia stato già concesso ma non ne sia stata redatta la traduzione in italiano.

Cassazione civile sez. I, 11/04/2019, n.10206

Vicende processuali del brevetto

In tema di brevetto la figura dell’inventore, assume rilievo nelle vicende processuali del brevetto, quale litisconsorte necessario solo ove lo stesso sia diventato, nell’esercizio delle sue facoltà, titolare originario del “diritto sul brevetto”, acquisendo così i diritti patrimoniali conseguenti alla brevettazione, anche se per un arco temporale limitato, avendo successivamente ceduto tali diritti a terzi, ma non nel caso in cui, non avendo proceduto alla brevettazione, abbia ceduto a terzi il “diritto al brevetto”.

(Nell’ambito di procedimento volto all’accertamento della nullità della frazione italiana di un brevetto europeo per invenzione, la S.C., in applicazione del principio innanzi esposto, ha statuito che non è litisconsorte necessario nel giudizio l’inventore, che però non abbia proceduto alla registrazione del brevetto, avendo ceduto il suo diritto a terzi, che hanno poi provveduto alla registrazione).

Cassazione civile sez. I, 28/02/2019, n.5963

Accertamento della validità del brevetto

In tema di brevetti ed azione di nullità, va detto, in generale, che l’art. 121 c.p.i. stabilisce che l’onere di provare la nullità o la decadenza del brevetto concesso spetta a chi lo impugna (c.d. presunzione di validità).

Tuttavia, si tratta di una presunzione di validità necessariamente debole, discendente dal fatto che il brevetto nazionale italiano (a differenza per es. del brevetto europeo, c.d. forte, dove c’è l’esame preventivo di novità del trovato) viene rilasciato “senza esame”, con la conseguente necessità per il giudice di effettuare un sommario accertamento della validità del brevetto.

Tribunale Roma sez. IX, 12/04/2017, n.7357

Accertamento della contraffazione di un brevetto europeo

L’applicazione del criterio di collegamento del forum commissi delicti di cui all’art. 5, n. 3), Reg. (CE) n. 44/2001 (ora sostituito dal Reg. (UE) n. 1215/2012), non implica la sussistenza della giurisdizione del Giudice Italiano per l’accertamento della contraffazione (o della non contraffazione) di una porzione non italiana di un brevetto europeo: invero, la richiesta di accertare che una certa condotta non costituisce contraffazione di una privativa implica, comunque, l’efficacia di detta privativa che ha un perimetro territorialmente limitato allo spazio di vigenza dell’ordinamento giuridico cui fa riferimento; al di fuori di quel perimetro di efficacia non si potrebbe parlare né di un fatto di contraffazione né di un fatto di non contraffazione di quella privativa, e, quindi, non si potrebbe neppure prospettare un “evento dannoso” né attuale né potenziale, capace di costituire il criterio di collegamento onde incardinare la giurisdizione del giudice di un territorio diverso.

Tribunale Milano Sez. spec. Impresa, 12/12/2016

Applicabilità della conversione del brevetto nullo al brevetto europeo

In tema di brevetto per invenzioni industriali, la conversione prevista dall’art. 76, comma 3, del d.lgs. n. 30 del 2005 è applicabile anche al cd. brevetto europeo, il quale, risolvendosi in una sommatoria dei brevetti nazionali, non sottrae il giudice all’obbligo di fare applicazione della normativa interna al fine di vagliare la validità della frazione nazionale del medesimo.

Cassazione civile sez. I, 10/08/2016, n.16949

Carenza di prova dell’originalità dell’invenzione

In tema di brevetto per invenzioni industriali rilevanti per il c.d. brevetto europeo – il quale risolvendosi in un fascio di brevetti nazionali, non sottrae il giudice all’obbligo di fare applicazione della normativa interna, al fine di vagliare la validità della frazione nazionale del medesimo – la mera sussistenza di una diversità tra il dispositivo meccanico e l’arte nota, riguardante analoghi dispositivi, non implica automaticamente la presenza dell’ulteriore requisito dell’attività inventiva e della non ovvietà, richiesto dagli art. 12 e 16 r.d. 29 giugno 1939, n. 1127 (ora art. 46 e 48 del d.lg. 10 febbraio 2005, n. 30), i quali distinguono i due elementi, richiedendo la sussistenza di entrambi; ne deriva la nullità del brevetto, per carenza di prova dell’originalità dell’invenzione, ove difetti il requisito formale della descrizione chiara e completa del problema tecnico rispetto al quale il trovato si pone come soluzione nuova, non potendo tale carenza essere colmata “ex post” in forza di deduzioni di parte od indagini del consulente tecnico d’ufficio.

Tribunale Napoli, 19/03/2014

Giudizio di nullità della frazione nazionale di un brevetto europeo

Poiché nel giudizio di nullità della frazione nazionale di un brevetto europeo il giudice interno è chiamato a verificare la validità della privativa sulla scorta delle norme convenzionali di cui alla CBE, che devono essere interpretate in modo autonomo (rispetto anche ai principi nazionali) ed uniforme, le pronunce di altri giudici nazionali che hanno dichiarato nullo il medesimo brevetto non sono prive di rilevanza ai fini della formazione, pur sempre autonoma, del convincimento del Giudice.

Tribunale Milano, 12/02/2014

Domanda di accertamento negativo di contraffazione di prodotti industriali

Sussiste la giurisdizione italiana relativamente alla domanda di accertamento negativo di contraffazione di prodotti industriali coperti da brevetto europeo proposta da una società estera (nella specie tedesca) nei confronti di società straniere (titolari delle frazioni italiane e tedesche del medesimo brevetto) prive di sedi, anche secondarie, in Italia, poiché una tale controversia rientra nella sfera di applicazione dell’art. 5 n. 3 del Regolamento CE 44/2001.

Cassazione civile sez. un., 10/06/2013, n.14508

Creazione del sistema di brevetto europeo

È legittima la decisione con la quale il consiglio dell’Unione europea ha autorizzato la procedura di cooperazione rafforzata diretta alla creazione del sistema di brevetto europeo con effetto unitario.

Corte giustizia UE grande sezione, 16/04/2013, n.274



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